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“Re dell’essenziale” Romito cuoco europeo dell’anno

Il tristellato del ristorante Reale di Castel di Sangro (Aq) e socio Euro-Toques riceverà il premio dal congresso gastronomico Madrid Fusion. La consegna avverrà nella rassegna madrilena (13-15 gennaio).

 
08 gennaio 2020 | 15:39

“Re dell’essenziale” Romito cuoco europeo dell’anno

Il tristellato del ristorante Reale di Castel di Sangro (Aq) e socio Euro-Toques riceverà il premio dal congresso gastronomico Madrid Fusion. La consegna avverrà nella rassegna madrilena (13-15 gennaio).

08 gennaio 2020 | 15:39
 

Niko Romito è il miglior cuoco europeo dell’anno 2020 per Madrid Fusion. L’ambito riconoscimento va allo chef tre stelle Michelin del Reale di Castel di Sangro per via della sua capacità di portare in tavola una cucina essenziale, ma di altissima qualità. La sua arte culinaria è stata definita “pura e assoluta dove il fondamentale e l'equilibrio dei sapori sono la chiave”.

Niko Romito (Re dell’essenziale Romito cuoco europeo dell’anno)

Niko Romito (foto: Ansa)

Niko Romito (ancora in corsa nel sondaggio di Italia a Tavola giunto al 2° turno, CLICCA QUI PER VOTARE) ha ormai 20 anni di carriera. «Quando mi hanno chiamato per annunciarmi di aver vinto il premio - ha detto a Repubblica - hanno sottolineato come io fossi la persona adatta proprio quest’anno perché il tema del convegno 2020 è la semplicità. E in effetti per me arrivare al nocciolo è un lavoro maniacale, ossessivo, è una filosofia di vita, un obiettivo che mi prefiggo da sempre e che sempre più sta conquistando le nuove generazioni attratte dal desiderio di scavare a fondo».

Il riconoscimento gli verrà consegnato nel corso della tre giorni di Madrid (13-15 gennaio) dalle mani di Santiago Alfonso, del gruppo Cosentino, partener di Madrid Fusion, che ha ideato il premio. «Vorrei far capire - ha detto - come sono arrivato a questo modello di semplicità, che ha la sua metafora nelle sale del Reale, dove tutto è bianco e le linee sono essenziali, come una tela ancora da dipingere. E poi anche la strada imprenditoriale che va da Rivisondoli a Castel di Sangro, con Casadonna e il progetto di didattica. Vorrei anche trasmettere l’entusiasmo per questa ricerca che si riverbera anche nel mio modo di comunicare, sempre sottovoce».

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