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Surgital contro lo spreco alimentare Il 16% arriva dalla ristorazione

di Gabriele Ancona
vicedirettore
15 gennaio 2019 | 14:30

Surgital contro lo spreco alimentare Il 16% arriva dalla ristorazione

di Gabriele Ancona
vicedirettore
15 gennaio 2019 | 14:30

«Abbiamo insegnato alle nostre macchine a lavorare proprio come fanno le mani. Surgital è un grande, dinamico, laboratorio di idee dedicato alla produzione di pasta fresca artigianale che viene subito surgelata».

«Abbiamo insegnato alle nostre macchine a lavorare proprio come fanno le mani. Surgital è un grande, dinamico, laboratorio di idee dedicato alla produzione di pasta fresca artigianale che viene subito surgelata».

Con queste parole Andrea Bino, marketing manager dell’azienda di Lavezzola (Ra), ha dato il via il 14 gennaio, allo spazio Sonia Factory di Milano, alla cerimonia di premiazione - e degustazione - della quinta edizione del contest “I laboratori a tavola - Il buono che avanza”, evento firmato Surgital quest’anno contro lo spreco alimentare in cucina.

(Surgital contro lo spreco alimentare Il 16% arriva dalla ristorazione)

Protagonisti gli studenti delle classi quarte degli istituti alberghieri vincitori del concorso che, suddivisi in brigate e sotto la guida di quattro esponenti della Squadra Nazionale Apci Chef Italia, hanno elaborato le loro ricette anti spreco utilizzando le specialità della linea Laboratorio Tortellini, oltre 100 referenze di pasta fresca firmate Surgital.

All’edizione 2018 hanno partecipato 36 classi con 720 alunni e le ricette premiate sono state selezionate da una giuria composta dalla presidente di Surgital Romana Tamburini, dal presidente Apci Roberto Carcangiu, dal "team chef coordinator" di De Gusto, l’Ateneo della Pasta, Fabio Lorenzoni, dal giornalista Luigi Franchi e da Valentino Marcattilii, cuoco del ristorante San Domenico, due stelle Michelin a Imola (Bo).

E a proposito di stelle, da segnalare che ai ragazzi, il giorno precedente l’evento, è stata anche offerta la possibilità di visitare la cucina del ristorante Tano Passami l’Olio e di interagire con Tano Simonato su tematiche di interesse per la cucina professionale, spreco alimentare in testa.

(Surgital contro lo spreco alimentare Il 16% arriva dalla ristorazione)

«Lo spreco alimentare annuo - ha ricordato Andrea Bino - nel nostro Paese si può quantificare in 146 kg a persona. E il 16% del cibo commestibile prodotto che viene gettato arriva dalla ristorazione, per un valore di 16 miliardi di euro». La sensibilizzazione a questa lacerazione è quindi d’obbligo e Surgital ha fatto più che bene ad approfondire il tema con i cuochi del futuro. Nell’ambito della manifestazione non è stata sprecata una sola foglia di insalata, una buccia di pomodoro e nemmeno l’acqua della mozzarella e quella di cottura.

«Il buono che avanza - ha dichiarato Romana Tamburini - è uno dei progetti di formazione a cui Surgital tiene in modo particolare, che permette all’azienda di trasmettere la tradizione italiana della pasta fresca alle giovani generazioni toccando ogni anno temi imprescindibili quando si parla di ristorazione di qualità. Un’occasione per formare e promuovere la conoscenza sui prodotti e sulla cultura gastronomica con gli chef di domani e un’opportunità per i ragazzi di misurarsi con le loro capacità, facendosi guidare da esperti di alto livello».

(Surgital contro lo spreco alimentare Il 16% arriva dalla ristorazione)

Le ricette ideate dalle scuole sono state inserite nel ricettario che viene pubblicato in ogni edizione del contest. La classifica finale ha visto primeggiare l’istituto Ipsseoa G. Minuto di Marina di Massa (Ms), classe IV cd, con Gran Gnocchi di Patata in “il buono che non immagini”. Un piatto nato per ridurre lo spreco di pesce, che prevede l’utilizzo del carapace delle mazzancolle.

Secondo gradino del podio per l’Isiss G. Magnaghi-Solari di Salsomaggiore Terme (Pr), classe IV b, con Pappardelle con vellutata e polpettine di prosciutto crudo e cialde di sedano verde. Ricetta ideata per minimizzare lo spreco di carne, che prevede l’impiego del gambetto di prosciutto quando non è più possibile affettarlo con l’affettatrice.

Terzo classificato l’istituto Ipsseoa Sigismondo Pandolfo Malatesta di Marebello (Rn), classe IV c, con Alternativamente buono, nato per ridurre lo spreco di verdura, che prevede l’utilizzo di torsoli e foglie di cavolfiore. Conferito anche il Premio della critica all’istituto Ipssar P. Artusi di Riolo Terme (Ra), classe IV b, con Passeggiata nel bosco, piatto che prevede l’impiego dei gambi del prezzemolo.

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