VIAGGIO IN ASIA

Seychelles, soggiornare nell'Eden si può: tra eco resort e cucina creola
Le Seychelles sono un arcipelago dove natura incontaminata, spiagge da sogno e biodiversità unica convivono con un modello di turismo sostenibile. Tra isole, parchi marini e cucina creola, il viaggio diventa un’esperienza autentica. Da Mahé a Praslin, fino a La Digue, l’arcipelago offre fondali spettacolari, resort ecosostenibili e sapori locali in un equilibrio tra ambiente e ospitalità
Indice
- 1Fra i più grandi scrigni di biodiversità del pianeta
- 2Spiagge (letteralmente) da sogno
- 3Snorkeling e immersioni in cinque parchi marini
- 4Il codice per un turismo ecosostenibile
- 5La cucina creola delle Seychelles
- 6Anche i resort sono ecosostenibili
- 7Le isole dell'arcipelago: Mahé
- 7.1Hilton Seychelles Northolme Resort and Spa
- 7.2Mango House Seychelles LXR Hotels and Resorts
- 7.3Ristorante Surfers Beach
- 7.4Ristorante Del Place
- 8Isole vicino a Mahé
- 8.1Boardwalk Bar & Grill a Eden Island
- 8.2L’Habitation a Cerf Island
- 9Le isole dell'arcipelago: Praslin
- 9.1Constance Lemuria
- 9.2Paradise Sun
- 9.3Ristorante e bar Pirogue
- 10Le isole dell'arcipelago: La Digue
- 10.1La Digue Island Lodge
- 10.2Chez Jules
- 10.3Hilton Seychelles Labriz Resort & Spa
Il Giardino dell’Eden - vuole un’antica tradizione popolare - non era una fantasia, ma esisteva proprio qui, alle Seychelles, un arcipelago di 115 isole sparse nell’Oceano Indiano, molte delle quali ancora disabitate, dove la natura conserva ancor oggi un’intensità quasi primordiale. Qui il paesaggio è fatto di sabbie chiarissime, foreste tropicali, massi granitici levigati dal vento e un mare che cambia colore a ogni ora, dal verde smeraldo al turchese più luminoso. Con i loro Ecoresort di straordinaria raffinatezza e gli incantevoli Boutique Hotel, la cucina salutare e stimolante, lo stile inconfondibile che ne permea ogni aspetto dell’accoglienza, i ritmi lenti, le Seychelles regalano il privilegio raro di abitare, anche solo per qualche giorno, in un luogo in cui la natura continua a dettare le regole ed invita a riprendersi il proprio tempo.
Si può alloggiare in una sola isola o in due, al massimo tre (dipende dal tempo a disposizione). La scelta può cadere su Mahé (l’isola più grande e popolata, che ospita la capitale, Victoria, e l’aeroporto internazionale), Praslin (veramente incantevole, famosa per la Vallée de Mai e le spiagge fra le più belle del mondo), La Digue (apprezzata per l’atmosfera tranquilla e la spiaggia Anse Source d’Argent, considerata la spiaggia più fotografata del mondo), Silhouette (isola montuosa, senza paesi, ma di una ricchezza naturale straordinaria).
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Fra i più grandi scrigni di biodiversità del pianeta
La bellezza delle Seychelles non è soltanto scenografia. È il risultato di una scelta precisa: proteggere il territorio come una risorsa irrinunciabile. Il Paese è stato il primo al mondo a inserire nella propria Costituzione il principio della conservazione ambientale e oggi circa il 43% della sua superficie è tutelato da parchi e riserve. Non sorprende, quindi, che l’arcipelago sia considerato uno dei grandi scrigni di biodiversità del pianeta.
L’isolamento geografico ha permesso alla flora e alla fauna di svilupparsi in forme uniche. Le specie endemiche sono numerosissime: rane minuscole, piante carnivore, uccelli rari, il sorprendente albero medusa e soprattutto il coco de mer, simbolo botanico delle isole, che con un diametro di 50 cm circa e un peso di 15-22 kg, contiene il seme più grande di tutti i vegetali.
