A CAMPO DE' FIORI
Lavoratori in nero e carenze sulla sicurezza: stop a due ristoranti a Roma
Controlli di Nas e Nil nel centro storico di Roma: sospesi due ristoranti dopo l'accertamento di cinque lavoratori irregolari, carenze igieniche e violazioni sulla sicurezza
Due attività della ristorazione nel cuore di Roma sono state sospese dopo una serie di controlli condotti dai carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazioni e sanità) e del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro). Le verifiche, concentrate nell'area di Campo de' Fiori, hanno fatto emergere irregolarità sia sotto il profilo della gestione del personale sia in materia di sicurezza e igiene, con sanzioni amministrative superiori ai 40mila euro. L'operazione rientra nelle attività di vigilanza finalizzate a verificare il rispetto della normativa sul lavoro e delle disposizioni igienico-sanitarie nelle imprese della ristorazione, in una delle zone a maggiore afflusso turistico della Capitale.
Tre lavoratori irregolari e attività sospesa
Il primo controllo ha interessato un esercizio di ristorazione situato in piazza Campo de' Fiori. Secondo quanto accertato dai militari, il titolare impiegava tre lavoratori non regolarmente assunti. Nel corso dell'ispezione sono state inoltre rilevate la mancata visita medica preventiva per il personale e l'assenza della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per queste violazioni è stata disposta la sospensione dell'attività imprenditoriale, che resterà in vigore fino alla regolarizzazione delle posizioni contestate. Le sanzioni amministrative ammontano complessivamente a 20.646 euro.
Carenze igieniche e altri due lavoratori in nero
Poco distante, sempre nell'area di Campo de' Fiori, un secondo controllo ha riguardato un altro ristorante.
In questo caso i carabinieri hanno riscontrato carenze igienico-sanitarie, l'assenza delle procedure di autocontrollo aziendale (Haccp), oltre all'impiego di due lavoratori irregolari. Anche qui sono state contestate l'omissione delle visite mediche preventive e la mancata formazione del personale in materia di sicurezza. Per il locale è stata disposta la sospensione dell'attività fino all'adeguamento alle prescrizioni previste dalla normativa, con sanzioni amministrative pari a 20.346 euro.

