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Radiografia di “Grand Horizon” Cocktail campione del mondo 2015

Grand Horizon, il long drink vincitore a Sofia in Bulgaria nel 2015, è stato ideato e preparato dallo svedese Ivanov Dosa. Una ricetta adatta a tutte le stagioni. Il colore è intenso, nel gusto emerge una nota speziata

 
06 marzo 2016 | 16:34

Radiografia di “Grand Horizon” Cocktail campione del mondo 2015

Grand Horizon, il long drink vincitore a Sofia in Bulgaria nel 2015, è stato ideato e preparato dallo svedese Ivanov Dosa. Una ricetta adatta a tutte le stagioni. Il colore è intenso, nel gusto emerge una nota speziata

06 marzo 2016 | 16:34
 

La ricetta che nel 2015 si è guadagnata il titolo di cocktail campione del mondo si chiama Grand Horizon, ed è un long drink. La competizione internazionale denominata Wcc (World cocktail championship) è l’unica riconosciuta ufficialmente dall’Iba (Inetrnational bartenders association), l’associazione che racchiude al suo interno 60 associazioni di 5 continenti più 4 in osservazione e prossime ad entrarvi nel giro di alcuni anni.

Ogni anno l’Iba, attualmente presieduta dall’olandese Ron Busman (ma anche un italiano è presente nel board direttivo, Umberto Caselli, presidente di Abi Professional), decreta un cocktail campione del mondo che dovrebbe diventare quello di rappresentanza in tutte le associazioni aderenti, promosso e fatto conoscere dall’associazione che rappresenta l’Iba nei vari Paesi del mondo.

Ivanov Dosa

Ma è davvero così? È questo ciò che avviene in Italia? Quanti in Italia conoscono davvero il cocktail campione dell’unico vero contest mondiale per cocktail? Nessun problema, vi porterò alla scoperta di questa ricetta, valutandone tutti gli aspetti.

“Grand Horizon”, il long drink vincitore a Sofia in Bulgaria nel 2015, è stato ideato e preparato dallo svedese Ivanov Dosa (nella foto), già bar manager del Norda Bar & Grill dell’Hotel Clarion Post di Goteborg.

Ricetta: Grand Horizon
3 cl Rum Angostura 1919
3 cl Grand Marnier
2 cl Monin Peach Purè (o frullato di pesca)
2 cl Routin 1883 Spicy sciroppo alla Zucca
4 cl succo di mela opaco
1 cl succo di lime fresco
Preparato nello shaker. Decorazione arancio, buccia di arancia, Radish, Vanilla and Texas Grass (lemon grass). Tumbler alto Odeo Durobor.

Il rum Angostura 1919, prodotto dall’omonima casa di Trinidad e Tobago del famoso bitter, è reperibile in Italia presso la D&C di Bologna, ma volendo lo si potrebbe sostituire con un altro rum leggermente ambrato. Grand Marnier è il liquore francese tra i più noti al mondo, prodotto da fine Cognac con una miscela aromatica di oli di scorze d’arancia Citrus Bigaradia, una qualità di arance amare provenienti dai Caraibi miscelato a zucchero, acqua e Cognac.

Il Peach purè Monin potrà essere usato confezionato, ma anche fatto con della polpa di pesche fresche. Routin 1883 Spicy è uno sciroppo prodotto da una azienda francese di alta qualità situata a Chambery; questo particolare sciroppo speziato alla zucca sarà sicuramente di difficile reperibilità, potrebbe però essere fatto come home made o cercarlo in Francia o tra uno sciroppo che sia simile. Il succo di mela opaco, inteso come centrifugato fresco oppure confezionato mentre il lime rigorosamente fresco.



Agitato nello shaker, il bicchiere in cui è stato presentato, è un Durobar, ma un bel bicchiere Tumbler o addirittura un Hurricane potrebbe sostituirlo egregiamente. Per quanto riguarda la decorazione, si può osservare alla lettera le indicazioni date oppure ci si può affidare alla propria interpretazione che rispecchi però l’originale.

Il colore rispecchia sicuramente le giuste caratteristiche dei long drink, colore caldo, vivace, pastello, un invito ad essere bevuto, così come la decorazione, semplice ed essenziale ma di bell’effetto. Il profumo e l’aroma sono intensi, emerge la mela e la speziatura dello sciroppo alla zucca, il calore del Rum Angostura è contornato da un notevole profumo di arance, dato dal Grand Marnier. Estremamente fruttato e delicato, risulta un cocktail morbido, gradevole e poco alcolico, che si lascia bere di gusto.

Lo ritengo adatto a tutte le stagioni dell’anno, un drink davvero riuscito e vincente, che qualsiasi barman professionista sarà in grado di realizzare per proporlo nel proprio locale ai clienti e diffonderlo nel nostro Paese. Forse il nome è un po’ troppo lungo: magari ridotto di una parola, potrà essere presentato e chiamato “Horizon”, o “Grande”, in questo modo sarà più semplice e facile per il cliente ricordarselo e quindi richiederlo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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