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Carenza di personale nell’Horeca: Restart GO è la (nuova) soluzione

Presentato alla scuola Flairtender di Padova, il portale digitale ideato dallo chef Andrea Basaglia punta a connettere imprese e professionisti attraverso interoperabilità, matching diretto e servizi dedicati al lavoro

 
03 marzo 2026 | 14:50

Carenza di personale nell’Horeca: Restart GO è la (nuova) soluzione

Presentato alla scuola Flairtender di Padova, il portale digitale ideato dallo chef Andrea Basaglia punta a connettere imprese e professionisti attraverso interoperabilità, matching diretto e servizi dedicati al lavoro

03 marzo 2026 | 14:50
 

In una fase (clou) di trasformazione del mercato del lavoro, soprattutto nell’universo dell’ospitalità, nasce Restart GO, un portale web dedicato all’incontro tra domanda e offerta nel comparto Horeca. La presentazione ufficiale del progetto si è tenuta giovedì 26 febbraio alla scuola per barman Flairtender di Padova, scelta non a caso come cornice simbolica: un luogo di formazione, di tecnica, di futuro. Ed è proprio da qui che prende forma un progetto che punta a semplificare un sistema oggi percepito da molti operatori come lento, dispersivo e poco efficace.

Carenza di personale nell’Horeca: Restart GO è la (nuova) soluzione

La presentazione del portale web Restart GO è avvenuta a Padova

Un comparto che cerca nuove connessioni

D’altra parte, chi vive quotidianamente cucine, sale, bar e hotel conosce bene le difficoltà. Il post-Covid ha accelerato dinamiche già in atto: carenza di personale qualificato, giovani che guardano altrove, imprese che faticano a intercettare profili adeguati. In questo contesto si inserisce l’idea di Andrea Basaglia, chef con una lunga esperienza all’estero e oggi imprenditore a Verona, che ha spiegato così il senso dell’iniziativa: «Restart GO non ha la pretesa di risolvere istantaneamente ogni criticità di un settore in affanno, ma nasce come un atto di fiducia. Non promettiamo miracoli, ma offriamo una via più semplice, umana e diretta per ricostruire quelle connessioni che sono il cuore pulsante dell’ospitalità italiana».

Come funziona il portale web Restart GO

E proprio di connessioni si tratta. Perché, se da un lato le imprese denunciano la difficoltà nel trovare personale, dall’altro molti professionisti raccontano esperienze fatte di candidature senza risposta, curricula dispersi, colloqui mai concretizzati. Restart GO prova a intervenire su questo snodo, accorciando le distanze e rendendo più lineare l’incontro tra le parti. Entrando nel merito, il progetto si regge su alcuni pilastri che parlano direttamente alle esigenze del settore. Anzitutto l’interoperabilità: il portale dialoga con diversi database, evitando inserimenti ripetuti e alleggerendo la gestione dei dati. Un aspetto tecnico, certo, ma che nella pratica significa meno tempo perso e meno burocrazia digitale.

Carenza di personale nell’Horeca: Restart GO è la (nuova) soluzione

Restart GO semplifica l’incontro tra imprese e professionisti Horeca

Inoltre l’intuitività dell’interfaccia riduce i passaggi superflui e concentra l’attenzione sul matching, cioè sull’incrocio concreto tra competenze richieste e profili disponibili. In un comparto dove i tempi sono spesso stretti e la stagionalità impone rapidità decisionale, questo elemento può sicuramente fare la differenza. Poi c’è la visione più ampia: Restart GO si propone infatti come aggregatore di servizi collegati al lavoro (formazione, orientamento, certificazione delle competenze, ecc..). Infine il tema dei costi: l’assenza di commissioni per i lavoratori e le tariffe contenute per le aziende evitano di appesantire ulteriormente un comparto già sottoposto a margini compressi e all’aumento delle spese operative.

Un progetto che accende l’attenzione dell’Horeca

Ed è proprio attorno a questi temi - efficienza, accessibilità, sostenibilità economica - che si è sviluppato il confronto durante la presentazione padovana, segno che la questione lavoro è ormai centrale per tutto il comparto. In sala, a testimoniare l’interesse del settore, ricordiamo, c’erano Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, Valerio Beltrami, presidente di Solidus Turismo (la federazione che riunisce oltre 50mila professionisti dell’ospitalità), Galdino Peruzzo, presidente di Polo Ristorazione Spa, e Giuseppe Ferraro, responsabile del Dipartimento Lavoro della Federcuochi.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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