Un ristorante con due stelle Michelin di Seul, in Corea del Sud, è al centro di un procedimento giudiziario per l'utilizzo di formiche nei piatti serviti ai clienti. La procura ha chiesto un anno di carcere per il proprietario e una multa di 20 milioni di won, pari a circa 12mila euro, sostenendo che l'impiego degli insetti violi la normativa nazionale sulla sicurezza alimentare.

In alcune cucine del mondo le formiche sono considerate una pietanza, ma non in Corea del Sud
In alcune cucine del mondo le formiche sono considerate una pietanza, ma non in Corea del Sud

Perché le formiche sono vietate dalla normativa sudcoreana

Secondo la legislazione sudcoreana, il consumo umano è consentito soltanto per 10 specie di insetti, tra cui cavallette, locuste e grilli. Le formiche non figurano nell'elenco e il loro utilizzo in cucina è quindi vietato. Le indagini hanno ricostruito che, nell'arco di quattro anni, sarebbero state importate circa 49mila formiche dagli Stati Uniti e dalla Thailandia, successivamente impiegate come ingrediente o guarnizione in diverse preparazioni del menu degustazione, in particolare di dolci e sorbetti.

Le indagini partite dalle recensioni online

Il caso è emerso dopo la pubblicazione sui social e sulle piattaforme di recensioni di fotografie che mostravano dessert e altre portate decorate con formiche essiccate. Da queste segnalazioni sono partiti gli accertamenti del Ministero della Sicurezza Alimentare e Farmaceutica, che hanno ricostruito l'utilizzo degli insetti nel ristorante. Secondo quanto emerso, alcune analisi avrebbero inoltre rilevato nelle formiche importate livelli di metalli pesanti fino a 55 volte superiori rispetto ai valori riscontrati negli insetti autorizzati al consumo.

La difesa dello chef e la decisione attesa a settembre

Il proprietario del locale ha ammesso di aver utilizzato le formiche, spiegando che rappresentavano soltanto una componente marginale del menu degustazione di 15 portate e venivano impiegate soprattutto come guarnizione per un sorbetto. Ha inoltre precisato che i clienti venivano informati della loro presenza e potevano scegliere un'alternativa, come fiori commestibili o altre decorazioni. Nonostante queste argomentazioni, la procura ha confermato la richiesta di condanna. Le autorità non hanno reso noti il nome dello chef né quello del ristorante, ma a Seul i locali insigniti di due stelle Michelin sono soltanto dieci. La sentenza è attesa il 2 settembre.