È un’emozione imbattersi nelle tartarughe giganti nel loro habitat naturale (cosa che succede facilmente nelle vicinanze delle spiagge, in particolare sull’Isola di Fregate e nell’atollo di Aldabra), una curiosità assoluta, dato che - con le Galapagos - le Seychelles sono l’unico posto al mondo dove non sono state portate dall’uomo: i maschi possono essere lunghi sino a 120 centimetri e pesare circa 250 kg, mentre le femmine arrivano a una novantina di centimetri di lunghezza per oltre 150 chili di peso.
Spiagge (letteralmente) da sogno
Il tutto, con il corollario di una eccezionale varietà di ambienti naturali, foreste incontaminate, stupendi fondali ricchi di vita, che fanno di queste isole il luogo perfetto per ricaricarsi di profonda energia, praticare bird watching, immersioni e snorkeling, vela, trekking, cicloturismo e altre attività ecoturistiche in una cornice di natura primordiale, dove anche il turismo è calibrato per evitare impatti negativi sull’ecosistema, evitando il sovraffollamento e vietando la costruzione di nuovi hotel oltre a quelli già approvati.
Le spiagge delle Seychelles sono di una bellezza indimenticabile e si sprecano gli aggettivi per definirle. Ogni isola custodisce le sue "anse" segrete bagnate da calde acque, tutto da scoprire e da godere. Fra le più belle, Anse Lazio è la spiaggia più rinomata di Praslin: incorniciata da massi di granito scolpiti dagli elementi, figura regolarmente nella classifica delle 10 spiagge più belle al mondo. Un’altra spiaggia da non perdere di Praslin è l’incantevole Anse Georgette, che si raggiunge in barca o con una bella escursione di 30 minuti attraverso i terreni del lussuoso ed ecofriendly Constance Lemuria Resort.
L’incantevole mix di mare azzurro, sabbia bianca e gigantesche palme ne fanno una vera spiaggia da cartolina. Sull’isola di La Digue, Anse Source d'Argent è considerata la spiaggia più fotografata del mondo: candida sabbia morbida, acque turchesi e cristalline, immensi massi di granito, è la prediletta da fotografi e registi. Spesso descritta come "mozzafiato", Anse Takamaka a Mahé è la spiaggia pittoresca per eccellenza, con le alte palme e gli alberi takamaka che crescono sulla sabbia dorata: un posto magico dove fare il bagno, dato che è ben riparata dal vento e dalle onde e il mare non è troppo profondo.
Snorkeling e immersioni in cinque parchi marini
Il viaggio, però, non si esaurisce sulla riva. Sotto la superficie si apre un altro mondo, altrettanto spettacolare. Se in terra ferma affascina la straordinaria varietà di flora e fauna nei numerosi Parchi nazionali, nelle Riserve naturali, nei Giardini Botanici lussureggianti di fiori, altrettanto viva, colorata, stupefacente è la vita sottomarina, che fa delle Seychelles un vero paradiso per le immersioni e lo snorkeling. Fra gli innumerevoli siti dove praticarli, luoghi da sogno sono indubbiamente il Coco Island Marine National Park e Aride Nature Reserve, isolotti popolati da tartarughe marine. Sono ben 5 i Parchi nazionali marini (Ste. Anne, Port Launay & Baie Ternay, Ile Cocos, Curieuse & Saint Pierre) dove si proteggono barriere coralline, praterie sottomarine, tartarughe, delfini e circa 150 specie di pesci.
