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martedì 31 marzo 2026  | aggiornato alle 20:51 | 118347 articoli pubblicati

Lady Drink, a Rapallo la 30ª edizione: le vincitrici (con una nuova categoria)

A trionfare (in foto da sinistra a destra) Alessia Mittone del Flora 1925 di Torino, Valentina Sala del D’Angelo di Sambuceto (Ch), Tiziana Sata del T@g di Marsala (Tp) e Chiara Perini del Ventinove di Padova, rispettivamente nella categoria Zero Alcol (quella nuova), Long Drink, Pre Dinner e After Dinner

31 marzo 2026 | 19:04
Lady Drink, a Rapallo la 30ª edizione: le vincitrici (con una nuova categoria)
Lady Drink, a Rapallo la 30ª edizione: le vincitrici (con una nuova categoria)

Lady Drink, a Rapallo la 30ª edizione: le vincitrici (con una nuova categoria)

A trionfare (in foto da sinistra a destra) Alessia Mittone del Flora 1925 di Torino, Valentina Sala del D’Angelo di Sambuceto (Ch), Tiziana Sata del T@g di Marsala (Tp) e Chiara Perini del Ventinove di Padova, rispettivamente nella categoria Zero Alcol (quella nuova), Long Drink, Pre Dinner e After Dinner

31 marzo 2026 | 19:04
 

Trent’anni fa «era una scommessa visionaria». Danilo Bellucci riassume così il senso più profondo di Lady Drink, la competizione che ha ideato per valorizzare il lavoro femminile dietro al bancone e che lunedì 30 marzo, all’Excelsior Palace Hotel di Rapallo (Ge), ha festeggiato la sua edizione del trentennale. Oggi, osserva Bellucci, quella che allora sembrava un sogno è diventato una realtà riconosciuta: «La donna nel bar è una meraviglia in tutti i sensi: porta sensibilità, armonia e una capacità unica di far vivere anche il prodotto». Un cambiamento che, a suo giudizio, si è imposto nel tempo, pur senza accelerazioni improvvise: «In trent’anni ho visto una trasformazione importante».

Le partecipanti a Lady Drink 2026
Le partecipanti a Lady Drink 2026

A confermarlo, anche simbolicamente, sono le vincitrici dell’edizione 2026, arrivate da diverse regioni italiane. Nella categoria Long Drink si è imposta Valentina Sala del Bar Pasticceria D’Angelo di Sambuceto (Ch); fra i Pre Dinner ha vinto Tiziana Sata del T@g di Marsala (Tp); per gli After Dinner il primo posto è andato a Chiara Perini del Ventinove di Padova. A completare il quadro, Alessia Mittone del Flora 1925 di Torino, vincitrice nella nuova categoria Zero Alcol, introdotta proprio in occasione dei trent’anni del concorso. L’ingresso dello zero alcol rappresenta infatti una delle novità più significative di questa edizione. Non si tratta soltanto di una categoria aggiunta al format, ma del riflesso di una trasformazione più ampia del mercato e del gusto, che oggi chiede drink analcolici progettati con la stessa attenzione tecnica, estetica e sensoriale riservata alla miscelazione classica.

Arte e mixology: il progetto Caffo Pop Tales

Tra i momenti della serata anche lo spazio dedicato agli sponsor, con Gruppo Caffo che ha scelto il trentennale di Lady Drink per presentare un’iniziativa che unisce arte e miscelazione. L’azienda ha donato a Danilo Bellucci un quadro celebrativo realizzato da Lady Art Nicole per l’anniversario del concorso. L’opera è la prima del ciclo Caffo Pop Tales, progetto con cui il gruppo intende rafforzare il legame tra i propri brand e i protagonisti del mondo del cocktail, consolidando al tempo stesso il proprio impegno nel dialogo con l’arte. L’iniziativa si inserisce anche nel percorso che porterà alle celebrazioni del 2027 per i 270 anni di Cinzano, marchio recentemente acquisito dal gruppo. Di ogni opera del ciclo saranno realizzate due sole copie: una destinata ai protagonisti degli eventi, l’altra utilizzata come supporto visivo negli stand fieristici.

Intervista a Danilo Bellucci

Danilo Bellucci, ideatore di Lady Drink
Trent’anni fa Lady Drink era un’intuizione controcorrente. Che cosa rappresenta oggi?

Trent’anni fa era una visione. Oggi la donna nel bar è una meraviglia: ha sensibilità, armonia, dolcezza e riesce a far vivere il prodotto in modo diverso

In questi trent’anni quanto è cambiato il settore?

Il cambiamento c’è stato e si vede. Non è stato veloce, ma in trent’anni ho notato una trasformazione importante. Oggi il ruolo delle donne dietro al bancone è molto più riconosciuto

Le aziende hanno davvero compreso questa evoluzione?

In parte sì, in parte no. Ci sono aziende ancora molto tradizionaliste e altre più aperte. Ma non conta se un’azienda è grande o piccola: conta chi la guida e quanto crede in quello che fa

Che cosa manca oggi alla comunicazione nel mondo degli spirits?

Spesso è troppo fredda, troppo legata ai numeri. Non basta fare pubblicità: bisogna far conoscere il prodotto, farlo provare. Un giornale non può restituire un sapore o un profumo

Quindi la comunicazione non è sufficiente da sola?

Deve essere accompagnata. Devi investire, devi creare relazione, pubbliche relazioni, esperienza. Non puoi pretendere di vendere senza investire anche in questo

Oggi c’è qualcuno nel settore che apprezzi in modo particolare?

Dario Comini. Per me è uno dei migliori: umano, con i piedi per terra. Una qualità rara

Un osservatorio sul cambiamento

A trent’anni dalla nascita, Lady Drink si conferma così non solo come una competizione, ma come un osservatorio privilegiato sull’evoluzione della mixology italiana: dalle professioniste dietro al bancone ai nuovi trend di consumo, fino al rapporto - ancora in trasformazione - tra aziende, comunicazione e mercato.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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