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America’s Cup, Napoli accelera: nuovi hotel per il turismo internazionale

In vista dell'America's Cup che si terrà a luglio 2027, Napoli rafforza l’offerta turistica con nuovi hotel, formule di ospitalità urbana e investimenti nel segmento lusso

 
26 febbraio 2026 | 17:27

America’s Cup, Napoli accelera: nuovi hotel per il turismo internazionale

In vista dell'America's Cup che si terrà a luglio 2027, Napoli rafforza l’offerta turistica con nuovi hotel, formule di ospitalità urbana e investimenti nel segmento lusso

26 febbraio 2026 | 17:27
 

L’attesa per l’America’s Cup - che si terrà dal 10 al 18 luglio 2027 - accelera i progetti legati all’ospitalità a Napoli, che già risulta sempre più visitata dai turisti. Nei prossimi anni la città dovrà accogliere team, tecnici e visitatori internazionali destinati a soggiorni prolungati. Alberghi, residenze e strutture ibride stanno quindi rafforzando l’offerta, con interventi che coinvolgono anche la ristorazione di fascia medio-alta, elemento sempre più centrale nell’esperienza turistica urbana.

Nuove aperture a Napoli in vista dell'America's Cup del 2027 America’s Cup Napoli accelera: nuovi hotel per il turismo internazionale

Nuove aperture a Napoli in vista dell'America's Cup del 2027

Il lungomare e il progetto Miramare: cucina d’autore in primo piano

Tra gli interventi più significativi figura l’ingresso dell’hotel Miramare nel portfolio del Caracciolo Hospitality Group, attraverso un accordo di gestione esclusiva con Essenza Hospitality. Il cantiere, avviato nel 2025, proseguirà per circa due anni e punta a riposizionare la struttura come indirizzo di riferimento sul lungomare. Uno degli elementi chiave sarà l’offerta gastronomica: uno dei ristoranti sarà affidato allo chef pluristellato Vincenzo Guarino, scelta che conferma la crescente integrazione tra ospitalità e cucina di qualità. «Il Miramare rappresenta la nostra visione di ospitalità elegante e autentica, capace di dialogare con il patrimonio culturale e paesaggistico della città», spiega al Corriere del Mezzogiorno il ceo Costanzo Jannotti Pecci. Il gruppo gestisce già strutture come il De Bonart, Palazzo Caracciolo Hilton e il Grand Hotel Telese Terme.

Ospitalità urbana e formule ibride: cresce la domanda di autonomia

Parallelamente si sviluppano modelli più flessibili. In via Depretis aprirà nel primo trimestre del 2027 una nuova struttura Oriana Homèl, con 24 appartamenti dotati di cucina privata e servizi digitali. Il progetto prevede un restauro conservativo dell’immobile vincolato e introduce un sistema di reception virtuale e customer care automatizzato. «In vista dell’America’s Cup, crediamo che questa zona sia ideale per turisti e professionisti in cerca di autonomia e servizi efficienti», afferma il brand manager Domenico D’Oriano. Il modello risponde a una domanda crescente di soggiorni medio-lunghi, con un impatto diretto anche sui consumi legati alla ristorazione di quartiere.

Lusso internazionale a Chiaia: il progetto Rocco Forte

L’intervento di maggior rilievo riguarda l’arrivo di un nuovo hotel della catena Rocco Forte Hotels nel Palazzo Caravita di Sirignano, alla Riviera di Chiaia. L’apertura è prevista nel 2027, al termine di un investimento di circa 60 milioni di euro sostenuto dalla famiglia Colella. Il progetto, curato dall’architetto Michele Bönan, prevede 46 suite, una piscina panoramica, due ristoranti, bar, giardini privati e una spa. L’obiettivo è posizionare la struttura nel segmento del turismo internazionale di alto profilo, con un’offerta enogastronomica coerente con il livello della clientela e con la crescente richiesta di esperienze culinarie legate al territorio.

Tra grandi eventi e valorizzazione del territorio

Il rafforzamento dell’offerta ricettiva si inserisce in un quadro più ampio di crescita del turismo cittadino. Anche il settore delle piattaforme digitali contribuisce a questo scenario: Airbnb ha destinato 10 milioni di dollari a oltre 130 organizzazioni non profit nel mondo e, in Italia, tra i beneficiari figura Friends of Naples, impegnata nel recupero del patrimonio artistico. Nel complesso, l’avvicinamento all’America’s Cup sta accelerando investimenti che non riguardano solo i posti letto, ma anche ristorazione, servizi e qualità dell’esperienza, con ricadute dirette sull’intera filiera dell’accoglienza e del food.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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