Ad esempio, il Parco Nazionale Marino St. Anne, a 4 km dalla costa orientale di Mahé, ha una delle più vaste aree coralline dell’arcipelago: popolata di tartarughe marine e delfini, è ideale per ammirare la vita marina sia con snorkeling che con imbarcazioni semisommergibili. Include le isole Sainte Anne, Cerf, Moyenne e Round. Su Sainte Anne si può ammirare un sito dove depongono le uova le tartarughe Hawksbill, su Moyenne si trovano un centinaio di tartarughe giganti di Aldabra. Nella Riserva Naturale di Curieuse Island si trova un allevamento di tartarughe giganti che vagano libere e il luogo di nidificazione per le tartarughe marine.
Il codice per un turismo ecosostenibile
Questo straordinario patrimonio naturale ha influenzato anche il modo in cui il paese immagina il turismo. Le Seychelles puntano su un modello controllato, lontano dalle logiche del sovraffollamento. La costruzione di nuove strutture ricettive è sottoposta a limiti severi, la plastica monouso è stata progressivamente ridotta e l’attenzione si concentra su decarbonizzazione, tutela del mare, pesca sostenibile e valorizzazione delle produzioni locali.
Il Codice per un turismo ecosostenibile invita i viaggiatori a muoversi in autobus, in bicicletta o a piedi, a scegliere strutture attente all’ambiente, a evitare il consumo eccessivo di acqua e a rispettare i delicati ecosistemi marini. Coralli, conchiglie e gusci di tartaruga non sono souvenir, ma parti di un equilibrio fragile. Anche sedersi in un ristorante creolo, acquistare artigianato locale o affidarsi a una guida del posto diventa un modo concreto per sostenere le comunità e rendere il viaggio più autentico.
La cucina creola delle Seychelles
Alle Sehychelles la gastronomia rispecchia in tavola una storia fatta di incroci: radici africane, influenze francesi, spezie arrivate dall’India e tracce asiatiche si fondono nella cucina creola (la parola "creolo" è usata dai locali per descrivere la gente, la lingua e la cucina dell’arcipelago), uno dei tratti identitari più riconoscibili delle isole. Il risultato è una tavola colorata, profumata, essenziale solo in apparenza, dove il pesce fresco, il riso, il cocco e la frutta tropicale diventano la base di piatti intensi e conviviali. Il protagonista assoluto è il pescato del giorno: tonno, red snapper, cernia, barracuda e polpo arrivano sui banchi dei mercati o direttamente dalle barche e vengono cucinati alla griglia, fritti, in umido o in curry. Il curry di polpo, morbido e avvolto da spezie, latte di cocco, cipolla, aglio e zenzero, è considerato uno dei piatti simbolo.
Accanto a lui compaiono in tavola il pesce grigliato con salsa creola, il cari de poisson, pollo e gamberetti al curry e le preparazioni con pesce salato, memoria di un tempo in cui la conservazione era necessità quotidiana. Fra i piatti tradizionali, i chatini (una tradizionale insalata di papaya, mango verde e/o zucca, simile a un chutney, servito freddo o tiepido) e il boudin creolo (un sanguinaccio piccantissimo, a base di sangue e grasso di maiale, con pane raffermo, timo, prezzemolo, cipolle locali, foglie di alloro, polvere di chiodi di garofano e altre spezie), piatto per pochi. A dare profondità ai sapori sono le spezie: curry, peperoncino, cannella, chiodi di garofano, timo e foglie aromatiche, usati senza eccessi ma con precisione. Il cocco è l’altro pilastro della cucina locale: dal latte che ammorbidisce salse e stufati alla polpa grattugiata, compare in ricette salate e dolci.
Ad accompagnare i piatti, riso bianco, manioca, patate dolci, banane verdi e frutto dell’albero del pane, spesso fritto o arrostito. Dolci come il ladob, preparato con banana o patata dolce nel latte di cocco, chiudono il cerchio con una nota morbida e speziata. La scoperta dei sapori locali passa anche dai takeaway e dai piccoli ristoranti familiari, dove la cucina è autentica e saporitissima. Qui il pasto resta un rito sociale, lento e condiviso, accompagnato da succhi di mango, papaya o ananas, tè alla citronella e, talvolta, bevande tradizionali ricavate dal cocco.
