Il lavoro dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) si rafforza con risultati in crescita. In occasione della presentazione del Report 2025 delle attività, realizzato per celebrare i 40 anni dell’ente, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato il ruolo dell’Ispettorato nel sistema di tutela della qualità italiana. «I controlli molto efficaci sono cresciuti del 21% dal 2023 come numero e qualità, cioè quelli che rilevano davvero le imperfezioni di sistema o addirittura gravi reati», ha dichiarato il ministro, evidenziando come l’attività dell’Icqrf sia sempre più orientata a individuare situazioni irregolari con conseguenze rilevanti anche sul piano sanzionatorio. L’obiettivo non è soltanto aumentare il numero delle verifiche, ma rendere i controlli più selettivi e capaci di intervenire dove emergono criticità nella filiera agroalimentare.

Dal 2023 i controlli sono cresciuti del 21%
Dal 2023 i controlli sono cresciuti del 21%

La deterrenza come strumento di tutela per consumatori e imprese

Secondo Lollobrigida, un sistema di controllo efficace rappresenta anche un elemento di prevenzione per contrastare comportamenti scorretti e fenomeni di concorrenza sleale. «Quando ci sono controlli, chi vuole mettere in discussione il nostro sistema della qualità con concorrenza sleale, ma anche con una vera e propria frode ai nostri cittadini che acquistano, sa di poterlo fare con rischi più alti», ha spiegato il ministro. L’attività dell’Icqrf riguarda un settore strategico per l’economia italiana, dove la reputazione delle produzioni alimentari dipende anche dalla capacità di garantire trasparenza, tracciabilità e rispetto delle regole lungo tutta la catena produttiva.

Nuove risorse per rafforzare l’Icqrf dopo 40 anni di attività

Nel corso dell’intervento, il ministro ha richiamato anche il tema del potenziamento dell’organico dell’Ispettorato. Una struttura che, pur mantenendo elevati livelli di professionalità interna, negli anni aveva visto ridursi il numero delle persone disponibili.

«I risultati ottenuti sono arrivati grazie all’impegno degli uomini e delle donne dell’Ispettorato e anche alla loro implementazione», ha affermato Lollobrigida, ricordando il contributo degli operatori che hanno continuato a garantire il funzionamento dell’ente.

Il ministro ha spiegato che saranno messi a disposizione più ispettori, con l’obiettivo di aumentare la presenza sul territorio e valorizzare l’esperienza maturata negli anni dagli addetti ai controlli.

Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida
Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida

Un modello di controllo riconosciuto per la specificità nel comparto agroalimentare

L’Icqrf rappresenta una struttura con caratteristiche particolari nel panorama internazionale, grazie alla combinazione tra attività ispettiva, competenze tecniche e capacità di intervenire sulle frodi alimentari. La sfida per i prossimi anni sarà mantenere alta l’efficacia dei controlli in un mercato sempre più complesso, dove la tutela della qualità delle produzioni italiane passa anche dalla capacità di individuare rapidamente irregolarità e pratiche che possono danneggiare consumatori e imprese corrette.