Poche e rare: dalla razza caprina nera di Verzasca al suino nero di Lomellina; dalle zucche al cardo. Oltre due milioni di euro sono stati stanziati dalla Regione Lombardia per finanziare 14 progetti dedicati alla tutela e alla valorizzazione di queste e altre biodiversità agricole della Lombardia.

Un esemplare di capra nera di Verzasca (credits: prospecierara)
È quanto prevede il decreto relativo all’intervento Sra16, approvato dalla Giunta, per le attività di ricerca e conservazione delle risorse genetiche vegetali e animali. I progetti coinvolgono enti di ricerca e realtà scientifiche attive sul territorio. Le iniziative riguardano il recupero, la conservazione e lo studio di varietà vegetali storiche e razze animali autoctone, spesso a limitata diffusione. Tra queste, vite, melo, pero, mais e frumento, oltre a colture tradizionali come carciofo, cardo, cipolla, peperone, zucca e radicchio. In particolare, i progetti ammessi a finanziamento riguardano:
- Università di Milano: valorizzazione delle varietà di zucca lombarde, dell’allevamento del suino nero di Lomellina, tutela della biodiversità della razza bovina Varzese.
- Università di Pavia: valorizzazione di carciofo e cardo lombardi, conservazione e valorizzazione delle varietà locali di cipolla lombarda, tutela e valorizzazione dell’agrobiodiversità vegetale locale lombarda, ricerca e analisi della diversità genetica di insalate, endivie e radicchi lombardi.
- Università Cattolica del Sacro Cuore: valorizzazione delle pomacee tradizionali delle valli alpine e delle rape tradizionali lombarde.
- Fondazione Fojanini: riscoperta e valorizzazione della diversità viticola autoctona della Valtellina.
- Cnr: valorizzazione sostenibile per la razza caprina Nera di Verzasca.
- Crea: valorizzazione dei peperoni lombardi e delle popolazioni tradizionali di mais e frumento.
- Istituto Spallanzani: salvaguardia delle popolazioni caprine autoctone lombarde.
Complessivamente sono state presentate 19 domande: tutte hanno superato la fase istruttoria. Di queste, 14 sono già finanziate con 2 milioni, mentre ulteriori 5 potranno essere sostenute con successivi provvedimenti. I progetti prevedono attività di conservazione in campo e in banca del germoplasma, raccolta e caratterizzazione delle risorse genetiche, ma anche azioni di informazione, formazione e scambio di conoscenze tra operatori. «Sostenere la ricerca e mettere in rete competenze diverse - ha dichiarato l'assessore regionale all'agricoltura, Alessandro Beduschi - è fondamentale per garantire risultati concreti. La biodiversità non è un tema astratto: è qualità, identità e prospettiva economica per l’agricoltura lombarda».
Di Renato Andreolassi