Anche i resort sono ecosostenibili
Anche l’accoglienza, alle Seychelles, è ecofriendly e ha addirittura una certificazione ufficiale. Rispettare ambiente e risorse naturali, ridurre gli sprechi, attuare buone pratiche di sostenibilità non solo nella costruzione degli edifici, ma anche in tutta la catena delle attività quotidiane, supportare le comunità locali: questi i principi a cui si ispirano le strutture che aderiscono agli standard di turismo sostenibile incoraggiano queste pratiche. Gli hotel certificati “Seychelles Sustainable Tourism Label” (SSTL) sono per ora una ventina, distribuiti fra le isole Mahé, Praslin e Silhouette. Fra gli altri, l’Hilton Seychelles Northolme Resort a Mahé, il Constance Lemuria a Praslin, l'Hilton Seychelles Labriz Resort and Spa a Silhouette.
Le isole dell'arcipelago: Mahé
Nel cuore di Mahé- l’isola più grande dell’arcipelago - Victoria è la piccola ma vivacissima capitale delle Seychelles, un crocevia di colori, profumi e abitudini quotidiane in cui cogliere da vicino l’identità dell’arcipelago. Tra i luoghi simbolo spicca il Sir Selwyn Selwyn Clarke Market, mercato storico e pulsante della città, dove le bancarelle espongono frutta tropicale, verdure, pesce appena pescato e spezie, mentre le piccole boutiques di artigianato propongono souvenir originali e manufatti locali.
È da qui che prende forma il racconto più autentico della cucina creola, fatta di materie prime semplici e sapori intensi, da ritrovare non solo in raffinati ristoranti, ma anche in locali più semplici e popolari. Poco distante, si degusta un ottimo rum alla distilleria Trois Frères, aperta per visite. Le spezie, ingrediente fondamentale della cucina locale, si scoprono al Du Roi Spice Garden che custodisce un patrimonio botanico fatto di vaniglia, citronella, cannella, pepe e piante endemiche medicinali. Tra l’antica casa padronale e il museo, il giardino ricostruisce l’atmosfera del XVIII secolo, quando il commercio delle spezie rappresentava uno dei motori economici delle potenze coloniali.
Hilton Seychelles Northolme Resort and Spa
A Mahé l’Hilton Seychelles Northolme Resort - certificato SSTL - partecipa al progetto del ripristino della barriera corallina ed organizza dei tour di snorkeling che permettono di vedere da vicino le nursery. Una cinquantina di villas in stile coloniale immerse in una vegetazione straordinariamente lussureggiante e abbarbicate a rocce granitiche affacciate sul mare dove si aprono incantevoli spiaggette, custodisce 3 dei 4 esemplari di Cannonball Tree (l’albero delle palle di cannone così chiamato per i suoi grandi frutti sferici di una ventina di cm di diametro) delle Seychelles. L’hotel conferma la propria vocazione all’ospitalità di alta gamma anche attraverso la proposta gastronomica del suo ristorante Mahé, dove l’attenzione all’ecosostenibilità è evidente anche sulla tavola, in cui sono valorizzate con creatività il meglio delle materie prime locali, ad iniziare dal pesce.
Come gli altri indirizzi del resort, il locale combina lusso, gusto eclettico e una posizione panoramica privilegiata, trasformando la cena in un’esperienza immersiva: il rumore delle onde accompagna il servizio, mentre l’oceano si apre davanti agli ospiti e il tramonto colora la linea dell’orizzonte. Arrivando con un po’ di anticipo, e con la giusta dose di fortuna, non è raro avvistare una famiglia di delfini che frequenta questo tratto di mare. Se il contesto scenografico del ristorante appaga subito lo sguardo, è il menu a completare il racconto: una carta raffinata, ispirata alla cucina creola tradizionale e arricchita da suggestioni internazionali. Carne e pesce vengono proposti con abbinamenti curati, vini selezionati, rum e dessert a base di frutta esotica, in un percorso pensato per valorizzare sapori locali e tecnica contemporanea.
