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Portare le mense italiane fuori dalla crisi: ecco cosa serve e cosa fare

La pandemia e la guerra in Ucraina hanno aggravato la situazione, con un crollo dei volumi produttivi, un rincaro dei costi e l'inadeguatezza delle norme vigenti. Quali soluzioni per il futuro?

 
16 maggio 2024 | 10:17

Portare le mense italiane fuori dalla crisi: ecco cosa serve e cosa fare

La pandemia e la guerra in Ucraina hanno aggravato la situazione, con un crollo dei volumi produttivi, un rincaro dei costi e l'inadeguatezza delle norme vigenti. Quali soluzioni per il futuro?

16 maggio 2024 | 10:17
 

Tenuta economica a rischio, contratti in bilico: sono quattro anni che le mense vivono una crisi senza precedenti. Crisi aggravata, naturalmente, dalla pandemia e della guerra con il crollo di volumi e redditività e costi alle stelle. Senza dimenticare, spesso, norme inadeguate e revisione prezzi insufficiente. Come fare? Quali strumenti offrire alle aziende, che in questa situazione difficile dimostrano responsabilità, continuando servizi essenziali? Di tutto questo si è parlato il 29 aprile a Roma con aziende e delegazioni delle associazioni di categoria Anir Confindustria, Angem e Confcooperative, insieme a numerosi altri operatori del settore. Una grande novità che rende strategico il percorso di lavoro individuato, un percorso aperto al contributo di tutti gli operatori, a cui stanno partecipando anche numerose imprese del settore.

Portare le mense italiane fuori dalla crisi: ecco cosa serve e cosa fare

Mense, un a crisi che dura da 4 anni

La crisi senza precedenti delle mense

Le associazioni presenti al tavolo hanno più volte segnalato la grave crisi in cui versa il comparto. Una crisi senza precedenti che, in questi ultimi quattro anni, ha messo in discussione la tenuta economica delle imprese e l'equilibro economico di quasi tutti i contratti in essere, con l'inevitabile effetto di privilegiare la tenuta patrimoniale delle imprese e il mantenimento dell'occupazione rispetto ad investimenti, ancor di più indifferibili, necessari per la valorizzazione del comparto. Più volte sono stati sottolineati gli effetti della pandemia e le devastanti conseguenze per le imprese della ristorazione collettiva, con il conseguente mancato recupero delle ingenti perdite di volumi produttivi e di redditività; a differenza di ciò che è successo per le imprese operanti in altri segmenti dello stesso generale settore della ristorazione, che rispondono a caratteristiche e logiche del mercato profondamente diverse.

Dopo la pandemia, l'avvento del terribile conflitto bellico russo-ucraino ha prodotto, a sua volta, effetti negativi e tensioni senza precedenti, in particolare per il comparto delle mense: un'inflazione salita alle stelle e un rincaro dei costi delle materie prime alimentari e dell'energia.

Mense: il nodo delle norme inadeguate

Conseguenze ancora più rilevanti in un mercato in prevalenza costituito da appalti pubblici, regolato da norme che rendono insignificanti, e comunque del tutto inadeguati, i vigenti meccanismi di revisione dei prezzi. Ai rincari si sono, inoltre, sommati spesso gli incrementi esponenziali e le difficoltà di reperimento delle materie prime alimentari, fattori conseguenti alla normativa dettata dai Criteri ambientali minimi, tali da alterare, nel quadro riferito, la correlazione esistente tra i bisogni del mercato e la produzione primaria.

Mense fuori dalla crisi: come fare

Le aziende, nonostante le difficoltà, hanno continuato a erogare servizi pubblici essenziali, dimostrando un grande senso di responsabilità. Ora, però, è necessario un impegno comune da parte di tutti gli attori coinvolti per trovare soluzioni concrete e rilanciare il settore. Come: immaginare norme e interventi contrattuali urgenti e si dovrebbe sensibilizzare e stimolare tutti gli attori coinvolti.

Portare le mense italiane fuori dalla crisi: ecco cosa serve e cosa fare

La ristorazione collettiva è un settore vitale per l'economia italiana

L'incontro del 29 aprile è stato, dunque, solo un primo passo. Ora l'obiettivo è avviare un confronto aperto e costruttivo con aziende, associazioni di categoria e parti sociali per individuare interventi normativi e contrattuali mirati a riportare il comparto a livelli di redditività accettabili. L'obiettivo è creare le condizioni per un settore pienamente competitivo, dove aziende, lavoratori e parti sociali collaborino per la crescita e lo sviluppo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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