La cena di gala che ha inaugurato ufficialmente, per le autorità, le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 si è svolta a Milano alla Fabbrica del Vapore, alla presenza di capi di Stato, membri delle famiglie reali, rappresentanti del Comitato Olimpico Internazionale e autorità istituzionali provenienti da tutto il mondo. Per l’occasione, il compito di firmare il menu della cena di gala è stato affidato ai fratelli Cerea, alla guida del ristorante Da Vittorio di Brusaporto (Bergamo), tre stelle Michelin, che hanno proposto un mix di piatti classici del proprio repertorio, come i Paccheri alla Vittorio, e un tributo alla città di Milano e alla cucina italiana, con due grandi classici come la cotoletta e il tiramisù. Una scelta che ha confermato il valore della cucina nazionale come linguaggio universale capace di rappresentare identità, cultura e ospitalità italiana.
I fratelli Roberto ed Enrico Cerea, chef del ristorante tre stelle Michelin Da Vittorio di Brusaporto (Bg)
Il menu: Paccheri alla Vittorio e l'omaggio alla cucina milanese
Il menu ha puntato su piatti iconici, riconoscibili e profondamente legati alla tradizione, reinterpretati con equilibrio e rigore tecnico. L’apertura è stata affidata ai Paccheri alla Vittorio, piatto simbolo della famiglia Cerea e del ristorante Da Vittorio. Preparati con pasta di Gragnano, pomodoro fresco e basilico, sono caratterizzati da un sugo ottenuto da tre varietà di pomodoro - San Marzano, datterino di Pachino e cuore di bue - e da una mantecatura a freddo con Parmigiano Reggiano, che garantisce rotondità e profondità aromatica.
Paccheri alla Vittorio, con pasta di Gragnano, sugo ottenuto da tre varietà di pomodoro - San Marzano, datterino di Pachino e cuore di bue - con basilico e una mantecatura a freddo con Parmigiano Reggiano
Il secondo piatto rappresenta invece un chiaro omaggio alla cucina milanese. La cotoletta di vitello, proposta nella versione “Tribute to Milan”, è stata accompagnata da patate cremose allo zafferano, richiamo diretto ai sapori e ai colori della tradizione lombarda.
Tisamisù proposto da Enrico e Bobo Cerea
A chiudere la cena, il tiramisù e una selezione di creazioni di dolci in miniatura, pensate per offrire un finale elegante e riconoscibile. L’abbinamento enologico ha incluso etichette di prestigio come Venezia Giulia Dut’un, Maurizio Zanella Rosso del Sebino e Ben Ryé di Donnafugata per il dessert.
Il ruolo di Da Vittorio nei grandi eventi
La famiglia Cerea è una delle più autorevoli realtà della ristorazione italiana d’eccellenza. Fondato nel 1966 da Vittorio e Bruna Cerea, il ristorante Da Vittorio è oggi un gruppo articolato che unisce alta cucina, ospitalità e catering per eventi istituzionali.
La famiglia Cerea, oltre a gestire Da Vittorio, ha curato il catering di molti importanti eventi internazionali
Alla guida operativa figurano Enrico (Chicco) Cerea e Roberto (Bobo) Cerea in cucina, Francesco Cerea per la cantina e il catering, Rossella Cerea per l’accoglienza e Barbara Cerea alla guida di Cavour 1880 a Bergamo Alta. Nel corso degli anni, i Cerea sono stati scelti per eventi di rilievo internazionale, tra cui la cena per Barack Obama a Milano nel 2017, ricevimenti ufficiali con la regina Elisabetta II e incontri con personalità del mondo della cultura e dello spettacolo come Tina Turner.
Enrico Cerea e la fiaccola olimpica a Bergamo
Il legame tra la famiglia Cerea e il territorio si è espresso anche attraverso la partecipazione di Enrico Cerea al passaggio della fiaccola olimpica a Bergamo, dove lo chef ha portato il simbolo dei Giochi tra le strade della città, rafforzando il valore identitario dell’evento e il rapporto tra sport, cultura e comunità locale.
Chef Enrico Cerea ha avuto l'onore di essere tedoforo nel passaggio della fiaccola olimpica a Bergamo
Ospiti internazionali e misure di sicurezza per la cena di gala
Alla cena di gala hanno preso parte circa 450-500 ospiti, tra cui Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana, affiancato da numerosi capi di Stato e rappresentanti istituzionali. Presenti J.D. Vance, vicepresidente degli Stati Uniti, insieme al segretario di Stato Marco Rubio, oltre alla principessa Anna del Regno Unito, membro del Comitato Olimpico Internazionale. Tra le autorità europee figuravano Guy Parmelin, presidente della Confederazione Svizzera, Bajram Begaj, presidente dell’Albania, e Tamas Sulyok, presidente dell’Ungheria, mentre dal contesto multilaterale internazionale erano presenti Ban Ki-moon, già segretario generale delle Nazioni Unite, e Annalena Baerbock, presidente dell’Assemblea generale Onu.
Per le istituzioni locali e sportive hanno partecipato Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, e Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026. L’evento si è svolto in un contesto di massima sicurezza: l’area della Fabbrica del Vapore è stata trasformata in zona rossa, con accessi controllati, strade transennate e dispositivi di sicurezza dedicati. Al personale di sala è stato richiesto di sigillare i telefoni cellulari, a tutela della riservatezza degli ospiti e del carattere istituzionale della serata.
La cucina come ambasciatrice dell’Italia olimpica
La cena di gala di Milano-Cortina 2026, che anticipa la cerimonia ufficiale di inaugurazione dei giochi di questa sera allo stadio di San Siro a Milano, ha confermato il ruolo della cucina italiana come strumento di rappresentanza internazionale. Attraverso un menu costruito su piatti simbolo, i fratelli Cerea hanno raccontato l’Italia a tavola, unendo qualità delle materie prime, riconoscibilità dei sapori e valore istituzionale, in un contesto che ha messo al centro il dialogo tra Paesi e culture.