NEL BRESCIANO
Il Brasaròl ottiene la Denominazione comunale: Carpenedolo tutela il salame cotto alla brace
Il Brasaròl, salame fresco di suino cotto alla brace e servito con polenta e radicchio, ottiene la De.Co. di Carpenedolo (Bs). Il riconoscimento valorizza una ricetta della tradizione contadina
Il disciplinare è dettagliato ed è affisso all'Albo Pretorio del comune di Carpenedolo (Bs): «Salame di carne 100% di suino, stagionato da un minimo di 5 ad un massimo di 10 giorni preferibilmente in un ambiente naturale, con macinatura 8-10 mm,speziato con sale al 2 %, noce moscata, pepe ,chiodi di garofano, cannella e vino rosso fermo insaporito con aglio. Il grasso non deve inoltre superare il 30% del peso di 1 kg circa e per l'insaccamento bisogna servirsi di un budello naturale. Attendendo che la cottura lo renda di un rosso intenso, le porzioni vanno poi servite accompagnate da polenta abbrustolita e da radicchio verde del territorio».
Dalla tradizione contadina della bassa bresciana arriva questa nuova De.Co. (denominazione comunale, ndr) riconosciuta al'' Brasaròl.'' In sostanza, un salame fresco di suino cotto alla brace e tagliato verticalmente per essere poi servito, come nella migliore delle tradizioni, in '' quadrotti''. La decisione adottata dal consiglio comunale di Carpenedolo è giunta al termine di un minuzioso percorso di ricerca grazie all'apporto di esperti della storia culinaria locale, con l'obiettivo fondamentale di individuare le peculiarità del '' Brasaròl'' e renderle speciali. Un piatto da fare generalmente in autunno, in momenti conviviali con parenti ed amici.
La nuova De.Co. sarà presentata ufficialmente a fine agosto alla fiera di San Bartolomeo, patrono del paese. Si affiancherà ad altre due Denominazioni Comunali riconosciute nel 2014: il Malfatto ( un primo piatto povero con un impasto a base di spinaci , erbette, cicoria, uova, grana,farina e pane grattugiato a forma di cilindro ) e la Torta Secca del paese di carpini. Tre De.Co. alla riscoperta dei prodotti tipici locali


