Nel mondo della pasticceria contemporanea, l’immagine è diventata centrale: racconta identità, tecnica, stile. Ma quando il suo valore cresce più velocemente della consapevolezza che la accompagna, emergono distorsioni evidenti. È quanto accaduto a Loris Oss Emer, pasticcere e docente trentino con un ampio seguito in tutta Italia, tra corsi online e in presenza. Alcune fotografie professionali dei suoi dessert sono state utilizzate senza autorizzazione per promuovere attività e percorsi formativi altrui.
Loris Oss Emer, pasticcere e docente trentino
«Sono immagini professionali dei miei dessert, utilizzate per promuovere attività che non hanno nulla a che fare con me», spiega. «È sleale e per nulla professionale dover ricorrere a immagini di altri per pubblicizzarsi. È soprattutto una questione di etica e di rispetto».
Un problema culturale, prima ancora che legale
Il punto, però, non è solo il singolo episodio. «Credo che nel nostro settore sia ancora poco compreso che un’immagine è a tutti gli effetti un lavoro, non un contenuto libero da usare», sottolinea il pasticcere. «Dietro una foto ci sono competenze, tempo e investimenti, esattamente come per una ricetta». In un contesto in cui la comunicazione visiva domina, il rischio è quello di banalizzare ciò che, in realtà, rappresenta una parte sostanziale del lavoro professionale.
Cosa dice la legge in merito
La legge italia in questo senso è chiara. Alessandro Klun (collaboratore di Italia a Tavola, autore del libro "A cena con diritto ed esperto di questioni legali relative al mondo della ristorazione e dell'accoglienza) ci spiega cosa accade in questi casi: «Le fotografie sono opere protette automaticamente dalla Legge sul diritto d’autore (L. 633/1941). Il fotografo (o chi ne detiene i diritti) ha diritto esclusivo di utilizzo, riproduzione e diffusione. Nessuno può usarle senza autorizzazione, soprattutto per scopi commerciali. Questo vale anche per immagini trovate online: non sono “libere” solo perché pubbliche. Quindi: usare le foto altrui per promuovere corsi o attività è, in linea generale, una violazione del copyright».
Alessandro Klun, esperto di diritto in cucina e nell'accoglienza
«Non solo - continua Klun - se poi le immagini vengono usate per pubblicità/marketing ci può essere violazione dei diritti patrimoniali (guadagno senza autorizzazione) con possibile richiesta di risarcimento danni, compenso per utilizzo indebito, rimozione immediata dei contenuti. Nel caso specifico poi, se i dessert sono creazioni originali legate all’attività/brand, l’uso delle immagini può integrare anche concorrenza sleale ai sensi dell'art. 2598 c.c.».
Social e reputazione: la vetrina globale
Oggi il primo contatto tra professionista e cliente avviene spesso online. «Avere un profilo social dove si pubblicano i propri lavori significa avere una vetrina sul mondo», osserva Oss Emer. «Proprio per questo, usare immagini non proprie non è solo scorretto, ma svilisce il valore del lavoro e della professionalità».
Castagne incontrano cioccolato, di Loris Oss Emer
Le immagini diventano così un vero biglietto da visita: «Attraverso le immagini si comunica tutto: identità, metodo, attenzione al dettaglio. Devono essere autentiche e coerenti con ciò che si realizza davvero».
Il rischio: estetica senza sostanza
La centralità dell’immagine ha cambiato anche il lavoro quotidiano. Un’evoluzione inevitabile, che richiede equilibrio: «Un dessert contemporaneo deve essere bello, tecnicamente corretto e soprattutto buono. Oggi non si pensa solo al gusto e alla struttura, ma anche a come il prodotto apparirà in foto: l’estetica attira, la tecnica garantisce equilibrio e replicabilità, ma il gusto resta il vero obiettivo finale», spiega Loris. «Questo influenza forme, finiture, colori, pulizia: tutto deve essere più preciso e curato».
Pasticceria Mignon di Oss Emer: oggi si pensa anche a come apparirà un dolce in foto, non solo al gusto
Dalle radici alla visione contemporanea
Il suo percorso aiuta a capire questo equilibrio. Loris Oss Emer è cresciuto in una famiglia con laboratorio di pasticceria, «con il naso impolverato di zucchero a velo», lavorando fin da giovane tra impasti e banchi di lavoro. Dopo i primi anni all’istituto alberghiero, il desiderio di comprendere sempre più a fondo anche la fisica e la chimica della pasticceria. Da lì un percorso di corsi, studio e approfondimento continuo, fino alla scelta, nel 2006, di dedicarsi all’insegnamento.
La classica torta al limone secondo Loris Oss Emer
«La pasticceria tradizionale fa parte di me ed è il mio punto di riferimento», racconta Loris. «Quando lavoro su ricette storiche cerco di rispettarle, senza stravolgerle». L’innovazione, in questa visione, è misurata: «L’equilibrio sta nel migliorare ciò che serve: meno zuccheri, texture più leggere». E tra i dolci classici, per lui «La millefoglie è uno dei più intriganti in assoluto. Apparentemente semplice, ma in realtà complesso sotto ogni aspetto».
Più tecnologia, più responsabilità
Il cambiamento è evidente anche negli strumenti. «All’inizio c’erano banchi di legno, niente termometri o bilance digitali», ricorda. «Oggi abbiamo strumenti come rifrattometri, pHmetri, abbattitori. La pasticceria è diventata molto più tecnica e precisa». Una trasformazione che richiede maggiore consapevolezza, non meno.
Formazione e nuove generazioni
Nel lavoro di docente emerge un quadro chiaro. «Vedo una grande voglia di fare e di imparare», dice. «Ma anche una certa paura di esporsi, di sbagliare». Una dinamica legata anche ai social: «Il confronto continuo può bloccare. Per questo cerco di trasmettere un concetto semplice: la pasticceria deve essere prima di tutto gioia e divertimento».
Loris Oss Emer in una delle sue lezioni
È lo stesso approccio con cui guida la sua piattaforma Pianeta Dessert: «Condividere conoscenza e aiutare le persone a costruire un percorso solido». Accanto all’attività didattica, Loris ha anche pubblicato diversi manuali di pasticceria.
La questione centrale: il rispetto
Il caso delle immagini utilizzate senza autorizzazione resta emblematico. «Non è solo un problema legale», conclude Loris Oss Emer. «È una questione di rispetto. Per il proprio lavoro e per quello degli altri».
Quando il melone diventa protagonista, Sweet hot sun di Loris Oss Emer
In un settore sempre più visivo, il punto non è ridurre il peso dell’immagine, ma riconoscerne il valore reale. Solo così estetica e sostanza possono continuare a crescere insieme, senza perdere credibilità.