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La mixology è sempre più accessibile grazie ai consigli dei barman

Secondo l'indagine “Bartender Report”, il 76% dei barman consiglia drink specifici ai clienti durante il loro turno, con un tasso di successo del 64%. Un dato emerso in occasione del World Bartender Day

 
23 febbraio 2024 | 15:16

La mixology è sempre più accessibile grazie ai consigli dei barman

Secondo l'indagine “Bartender Report”, il 76% dei barman consiglia drink specifici ai clienti durante il loro turno, con un tasso di successo del 64%. Un dato emerso in occasione del World Bartender Day

23 febbraio 2024 | 15:16
 

Quasi otto barman su 10 raccomandano drink specifici ai frequentatori del locale durante il proprio turno con un riscontro dal 64%, secondo i professionisti intervistati. Dati che emergono dall'indagine "Bartender Report" di Cga by NielsenIq, in occasione del World Bartender Day, che si celebra ogni anno il 24 febbraio.

La mixology è sempre più accessibile grazie ai consigli dei barman

Durante il turno di lavoro quasi otto barman su 10 raccomandano drink specifici ai clienti

L'analisi registra come i suggerimenti dei barman siano un fattore decisivo per il 29% dei consumatori in Italia, rispetto alla Germania (25%) e alla Francia (26%). Il valore - sottolineano i ricercatori - è vicino ai consigli degli amici che si attesta al 30%. Lo studio di mercato rileva inoltre il valore promozionale dei bartender, per la crescita di nuovi brand e diversi mix di sapori. Il barman rappresenta anche una guida per i consumatori nella scelta di bevande nuove o di fascia premium, in un mercato di cocktail tradizionali come quello italiano in cui l'Aperol Spritz, il Mojito e il Campari Spritz regnano incontrastati mentre limone, lime e fragola sono i tre gusti preferiti dagli italiani.

I cinque trend della mixology per il 2024

Ma quali saranno i trend del 2024 nella mixology? Nonsolococktails, l'innovativa agenzia italiana pioniera nei servizi integrati nel settore dell'ospitalità, ha svelato le prossime tendenze che plasmeranno il mondo dei bevande nel 2024. Con il 2023 alle spalle, durante il quale abbiamo assistito alla creazione di nuovi brand di bevande firmati da celebrità e al fenomeno del vino rosso ghiacciato, il nuovo anno si preannuncia ricco di novità e sorprese nell'universo degli alcolici. Il gin, che esce dall'ombra, si prospetta come protagonista assoluto, consolidando la sua presenza nel panorama delle bevande alcoliche.

Guidati da Mattia Pastori, il talentuoso team di Nonsolococktails ci svela le tendenze che daranno forma al mondo dei cocktail e alla loro personalizzazione nel corso del 2024. Un'esplosione di creatività e originalità caratterizzerà l'esperienza mixologica, con un focus crescente sulla personalizzazione per soddisfare i palati sempre più esigenti dei consumatori.

1. L'intrigante mondo del no alcol e del low alcol

La tendenza del bere analcolico e poco alcolico è in forte crescita, grazie anche alla capacità del settore di offrire cocktail analcolici premium.  Quello che vedremo sorseggiare con gusto dai consumatori nel corso del 2024, non saranno drink analcolici realizzati dal semplice mix di frutta con aggiunta di alcol, di sciroppi o di bibite analcoliche, ma cocktail dal gusto raffinato, decisamente inaspettato e sexy. «I cocktail analcolici che conquisteranno i banconi dei bar nel 2024 sono a base di idrolati, alcolati e tinture che esprimono nei loro gusti e profumi il richiamo a distillati, ma che sono totalmente alcol free. Oppure infusioni analcoliche mescolate ad estrazioni di acqua da vegetali con la ricerca dell'equilibrio perfetto per esaltarne il gusto» ha spiegato Mattia Pastori.

2. Il cocktail pairing

Una tendenza iniziata già da qualche anno, ma che nel 2024 rivoluzionerà ancora di più gli abbinamenti delle nostre tavole, scardinando anche gli accostamenti più classici è il cocktail pairing. L'innovazione e la creatività a cui ci hanno abituato gli chef, oltrepassa i confini del cibo e si estende alle bevande.

La mixology è sempre più accessibile grazie ai consigli dei barman

Il cocktail pairing, la rivoluzione in tavola del 2024

«Abbiamo recentemente organizzato un evento di Cocktail Pairing in collaborazione con Trattoria contemporanea che ha riscosso grande attenzione e successo. Negli ultimi anni abbiamo sperimentato tantissimo nell'abbinamento cibo e cocktail e oggi siamo pronti a presentare una proposta completa, dall'antipasto al dolce, che renderà ancora più sorprendente l'esperienza della buona tavola» ha raccontato Mattia Pastori.

3. Stagionalità nei cocktail

Come in cucina, anche nel bar si fa attenzione agli ingredienti di stagione. Per questo motivo le drink list sono sempre più legate alla stagionalità degli ingredienti, valorizzando così i prodotti che la natura ci mette a disposizione in ogni fase dell'anno, e non solo per la cosiddetta garnish. «La stagionalità degli ingredienti è un'attenzione al rispetto del pianeta e al percorso di sostenibilità che deve impegnare anche i protagonisti del settore del beverage» ha spiegato Mattia Pastori.

4. I twist on classic

Negroni, Espresso Martini e Margarita restano i cocktail più venduti al mondo. Sono infatti presenti in tutte le drink list di tendenza nelle loro varianti più modaiole che tendono a sfruttare e creare dei twist on classic innovativi e moderni. «Il twist on classic è una tecnica fondamentale per il barman che gli consente, partendo da una ricetta originale, di personalizzarla ed esprimere la propria personalità. A un cocktail conosciuto, come ad esempio il Negroni, si sostituisce un ingrediente o si utilizza una tecnica innovativa conferendogli una nuova texture» ha raccontato Mattia Pastori.

5. L'intelligenza artificiale approda al bar

L'intelligenza artificiale detterà le prossime drink list? Grazie all'utilizzo di ChatGPT è infatti possibile chiedere all'IA di aiutarci a creare una vera e propria ricetta su misura alle nostre preferenze o esigenze. Quindi la risposta potrebbe essere un sì, ma senza il tocco esperto del barman potremmo rimanerne delusi.

La mixology è sempre più accessibile grazie ai consigli dei barman

L'intelligenza artificiale approda al bar nel 2024

«Partendo da un tema o da un suggerimento, l'IA offre un primo spunto. Ma solo la mano e la mente di un bartender possono rendere interessante e originale una creazione: ChatGPT non dispone di skills tecniche e della capacità di analisi sull'intero scenario di riferimento. E ciò che è ancora più importante, la macchina non potrà mai sostituire il legame fondamentale che si crea fra il barman e il suo cliente: la capacità di interpretare i suoi gusti, le sue aspettative e le sue abitudini miscelandole nel cocktail perfetto» ha commentato Mattia Pastori.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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