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giovedì 09 luglio 2026  | aggiornato alle 13:47 | 120253 articoli pubblicati

24-27 settembre

Terra Madre, Torino celebra i 40 anni di Slow Food con la biodiversità al centro

Dal 24 al 27 settembre Torino ospita Terra Madre Salone del Gusto 2026. L'edizione celebra i 40 anni di Slow Food Italia con un percorso nel centro storico dedicato alla biodiversità, ai produttori e alle politiche del cibo

 
09 luglio 2026 | 12:09

Terra Madre, Torino celebra i 40 anni di Slow Food con la biodiversità al centro

Dal 24 al 27 settembre Torino ospita Terra Madre Salone del Gusto 2026. L'edizione celebra i 40 anni di Slow Food Italia con un percorso nel centro storico dedicato alla biodiversità, ai produttori e alle politiche del cibo

09 luglio 2026 | 12:09
 

Dal 24 al 27 settembre il centro di Torino ospiterà la sedicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, appuntamento internazionale dedicato alle politiche alimentari, alla biodiversità e alle comunità del cibo. L'edizione 2026 coincide con un passaggio simbolico: i 40 anni di Slow Food Italia, un anniversario che arriva pochi mesi dopo la scomparsa del fondatore Carlo Petrini e che segna l'avvio di una nuova fase per l'associazione. Presentando la manifestazione, la presidente di Slow Food Italia, Barbara Nappini, ha ricordato l'eredità culturale lasciata da Petrini, sottolineando come il movimento sia chiamato a proseguire un percorso iniziato quattro decenni fa. «Siamo nati sotto la stella del cambiamento» ha spiegato, ribadendo che Slow Food intende continuare a promuovere un modello alimentare fondato sul principio del cibo buono, pulito e giusto.

Terra Madre - Salone del Gusto torna a Torino dal 24 al 27 settembre Terra Madre Torino celebra i 40 anni di Slow Food con la biodiversità al centro

Terra Madre - Salone del Gusto torna a Torino dal 24 al 27 settembre

Il centro storico diventa il cuore della manifestazione

Una delle principali novità riguarda la configurazione dell'evento. Terra Madre si svilupperà lungo un itinerario che attraversa il centro cittadino, da piazza Carlo Felice fino a piazza Vittorio Veneto, coinvolgendo via Roma, piazza San Carlo, piazza Castello, Palazzo Reale, i Musei Reali e altri luoghi simbolo della città. L'obiettivo è integrare sempre di più la manifestazione nel tessuto urbano, valorizzando piazze, musei e spazi storici come luoghi di incontro tra produttori, cittadini e visitatori.

Biodiversità come filo conduttore

Il tema scelto per questa edizione è «Biodiversity – Be Diversity», un richiamo al valore della biodiversità non soltanto in campo agricolo, ma anche sotto il profilo culturale, gastronomico e sociale. Il concetto richiama il lavoro che Slow Food porta avanti dalla propria fondazione attraverso progetti come l'Arca del Gusto, i Presìdi Slow Food e l'Alleanza dei cuochi, iniziative nate per salvaguardare produzioni tradizionali, varietà locali e conoscenze che rischiano di scomparire. Secondo Nappini, la biodiversità rappresenta anche uno strumento per leggere le trasformazioni contemporanee, mettendo in relazione esperienze locali e sfide globali.

Un programma che unisce produttori, incontri e formazione

Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta il grande mercato dei produttori, con centinaia di espositori provenienti dall'Italia e dall'estero. Accanto agli spazi dedicati ai Presìdi Slow Food e ai prodotti dell'Arca del Gusto troveranno posto le reti tematiche dedicate ai cereali, al mais, ai legumi, al riso, alle olive, alla castanicoltura e ai territori montani. Non mancheranno i Laboratori del Gusto, gli appuntamenti con i cuochi dell'Alleanza Slow Food e un calendario di conferenze dedicate ai temi dell'agricoltura, della sostenibilità, dell'alimentazione e delle politiche del cibo. Le Gallerie d'Italia ospiteranno inoltre una serie di incontri con studiosi, scrittori, cuochi e ricercatori provenienti da diversi Paesi, ampliando il confronto anche agli aspetti culturali e sociali del sistema alimentare.

Una rete internazionale che continua a crescere

Terra Madre conferma la propria dimensione globale. Sono attesi oltre 1.500 tra produttori, agricoltori, allevatori, pescatori, cuochi, giovani e attivisti provenienti da numerosi Paesi. Negli stessi giorni Torino ospiterà anche l'Assemblea dei Partecipanti della Fondazione Slow Food ETS, con delegati provenienti da oltre 120 nazioni. Un appuntamento che accompagnerà il confronto sulle future strategie della rete internazionale. Tra gli ospiti annunciati figurano personalità del mondo della cultura, della ricerca e della gastronomia, chiamate a confrontarsi sui grandi temi legati ai sistemi alimentari, alla tutela dell'ambiente e alla conservazione della biodiversità.

L'occasione per il turismo enogastronomico piemontese

Per Torino e per il Piemonte l'evento rappresenta anche un'importante occasione di promozione territoriale. Le istituzioni regionali puntano a valorizzare le produzioni agroalimentari locali e il patrimonio enogastronomico attraverso degustazioni, incontri e iniziative dedicate ai visitatori italiani e stranieri. La manifestazione conferma così il proprio ruolo di punto d'incontro tra turismo, agricoltura e cultura del cibo, mantenendo al centro il dialogo tra territori, produttori e comunità che ogni giorno contribuiscono alla tutela della biodiversità.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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