È l’angolo di Mediterraneo più a Nord d’Italia, e non a caso lungo i suoi ripidi pendii a picco sul lago vi si coltivano da secoli: limoni, arance, mandarini, capperi e, soprattutto, ulivi. Si tratta di Gargnano, piccolo comune dell’alto Garda bresciano al confine con il Trentino. In questa vera e propria enclave ambientale e naturalistica, sabato 18 e domenica 19 aprile si tiene ’’Giardini d’agrumi’’, manifestazione dedicata alla promozione e valorizzazione delle straordinarie limonaie dell’alto Benaco e degli agrumi che in esse ancora vengono coltivati, a scopo produttivo o decorativo. Alcune migliaia, ma eccezionalmente saporiti e ricercati dagli amanti dei gusti e dei profumi tradizionali.

Gargnano (Bs) celebra gli agrumi: un weekend fra limonaie e giardini storici
Una manifestazione patrocinata dalla Regione e che ha ottenuto, dall’Unione delle Pro Loco d’Italia, il marchio di ’’Evento di qualità”. A organizzarla ’’Terre&Sapori’’, assieme a vari enti e istituzioni del territorio, con il determinante contributo di tanti giovani studenti delle scuole primarie e secondarie. «Seguendo i percorsi storici delle vie del paese, fino a Bogliaco - dice Alberta Cazzani, promotrice dell’evento giunto alla decima edizione - i visitatori potranno accedere a ben 23 limonaie, luoghi dove vengono e venivano coltivati gli agrumi, talvolta ancora secondo le tecniche storiche, grazie ai proprietari che rendono visitabili i propri siti. Ma non solo. Si potrà scoprire anche lo straordinario giardino di palazzo Bettoni-Cazzago e la magnifica villa Feltrinelli, imperdibile monumento storico-artistico a fianco della gardesana».
Insomma, due giorni all’insegna di storie di “luce e terra”, come si intitola una mostra fotografica. La rassegna racconta con immagini e parole gli agrumi non solo come semplici frutti, ma come simboli di luce e fertilità, di attesa e memoria, di desiderio e di viaggio, come faranno fino a Gargnano i produttori del Consorzio di tutela dell’arancia rossa Igp di Sicilia. Sarà un bel confronto fra i frutti rossi che nascono sotto il sole e il vento del Sud e gli agrumi d’acqua dolce che godono della brezza del “Peler”, il vento che soffia sull’alto lago.
Di Renato Andreolassi