Mango House Seychelles LXR Hotels and Resorts
Si trova nella parte meridionale dell’isola, sula costa della grande baia di Anse La Mouche, spesso descritta come un vero “acquario delle meraviglie”. Il resort è un rifugio intimo ed elegante, pensato per chi cerca un soggiorno raccolto ma ricco di esperienze. Tra i cinque ristoranti interni spicca il Moutya, locale capace di rinnovare ogni giorno il legame con la tradizione locale attraverso una cucina raffinata e innovativa.
I piatti rendono omaggio all’anima creola dell’arcipelago, fatta di profumi speziati, materie prime marine e preparazioni evocative: dall’insalata di marlin affumicato al king snapper avvolto in una foglia di banano, ogni portata diventa un racconto del territorio. Durante il pranzo, la sala si apre sulle sfumature dell’oceano, con il blu del mare sembra fondersi con quello del cielo; al tramonto, la scena si fa ancora più intensa, con il cielo che s tinge delle mille sfumature del rosso. Anche la sera conserva il suo fascino, quando le luci della città si riflettono sull’acqua e disegnano un gioco luminoso che accompagna la cena.
Ristorante Surfers Beach
Si trova lungo la strada che costeggia Anse Parnel, una spiaggia appartata di sabbia chiara affacciata su un mare limpido. Qui l’atmosfera è informale e genuina, lontana dalle costruzioni più patinate del turismo internazionale: il Surfers Beach è infatti un punto di ritrovo frequentato da giovani, famiglie e residenti e restituisce con immediatezza il volto più quotidiano delle Seychelles.
La sua particolarità è la posizione, che permette di scegliere tra un tavolo direttamente sulla sabbia, a pochi metri dall’oceano, oppure una sistemazione sul pontile, da cui lo sguardo si apre su una vista ampia e suggestiva. In questo clima di assoluto relax, la cucina alterna piatti creoli e proposte internazionali, mentre al tramonto il locale diventa anche il luogo ideale per ordinare un drink e osservare la luce cambiare lentamente sull’acqua.
Ristorante Del Place
È un piccolo locale dal carattere autentico situato a Port-Glaud, lungo la costa occidentale dell’isola. Affacciato direttamente sulla spiaggia e a pochi passi dall’acqua, offre una vista spettacolare sull’isoletta di Islette, separata dalla terraferma da un tratto di mare basso e trasparente. L’ambiente invita alla sosta lenta, tra brezza marina, panorama e una cucina creola che accoglie influenze francesi, tailandesi e italiane.
All’ingresso, un bancone espone il pescato del giorno, elemento centrale di una proposta pensata per chi desidera scoprire sapori nuovi e preparazioni legate al territorio. Tra i piatti da provare figurano la Tapas Kreol e il Red Snapper Signature Dish, specialità che raccontano l’identità del locale e la ricchezza gastronomica dell’isola.
Isole vicino a Mahé
Boardwalk Bar & Grill a Eden Island
Boardwalk Bar & Grill su Eden Island, di fronte a Mahé e ad essa collegata con un ponte, è uno di quei luoghi capaci di raccontare, a ogni ora del giorno, il volto più cosmopolita e rilassato delle Seychelles. Situata a circa 3,5 chilometri da Victoria, Eden Island è un’isola artificiale realizzata negli anni Duemila e inserita nell’arcipelago delle Isole Portuali di Mahé, un’area composta in larga parte da isolette create dall’uomo. In posizione privilegiata, direttamente in riva al mare, il locale accoglie residenti e viaggiatori con una vista scenografica sul porto turistico, sull’oceano e sul profilo montuoso di Mahé.
