Le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni nel mondo della mixology hanno trovato conferma: sarà infatti Milano a ospitare, all’inizio di ottobre, la cerimonia di premiazione di The World’s 50 Best Bars 2026, appuntamento considerato tra i più influenti per il comparto internazionale del bartending e dell’ospitalità serale. L’edizione 2026 riporterà così in Europa uno degli eventi più seguiti dal mondo Horeca, richiamando bartender, operatori, consulenti, gruppi alberghieri e professionisti del beverage da diversi Paesi. La serata sarà dedicata alla proclamazione della nuova classifica mondiale dei cinquanta migliori cocktail bar, oltre all’assegnazione del titolo di miglior bar al mondo. Accanto alla graduatoria principale verranno annunciati anche i locali posizionati dalla 51ª alla 100ª posizione.
Milano al centro della scena internazionale del bartending
La scelta di Milano conferma il ruolo crescente della città nel panorama internazionale della mixology e dell’hospitality contemporanea. Negli ultimi anni il capoluogo lombardo ha consolidato una rete di cocktail bar, hotel bar e insegne indipendenti che hanno contribuito a ridefinire il posizionamento italiano nel settore.
Milano conferma il ruolo crescente della città nel panorama internazionale della mixology e dell’hospitality
Secondo Rikki Tidball, managing director degli eventi 50 Best, «Milano rappresenta lo scenario ideale per riunire la comunità globale dei bar, grazie alla sua tradizione legata ai cocktail e alla presenza di alcuni dei talenti più riconosciuti del settore».
Come viene costruita la classifica mondiale
La graduatoria di The World’s 50 Best Bars sarà elaborata attraverso il voto riservato dell’Academy internazionale, composta da oltre 800 professionisti tra bartender, consulenti, giornalisti specializzati ed esperti del settore beverage. La rete è suddivisa in 29 aree geografiche coordinate dagli Academy Chairs. Il processo di controllo e verifica dei risultati sarà affidato a Deloitte, incaricata di supervisionare le procedure di voto per garantirne correttezza e trasparenza.
Premi speciali e attenzione ai nuovi talenti
Nel corso della settimana milanese saranno assegnati anche alcuni riconoscimenti speciali dedicati all’ospitalità, alla qualità del lavoro dietro al bancone e alla progettazione dei locali. Tra questi figura il premio dedicato all’accoglienza, assegnato al bar che si è distinto maggiormente per esperienza e servizio secondo le valutazioni dei membri Academy. Previsto inoltre il riconoscimento destinato al bartender più stimato dai colleghi del settore per capacità tecnica e contributo professionale. Spazio anche al design e alla proposta beverage, con premi dedicati alla migliore cocktail list e al progetto architettonico più interessante dell’anno.
The World's 50 Best Bars 2026: i premi speciali
Ecco i premi speciali che verranno assegnati:
- Michter's Art of Hospitality. I membri dell'Academy sono invitati a nominare il locale in cui hanno ricevuto un'eccellente dimostrazione di accoglienza durante il periodo di voto
- Altos Bartenders' Bartender. Ai bar che si sono classificati nell'elenco The World's 50 Best Bars 2026 verrà chiesto di nominare un collega professionista che, nel corso degli ultimi 18 mesi, ha dato il massimo per affinare la propria arte e pratica di bartending
Milano ospiterà anche la finale della 50 Best Bars Scholarship
Durante la manifestazione sarà annunciato anche il vincitore della 50 Best Bars Scholarship, iniziativa nata per sostenere la nuova generazione di bartender internazionali. La scholarship permetterà a un giovane professionista di svolgere due percorsi formativi presso Line e Tres Monos, due realtà considerate tra le più influenti nel panorama contemporaneo della miscelazione.
The World's 50 Best Bars: la cerimonia del 2025
L’evento guarda sempre più al sistema Horeca internazionale
Oltre alla componente celebrativa, The World’s 50 Best Bars continua a rappresentare un osservatorio sulle trasformazioni del mercato Horeca globale. La crescita degli hotel bar, il ritorno delle destinazioni urbane legate alla mixology e l’attenzione verso design, formazione e identità territoriale stanno modificando il ruolo stesso del cocktail bar contemporaneo.

In questo scenario Milano punta a rafforzare la propria centralità internazionale, inserendosi stabilmente tra le capitali europee del beverage e dell’ospitalità serale.