La terza tappa di The Sanpellegrino Table si è tenuta alla pizzeria Nasti di Bergamo. L’obiettivo del format è creare un dialogo tra pizze e cucina d’autore. Per questo appuntamento, a fare gli onori di casa è stato il pizzaiolo Riccardo Nasti, terza generazione a portare avanti la pizzeria di famiglia e giovane emergente della scena bergamasca, insieme allo chef Ivan Maniago del ristorante una stella Michelin Impronta d’Acqua di Cavi, Lavagna (Ge).

Una delle sale della pizzeria Da Nasti (foto Instagram)
Il menu a quattro mani tra Bergamo e Liguria
La serata si è aperta con un pane biscottato integrale al finocchietto selvatico, servito con paprika affumicata piccante, the nero e noce di manzo. Al morso, la croccantezza rustica del pane esaltava la speziatura calda e fumé, bilanciata dalla nota fresca dell’erba cipollina e dalla cremosità dell’uovo e della senape. Un boccone deciso, pensato per “svegliare” il palato.

Pane biscottato integrale al finocchietto selvatico
La Pizza al piatto “Prosciutto e Funghi”, realizzata con farina evolutiva e integrale, ha sprigionato profumi boschivi grazie ai porcini e ai finferli sott’olio , carnosi e fragranti, che si sono equilibrati perfettamente con la pancia di vitello lavorata come un prosciutto. Il risultato è stato un contrasto tra la sapidità elegante della carne e la profondità aromatica dei funghi, sostenuto da un impasto sottile ma consistente, capace di veicolare i sapori senza sovrastarli.

Pizza al piatto “Prosciutto e Funghi”
Si continua con la Pizza Nuvola-Padellino, una creazione autunnale e omaggio alle radici bergamasche. L'impasto, soffice e leggero con un tocco rustico è dato dalla farina di Mais (autoctono) Spinato di Gandino. Come base una crema alla castagna, pinoli tostati e uvetta. In cima, un ciuffo croccante di radicchio rosso ha bilanciato la dolcezza con una piacevole nota amarognola, creando un gioco di contrasti.

La Pizza Nuvola-Padellino
La Pizza in pala croccante si è distinta con la sua doppia anima: croccante all’esterno, ariosa all’interno. La robiola di capra, dal gusto lattico e leggermente acidulo, incontrava la grassezza della salsiccia cruda, mentre il miele di castagno chiudeva il boccone con un finale dolce e amarognolo che puliva il palato e invitava al morso successivo.

Pizza in pala croccante
L'impasto leggero della Pizza Contemporanea con farina di riso e orzo è stato esaltato da un topping autunnale ben bilanciato: la crema di zucca, dolce e vellutata, insieme alla guancia brasata, intensa e succulenta, con una salsa verde per dare una nota erbacea e agrumata, creando un crescendo gustativo a strati.
I vini in abbinamento
La carta vini della pizzeria Nasti, che conta oltre 500 etichette tra Champagne, Metodo Classico, Borgogna e grandi vini italiani, ha permesso di scegliere il proprio pairing su misura. Ad accompagnare il tutto, le bollicine di Acqua S.Pellegrino e la purezza di Acqua Panna hanno pulito il palato tra una portata e l’altra.

Pizza Contemporanea con farina di riso e orzo
L'accoglienza è stata affidata dalla casa allo Champagne Drappier Brut Nature Pinot Noir Zero Dosage, un blanc de noirs con note di agrumi maturi, crosta di pane e accenni minerali al naso; in bocca teso, verticale, con un finale secco e salino che ha esaltato la speziatura affumicata dell’entrée e la sapidità della pizza Prosciutto e Funghi, pulendo perfettamente la bocca dopo ogni morso.

I vini in abbinamento
A seguire, con le pizze più strutturate, abbiamo optato per uno spumante del territorio, Il Calepino 180 Metodo Classico, bollicina bergamasca elegante e cremosa, caratterizzata da un perlage fine quasi impercettibile, profumiche ricordano la crosta di pane ma anche frutta bianca e tropiacale e al sorso si amplificano le sensazioni percepite all'olfatto, mantenendo freschezza. Il gran finale è stato affidato a Passio Colli di Salerno Vino Passito 2023, in abbinamento con il dessert lievitato autunnale e il panettone.
Chi è Riccardo Nasti
Classe 1994, Riccardo Nasti rappresenta la terza generazione della storica pizzeria di famiglia a Bergamo. Cresciuto tra i forni fondati dal nonno Giovanni, ha studiato all’alberghiero e si è specializzato presso il Molino Quaglia, perfezionando tecniche e conoscenze sulle farine.

Riccardo Nasti
Un’esperienza internazionale a New York, nell’East Village, ha arricchito la sua visione contemporanea della pizza. Oggi è il responsabile degli impasti e dei lievitati, lavorando su blend di farine e metodi che uniscono creatività e radici campane. Insieme ai cugini Carmine e Francesca guida la pizzeria verso una nuova idea di pizza bergamasca d’autore.
Chi è Ivan Maniago
Originario del Friuli, Ivan Maniago è lo chef patron di Impronta d’Acqua a Cavi, Lavagna (Ge), ristorante gastronomico che racconta la Liguria attraverso ingredienti wild e territoriali.

Ivan Maniago
Dopo gli esordi dietro al banco di una pizzeria, ha lavorato al fianco di maestri come Gualtiero Marchesi, Massimo Bottura, Massimiliano Alajmo e Philippe Léveillé, formando la sua visione culinaria tra cucine stellate come Miramonti l’Altro, Le Calandre e Antica Corona Reale. Tornato in Liguria, ha fondato Impronta d’Acqua, insegna che in due anni ha conquistato una stella Michelin e le Due Forchette del Gambero Rosso, distinguendosi per una cucina identitaria e contemporanea.
Il prossimo appuntamento con The Sanpellegrino Table
La quarta cena degustazione di The Sanpellegrino Table, la rassegna itinerante ideata da Acqua Panna e S.Pellegrino in collaborazione con Gambero Rosso, si terrà il 16 ottobre 2025 alle 20 presso Daniele Gourmet di Avellino, con il maestro pizzaiolo Giuseppe Maglione e lo chef Alessandro Tormolino che proporranno un menu a quattro mani tra impasti d’autore, sapori d’Irpinia e profumi della Costiera.
Via Zambonate 25 24122 Bergamo