Aperto dalla colazione fino alla cena, il Boardwalk Bar & Grill è pensato come uno spazio versatile: non solo ristorante, ma anche punto d’incontro informale dove fermarsi per un caffè, leggere un libro o lavorare al computer in tranquillità, accomodati su divani che all’occorrenza diventano un ufficio vista marina. Nel fine settimana l’atmosfera cambia ritmo: lo staff organizza serate con karaoke, spettacoli e musica dal vivo, mentre la proposta gastronomica include anche piatti vegani. A contribuire alla sua popolarità sono inoltre gli happy hour, apprezzati per l’offerta ricca e curata.
L’Habitation a Cerf Island
Il ristorante L’Habitation sorge in un contesto di grande suggestione, all’interno di una ex piantagione di cocco affacciata sul Parco Marino di Sainte-Anne, nel cuore di una laguna tropicale. Il ristorante si trova sull’Isola di Cerf, a circa 4 km dalla costa di Mahé e raggiungibile in una decina di minuti di barca: una distanza breve, sufficiente però a lasciare alle spalle il turismo più affollato e a entrare in un’atmosfera intima, silenziosa e profondamente seychellese. Qui non circolano automobili e il paesaggio è scandito da angoli solitari, vegetazione rigogliosa e scorci marini. Il locale, piccolo e curato, unisce materiali pregiati e linee moderne, ed è apprezzato per la cucina internazionale e, soprattutto, per il suo buffet creolo, considerato uno dei punti forti dell’esperienza. È un indirizzo ideale per trascorrere ore lente e piacevoli, assaporando piatti tipici in un ambiente sospeso tra natura, storia e ospitalità.
È inserito in un piccolo e semplice resort con piscina e giardino, con stanze sulla spiaggia, alcune delle quali con un terrazzo attrezzato affacciato sul mare. Cerf Island rappresenta una delle mete più suggestive per chi desidera scoprire un volto più raccolto e autentico dell’arcipelago. Il suo nome richiama la barca “Le Cerf”, con cui i francesi arrivarono nel 1756 per prenderne possesso. La piccola isola - lunga meno di 2 km - è conosciuta soprattutto per le acque limpide, ideali per il nuoto e lo snorkeling, e per un ambiente naturale che conserva ancora un carattere tradizionale. Pur ospitando una piccola comunità di residenti, molti dei quali raggiungono quotidianamente Mahé per lavoro, Cerf ha sviluppato nel tempo alcune strutture ricettive capaci di valorizzarne il fascino discreto. Di origine granitica e circondata da una barriera corallina, fa parte del Parco Nazionale Marino di Sainte-Anne, una delle aree protette più preziose delle Seychelles.
Le isole dell'arcipelago: Praslin
Un vero, lussureggiante, paradiso terrestre, con spiagge che di anno in anno si confermano nella Top Ten mondiale e raffinati ecoresort, Praslin è la più grande isola delle Seychelles dopo Mahè. Tale è la sua bellezza che, quando i primi esploratori ne raggiunsero le coste, credettero di trovarsi davanti al leggendario Giardino dell’Eden.
Il suo simbolo più celebre è la Vallée de Mai, patrimonio mondiale Unesco, un ecosistema di straordinaria importanza naturalistica dove crescono circa 6000 palme di Coco-de-mer, con l’enorme seme dalla particolare forma di bacino femminile, che un tempo si credeva crescesse in fondo all’oceano: emblema delle Seychelles, è il seme più pesante al mondo e il suo peso può variare dai 15 ai 30 kg. Ma Praslin è anche mare, luce e granito. Qui si trova Anse Lazio, considerata una delle dieci spiagge più belle al mondo, con la sabbia chiara incorniciata da grandi massi di granito rosa e lambita da acque trasparenti.
Tra le mete più suggestive spicca anche St. Pierre, una delle piccole isole che punteggiano la baia della Côte d’Or: il suo profilo granitico, impreziosito da eleganti palme, è diventato negli anni una delle immagini più riconoscibili delle Seychelles, protagonista di numerose campagne pubblicitarie. Oggi St. Pierre è una tappa privilegiata per il nuoto, lo snorkeling e per chi desidera assistere a tramonti spettacolari, quando la luce cala sull’oceano e trasforma il paesaggio in una cartolina tropicale.
