Menu Apri login
 

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
martedì 28 aprile 2026  | aggiornato alle 16:57 | 118883 articoli pubblicati

Pizza napoletana: donne protagoniste nella gestione, ma ancora poche al banco

Come riferito dall’indagine Osepn, il 38,5% delle pizzerie ha proprietà femminile e il 51% della sala è guidato da professioniste, mentre solo il 2% dei pizzaioli è donna, segno di barriere ancora radicate nel settore

 
25 aprile 2026 | 18:13

Pizza napoletana: donne protagoniste nella gestione, ma ancora poche al banco

Come riferito dall’indagine Osepn, il 38,5% delle pizzerie ha proprietà femminile e il 51% della sala è guidato da professioniste, mentre solo il 2% dei pizzaioli è donna, segno di barriere ancora radicate nel settore

25 aprile 2026 | 18:13
 

Lo scorso gennaio, presso la sede centrale del Cnr, a Roma, l’Osservatorio socio-economico della pizza napoletana (Osepn) ha presentato dati interessanti sul business della pizza napoletana. Il comparto, con un fatturato di oltre 15 miliardi di euro, rappresenta una colonna portante del sistema agroalimentare italiano. Tuttavia, gli interessi di ricerca dell’Osservatorio si sono estesi oltre l’analisi dei costi e dei consumi, andando a indagare una dimensione talvolta trascurata: il ruolo della donna in un settore sospeso tra tradizione secolare e modernità manageriale.

Pizza napoletana: donne protagoniste nella gestione, ma ancora poche al banco

Pizza napoletana, il divario di genere passa ancora dal banco

Il ruolo delle donne tra presenza e squilibri

L’indagine svolta va a fare luce su un paradosso di genere che merita ulteriore approfondimento e scaturisce riflessioni. Se, da un lato, le donne sono da sempre presenti nel business della pizza napoletana, con ruoli imprenditoriali e gestionali, il cuore pulsante del mestiere, il bancone, resta a predominanza maschile.

Nel 1807 le pizzerie a Napoli erano 54 e ben 7 avevano proprietà femminile; ad oggi, da un questionario sottoposto dall’Osepn a 101 pizzerie affiliate con l’Associazione verace pizza napoletana, si rileva che il 38,5% delle proprietà è affidato a donne e il 51% della gestione di sala è affidato a professioniste; dall’altro lato, la figura della pizzaiola rappresenta appena il 2% del totale nazionale. Questo squilibrio fa emergere forti barriere culturali in un settore in cui le donne ancora non sono riuscite a imporsi, andando a scardinare il pregiudizio del forno come ambiente esclusivamente maschile.

Il 2026 può segnare il superamento del gap

Il futuro della pizza napoletana non è solo una questione di comunicazione, ma di capitale umano. Il 2026 si presenta come l’anno del superamento del gap, cercando di promuovere maggiore equità all’interno del settore, e non solo. Integrare pienamente il talento femminile, dal management al forno, significa rendere la nostra pizza non solo migliore, ma più moderna e competitiva.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Brita
Forst
Best Wine Stars
Grana Padano
ROS

Brita
Forst
Best Wine Stars

Grana Padano
TeamSystem
Comavicola