Il mercato contract rappresenta una leva fondamentale di sviluppo per Unopiù, azienda storica specializzata in arredo outdoor di alta gamma. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 18 milioni di euro, segnando un incremento del 6,2% rispetto ai 16,9 milioni del 2024. La crescita è il frutto di un percorso di trasformazione che ha ridefinito il modello di business, puntando sempre più sul B2B e sul segmento contract, arredo e servizi destinati a strutture professionali, con particolare attenzione al settore hospitality.
Per Unopiù un 2025 da 18 milioni di euro di fatturato nel settore arredo outdoor di alta gamma
Come sottolinea Beniamino Garofalo, Ceo di Unopiù: «Il 2025 è stato un anno chiave, quello in cui abbiamo reso concreta una strategia avviata alla fine del 2023, quando sono entrato in azienda. Siamo passati da un’impostazione prevalentemente B2C a una struttura sempre più B2B, multicanale e fortemente orientata al contract, in particolare nel mondo dell’ospitalità».
Il contract come driver principale di crescita
Nel 2025 il canale contract ha rappresentato il 25% del giro d’affari, contro il 14% dell’anno precedente, con un incremento del 60% in dodici mesi. La crescita è stata sostenuta da progetti di alto profilo nei settori hospitality e navale, con collaborazioni prestigiose come W Hotels, Falkensteiner, Borgo Egnazia, QC Terme e Rocco Forte, oltre a forniture personalizzate per le navi MSC World America ed Explora II.
Beniamino Garofalo, ceo di Unopiù
«Oggi dialoghiamo sempre più direttamente con architetti, developer e catene alberghiere che condividono la nostra visione di qualità e durata nel tempo», evidenzia Garofalo. «In sintesi: meno promozione e più progetto».
Unopiù si rivolge sempre più al settore ospitalità e anche alla ristorazione alberghiera di livello premium
«Chiaramente, l'azienda si sta rivolgendo su tutti i progetti di ospitalità, in particolare alberghi 4 e 5 stelle, perché la marca è premium, e sui Fine Dining Restaurant. Perché oggi gli alberghi nuovi hanno tutti balconi, terrazze, rooftop, poiché la clientela richiede spazi all'esterno. Abbiamo quindi sviluppato arredi funzionali per l'ospitalità, come sedie e lettini stoccabili per piscine. Questo facilita il lavoro del personale, spesso scarso, e rende più semplice la gestione operativa».
Materiali sostenibili e design leggero
«Abbiamo lanciato una linea, chiamata Salò, firmata dai designer Matteo Thun e Benedetto Fasciana, in alluminio riciclabile all’infinito, leggero e senza necessità di manutenzione. Questi prodotti possono rimanere all’esterno ed essere performanti, offrendo grande flessibilità per gli operatori. Una linea pensata per essere trasversale: adatta a alberghi, ristorazione e residenziale. I prodotti sono di design e permettono di creare ambienti fluidi tra interno ed esterno, favorendo la convivialità».
La linea di arredi esterni Salò, firmata dai designer Matteo Thun e Benedetto Fasciana, in alluminio riciclabile all'infinito
«Oggi l’outdoor - continua Garofalo - viene vissuto molto di più rispetto al periodo pre-Covid, e la progettazione dei spazi esterni è fondamentale per offrire esperienze comode e piacevoli».
Crescita a doppia cifra in Italia e all’estero
Il mercato italiano resta centrale per Unopiù, con un incremento del 56%, sostenuto dalla collaborazione con la rete di rivenditori. «Il risultato italiano è frutto di una collaborazione molto forte con i partner sul territorio», aggiunge Garofalo, «un lavoro condiviso che ha dato risultati superiori alle aspettative».
Unopiù continua ad avere una forte presenza nel mercato italiano
Anche i mercati esteri registrano performance significative: la Francia cresce del 20% rispetto all’anno precedente, mentre il Mediterraneo, con particolare riferimento a Dubai, segna oltre il 10% di incremento. L’Europa dell’Est cresce del 36%, trainata da Paesi come Croazia e Montenegro.
La presenza di Unopiù si sta radicando sempre più all'estero, nei mercati dove il turismo è più fiorente
Durante il 2025, l’azienda ha ampliato la propria presenza internazionale con un secondo punto vendita a Dubai, uno shop-in-shop con Tollman’s in Israele, nuove collaborazioni in Brasile e nella zona di Bordeaux (con Silvera), oltre a rafforzare la presenza a Miami e in Libano. Lo showroom di Milano è stato rinnovato e quello di Parigi riaperto. «La nostra internazionalizzazione non è solo retail, ma soprattutto relazione con i professionisti local. Siamo presenti in luoghi dove ci sono importanti opportunità legate a real estate, alberghi e ristorazione. Altri mercati strategici includono Croazia, Albania, Florida negli Stati Uniti. Sono importanti anche Sudafrica, Australia e Grecia, grazie al clima favorevole e allo sviluppo di spazi outdoori».
Obiettivi 2026: 21 milioni e nuovi mercati
L’obiettivo di Unopiù per il 2026 è chiaro: raggiungere un fatturato di 21 milioni di euro. E per conquistare nuove fette di mercato il pensiero di Beniamino Garofalo è chiaro: «Il posizionamento di prezzo deve essere coerente con il segmento di mercato. Un marchio premium come Unopiù deve trasmettere al cliente finale o al cliente contract la qualità corrispondente al prezzo. È fondamentale fornire prodotti funzionali, con identità ed esclusività, spesso tailor made per il contesto in cui vengono inseriti. Inoltre, il Made in Italy resta un vantaggio competitivo, apprezzato soprattutto all’estero».
L'obiettivo di Unopiù è raggiungere i 21 milioni di euro di fatturato, attraverso prodotti funzionali, con identità ed esclusività, spesso tailor made
Sostenibilità e responsabilità sociale come pilastri strategici
La sostenibilità è parte integrante della strategia aziendale. «Per noi la sostenibilità parte da un principio fondamentale: realizzare prodotti di altissima qualità, progettati per durare nel tempo», spiega Garofalo. Un prodotto durevole riduce la necessità di sostituzione e limita l’impatto ambientale della produzione e della logistica.
Il legno usato da Unopiù viene da filiere riforestabili e sostenibili
Unopiù investe anche in certificazioni ambientali e sociali, come quelle attive in Indonesia, garantendo l’utilizzo di materiali da filiere riforestabili e sostenibili. L’azienda promuove inoltre iniziative di valorizzazione delle persone e dei contesti locali nei Paesi in cui opera, rafforzando il proprio impegno sociale e ambientale.
Una sintesi di qualità, design e relazioni globali
In conclusione, Unopiù conferma il mercato contract come driver di crescita e leva strategica per lo sviluppo internazionale. La combinazione di collezioni di alta gamma, collaborazione con designer di prestigio, espansione nei mercati internazionali e attenzione alla sostenibilità posiziona l’azienda come punto di riferimento nell’arredo outdoor di lusso.

«L’ospitalità è un asset di continuo sviluppo per l’azienda - conclude Garofalo - È un settore su cui puntare sia in Italia sia all’estero, poiché permette di consolidare la presenza del brand e di costruire relazioni con architetti, developer e operatori del settore».
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