Il Premio Guido Tarlati, giunto alla sua 28ª edizione, torna a celebrare l’eccellenza dell’ospitalità e della cucina aretina e quest'anno è assegnato alla famiglia Ferragamo per la propria tenuta Il Borro. Il riconoscimento prende il nome dall’omonimo vescovo aretino del Trecento, che lasciò in eredità ai cuochi locali numerose ricette, tra cui la celebre “Zuppa di pollo del Tarlati”, oggi al centro di una curiosa contesa gastronomica con la Francia, da cui sembra derivare la più nota “Zuppa di pollo francese”. Il premio viene assegnato a chi, nel campo dell’enogastronomia e dell’ospitalità, si distingue per aver valorizzato la cucina tipica e l’accoglienza della terra aretina a livello nazionale e internazionale, includendo giornalisti, scrittori, conduttori televisivi, rappresentanti istituzionali o cuochi con riconosciuti meriti. Tra i protagonisti dell’albo d’oro figura anche il direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini.

Una splendida veduta invernale de Il Borro
La cerimonia di consegna alla famiglia Ferragamo è prevista per lunedì 26 gennaio presso il Ristorante Doccia di Località Rondine, Arezzo. L’evento sarà organizzato in due momenti principali: una tavola rotonda nel pomeriggio dedicata a formazione e informazione nel settore dell’ospitalità e, in serata, la tradizionale cena di gala con le premiazioni.
Tavola rotonda: formazione, informazione e sostenibilità
L’incontro di approfondimento, intitolato “Formazione e informazione nel mondo dell’ospitalità”, sarà introdotto dai saluti istituzionali di Leonardo De Candia, presidente dei Cuochi di Arezzo, e di Rocco Pozzulo, presidente della Federazione Italiana Cuochi. I relatori offriranno contributi diversificati: Roberto Pagliai, docente all’Istituto Alberghiero Artusi di Chianciano Terme, parlerà de “La formazione negli Istituti alberghieri”; Pierluigi Rossi, dell’Università degli Studi di Siena e Primo Rettore della Fraternita dei Laici di Arezzo, tratterà “Medicina e agricoltura: due scienze per la vita”; Vittoria Ferragamo, Lady Patron de Il Borro, approfondirà “Sostenibilità nel mondo dell’ospitalità. Esperienza de Il Borro”; Luca Martelli, enologo e direttore della Cantina Vini Tipici dell’Aretino, illustrerà il ruolo dei “Vini ambasciatori turistici del territorio”.

La Cantina de Il Borro
Chiudono la sessione due interventi giornalistici: Paolo Capresi con “Informazione o disinformazione nel settore ospitalità” e Augusto Tocci con “Ospitalità con i prodotti naturali”, con focus su come comunicare correttamente l’offerta enogastronomica.
Il Borro: storia, sostenibilità e ospitalità di eccellenza
La tenuta Il Borro, situata a San Giustino Valdarno (AR) e di proprietà della famiglia Ferragamo dal 1993, è un esempio di integrazione tra turismo, enologia e sostenibilità. All’interno della tenuta operano Ferruccio Ferragamo, il figlio Salvatore, responsabile delle attività vitivinicole e ricettive, e la figlia Vittoria Ferragamo, responsabile della sostenibilità.

Salvatore, Vittoria e Ferruccio Ferragamo
Il territorio si estende su 1.100 ettari biologici nel cuore del Valdarno Superiore e dal 2015 è interamente gestito secondo criteri di agricoltura biologica. All’interno sono presenti un orto biologico, un allevamento di galline ovaiole a terra, un allevamento di pecore per formaggi freschi e stagionati, oltre a più di 100 arnie per la produzione di miele biologico di diverse varietà.
Ospitalità e ristorazione di alta gamma
Uno dei punti di forza della tenuta è l’ospitalità di lusso. Il Borro fa parte dell’associazione Relais & Châteaux e comprende un borgo medievale restaurato con 40 suites eleganti, tre ville – Dimora Storica, Villa Mulino e Villa Casetta – e le 20 suites de Le Aie del Borro. Ai soggiorni di charme si aggiungono “I Borrigiani”, tre casali gestiti come agriturismo.

Prodotti dell'orto biologico de Il Borro
L’offerta gastronomica è completata da quattro ristoranti: Osteria del Borro, Il Borro Tuscan Bistro, Pomario le Aie del Borro e il Vin Café Orto del Prete, tutti guidati dall’Executive Chef Andrea Campani. L’esperienza si arricchisce con la Spa La Corte, il Borro Bar, il Borro Concept e la Galleria Vino & Arte, garantendo un soggiorno unico tra enogastronomia, cultura e natura.
Via dell'Oreno 1 52024 San Giustino Valdarno (Ar)