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mercoledì 25 marzo 2026  | aggiornato alle 20:58 | 118220 articoli pubblicati

Capo Cocktail Competition 2026: vince Amirka Del Monte

Di origini cubane ma cresciuto in Puglia, il bartender 31enne ha conquistato il primo posto della competizione con “TerraRossa”, un cocktail a base di Vecchio Amaro del Capo, rum bianco, lime e mix di cotognata speziata, sintesi di un percorso fatto di ricerca, sperimentazione e identità personale

25 marzo 2026 | 18:34
Capo Cocktail Competition 2026: vince Amirka Del Monte
Capo Cocktail Competition 2026: vince Amirka Del Monte

Capo Cocktail Competition 2026: vince Amirka Del Monte

Di origini cubane ma cresciuto in Puglia, il bartender 31enne ha conquistato il primo posto della competizione con “TerraRossa”, un cocktail a base di Vecchio Amaro del Capo, rum bianco, lime e mix di cotognata speziata, sintesi di un percorso fatto di ricerca, sperimentazione e identità personale

25 marzo 2026 | 18:34
 

Ha 31 anni, una storia personale fuori dagli schemi e un percorso costruito tra provincia e ricerca. Amirka Del Monte, grazie al cocktail TerraRossa, è il vincitore della seconda edizione della Capo Cocktail Competition. La gara si è svolta a Limbadi (Vv), nella storica distilleria dei Caffo. A giudicare, cinque professionisti abituati a non farsi impressionare: Francesco Cione, Sandro Laugelli, Enzo Monda, Giuseppe Iovane e Domenico Lamanna. Il vincitore non guadagna soltanto un titolo -Official Vecchio Amaro del Capo 2026 - ma una responsabilità: portare il marchio al Bar Convent Berlin, dove il banco di prova non è la tecnica, ma la credibilità internazionale.

Il percorso di Amirka Del Monte 

Nato a Cuba, Del Monte si trasferisce in Italia a soli quattro anni insieme alla sua famiglia. Cresce in Puglia, a Manduria, dove muove i primi passi dietro al bancone nell’attività di famiglia. Dieci anni di lavoro che diventano la base, ma anche il limite di un contesto ancora distante dalla miscelazione contemporanea. La svolta arriva con la decisione di partire. Bologna diventa il primo vero laboratorio. Al Nu Lounge Bar lavora per circa due anni, entrando in contatto con una scena più evoluta e strutturata. È lì che cambia approccio: dalla gestione operativa alla ricerca. Rientrato in Puglia da circa due anni, attraversa diverse esperienze prima di trovare la sua dimensione attuale. Oggi lavora a LuVinaria, a Torre Santa Susanna (Br), dove ricopre il ruolo di responsabile del bar serale all’interno di un locale polifunzionale che va dalla colazione al dopocena.

La sua è una proposta dichiaratamente orientata alla sperimentazione. Nella nuova drink list - ispirata agli anni ’50 e ’60 - protagonisti sono cocktail complessi, con ingredienti inusuali e presentazioni a effetto wow. È il caso di Apollo 11, un drink che gioca sul contrasto tra ingredienti terrestri e una costruzione visiva pensata per evocare lo sbarco sulla luna. Una ricerca che si avvicina più al linguaggio della cucina contemporanea che alla miscelazione classica. E qui si apre il punto: il rapporto con il territorio.

La sfida culturale di Del Monte

Se Milano e Roma stanno tornando alla semplicità - meno ingredienti, meno estetica, più immediatezza - la provincia vive una fase diversa. Il pubblico si sta formando ora e i bartender sperimentano e osano. Del Monte fa parte di questo movimento. La sua sfida non è solo tecnica, ma culturale: proporre complessità in un mercato che sta ancora imparando l’arte del bere miscelato. La vittoria alla Capo Cocktail Competition arriva dopo tre finali già raggiunte. Quarta partecipazione, primo successo.

Intervista ad Amirka Del Monte

Nuccio Caffo, ceo del Gruppo Caffo 1915, e Amirka Del Monte
Cosa ami del tuo lavoro?

Soprattutto la possibilità di viaggiare. Non esistono confini o limiti: puoi conoscere persone nuove, storie nuove. Non sono uno che parla molto, ma mi piace ascoltare

Il tuo drink preferito?

Il Daiquiri, ovviamente. Da vero cubano

Il drink che non bevi mai?

Gin Tonic

I libri di mixology sul comodino?

SaperEbere di Fulvio Piccinino e Mixology Reloaded di Dario Comini. Poi tanti libri sulla storia del rum, del mezcal e sulla fermentazione

L’ospitalità per te è…

Sorridere. È la prima cosa che il cliente vede quando entra in un locale ed è la prima cosa che noto anch’io quando sono cliente. Se manca quello, partiamo male. Poi, certo, far sentire il cliente a proprio agio

Trend low e zero alcol: anche lì?

Sì, stanno prendendo sempre più piede. Noi, ad esempio, inseriamo in drink list anche le gradazioni alcoliche, così il cliente è consapevole di cosa sta per bere, non solo dal punto di vista gustativo ma anche alcolico. Spesso si evita un cocktail per paura che sia troppo forte

TerraRossa: la ricetta del cocktail campione

Ingredienti

  • 3,5 cl Vecchio Amaro del Capo
  • 1,5 cl succo di lime
  • 2 cl rum bianco
  • 5,5 cl cotognata mix

Il cocktail TerraRossa
Il cocktail TerraRossa

Cotognata mix

  • Cotognata più infuso di bucce di clementine, foglie di alloro, chiodi di garofano, timo al limone.

Garnish

  • Chips di cotognata essiccata e peel di clementine.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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