Constance Lemuria
A Praslin l’esperienza di viaggio passa anche attraverso un’ospitalità assolutamente attenta all’ambiente. L’isola propone resort ecofriendly che integrano buone pratiche green nella gestione quotidiana, dalla tutela della biodiversità alla valorizzazione delle comunità locali. Tra gli indirizzi più raffinati ed esclusivi spicca il Constance Lemuria, immerso in una vastissima tenuta affacciata sul mare, con ville circondate dal verde (ideali anche per le famiglie) e spiagge di grande fascino.
La struttura ospita anche l’unico campo da golf a 18 buche delle Seychelles e affianca alla figura della Sustainability Manager quella, insolita e significativa, del Turtle Manager, incaricato di sovrintendere alla protezione delle tartarughe marine che depongono le uova sull’antistante spiaggia di Grande Anse Kerlan, la principale dell’isola per la nidificazione. All’interno della tenuta si sviluppano sentieri dedicati agli eco-tour, pensati per osservare piante, frutti e animali endemici. La filosofia sostenibile attraversa ogni aspetto del soggiorno: dalla spa, costruita su un’altura rocciosa con vista sull’oceano, ai menu dei tre ristoranti, dove l’eleganza dell’offerta gastronomica dialoga con l’attenzione al territorio.
Paradise Sun
A circa un quarto d’ora dalla Vallée de Mai, il Paradise Sun rappresenta invece una scelta ideale per i viaggiatori più giovani e per chi cerca una vacanza libera, informale e profondamente immersa nella natura. Resort a quattro stelle con spa, si affaccia direttamente sulla splendida spiaggia di Anse Volbert, tra un grande prato ombreggiato da palme e graziosi cottage con veranda.
Anche qui la sostenibilità diventa esperienza concreta e quotidiana: la tavola valorizza la cucina creola e il pesce locale con buffet tematici sempre diversi, mentre il programma di attività invita gli ospiti a entrare in contatto con la cultura dell’isola. Corsi di cucina creola, laboratori di artigianato con le conchiglie, serate di musica e danze tradizionali, passeggiate alla scoperta della natura, delle architetture e delle attività locali, fino alle escursioni in barca per un tuffo e un aperitivo al tramonto davanti agli angoli più appartati della costa: il soggiorno diventa così un racconto vivo del territorio.
Ristorante e bar Pirogue
È uno degli indirizzi più piacevoli per vivere la dimensione conviviale dell’isola di Praslin. La sua posizione, direttamente sulla spiaggia di Côte d’Or, consente di pranzare o cenare a pochi passi dall’oceano, in un’atmosfera informale, accogliente e rilassata. Davanti agli ospiti si apre il paesaggio luminoso della costa, mentre in tavola arrivano piatti che intrecciano i sapori della cucina creola con proposte internazionali, in un equilibrio pensato per soddisfare curiosità gastronomiche diverse.
A rendere l’esperienza particolarmente caratteristica è la musica dal vivo, affidata a band locali che accompagnano ogni servizio e trasformano il pasto in un momento di autentica immersione nella cultura dell’arcipelago. Il Pirogue propone inoltre una ricca selezione di cocktail, vini, distillati e liquori: al tramonto, quando la brezza marina attraversa la terrazza e il cielo si accende di riflessi caldi sull’acqua, fermarsi per un drink diventa uno dei modi più suggestivi per chiudere la giornata a Praslin.
Le isole dell'arcipelago: La Digue
La Digue custodisce uno dei paesaggi più iconici dell’arcipelago delle Seychelles: Anse Source d'Argent, considerata tra le spiagge più fotografate al mondo. Il suo profilo è inconfondibile: massi granitici levigati dal tempo, sabbia bianchissima e soffice, acque turchesi e fondali bassi che si estendono davanti alla riva. La barriera corallina, naturale protezione della baia, attenua il moto ondoso e contribuisce a rendere questo tratto di costa particolarmente adatto anche alle famiglie con bambini.
Amata da fotografi, viaggiatori e registi per la luce morbida e i contrasti scenografici, la spiaggia si raggiunge attraversando l’Union Estate, storica tenuta dell’isola dove sono ancora visibili testimonianze della tradizione locale, tra cui il forno, noto come “kalorifer”, utilizzato per la produzione della copra, e il mulino destinato all’estrazione dell’olio di cocco.
La Digue Island Lodge
Costruito nel 1973, La Digue Island Lodge è il primo hotel dell'isola di La Digue, immerso in lussureggianti giardini tropicali e affacciato sulla splendida spiaggia sabbiosa di Anse Réunion, che ospita il monumento nazionale delle Seychelles, la Colonial Yellow House. L'hotel - tradizionale resort creolo - è rinomato per i suoi iconici chalet a forma di A.
Le coppie possono godere di un'atmosfera intima ed esclusiva, mentre famiglie e bambini hanno a disposizione ampi spazi per esplorare e divertirsi. Nel lodge si assapora l'autentica cucina creola in quattro varie location, dal tavolo con vista sulla vicina isola sorella all’ esperienza culinaria all'aperto.
Chez Jules
Questo ristorante è uno degli indirizzi più caratteristici dell’isola. Situato in una zona appartata di La Digue, lontano dai percorsi più affollati, il locale si presenta come una piccola oasi informale e accogliente, costruita con materiali semplici e immersa in un’atmosfera autenticamente creola. La gestione familiare è parte integrante della sua identità: lo chef, che è anche proprietario, lavora insieme alla figlia e ad altri membri della famiglia, accogliendo gli ospiti con un approccio diretto e caloroso, quasi domestico.
Qui il pranzo diventa un’esperienza legata al territorio, tra prodotti locali, succhi di frutta fresca e piatti che raccontano i sapori delle Seychelles. Tra le specialità più apprezzate figurano il curry di polpo, l’insalata di polpo e il piatto della casa firmato Chez Jules. A rendere la sosta ancora più suggestiva è la posizione panoramica del ristorante, affacciato sulla spiaggia di Anse Banane con vista sull’isola di Félicité e sulla vicina isoletta di Marianne. Durante il pranzo, non è raro scorgere nei dintorni le tartarughe giganti di Aldabra, che si muovono liberamente nell’area, aggiungendo un ulteriore elemento di fascino a un luogo dove cucina, paesaggio e tradizione si intrecciano in modo naturale.
Hilton Seychelles Labriz Resort & Spa
Sulla montuosa Silhouette, la terza isola più grande delle Seychelles, niente auto, né paesi, ma solo un pugno di vecchie case e un resort affacciato su una lunghissima spiaggia e immerso in una lussureggiante vegetazione che ombreggia ciclopici massi di granito. Insignito della certificazione Green Globe, l'Hilton Seychelles Labriz Resort and Spa si articola in eleganti ville con terrazza dove godersi la privacy più totale. Alune sono affacciate sulla spiaggia, altre immerse fra piante e bouganville, altre hanno anche piscina privata. Un mondo di bellezza e relax in cui staccare veramente la spina, alle cui tavole arrivano verdura e frutta coltivati negli orti armoniosamente inseriti nel resort.
Sette i ristoranti, veramente eccellenti, dove si gusta cucina italiana, giapponese e locale con un tocco francese in un ambiente sofisticato. Un centro immersioni con certificazione PADI a 5 stelle permette di esplorare le colorate barriere coralline dell'isola e una rete di sentieri invita a lunghe passeggiate panoramiche. La Spa è un grande e attrezzatissimo mondo di benessere, ospitato in un’elegante struttura immersa nel silenzio, nel verde e nei fiori, dove sapienze e rituali orientali attingono la loro efficacia da prodotti naturali.
Per maggiori informazioni: https://www.seychelles.com/home


