Tra i protagonisti della nuova edizione, la seconda, di “Reggio Calabria Street Food Fest”, che dal 22 al 26 aprile scorsi ha conquistato il lungomare Falcomatà della bella città mediterranea, c’è stato anche lo chef Filippo Cogliandro. Calabrese egli stesso, Patron del ristorante L’A Gourmet L’Accademia, proprio sul lungomare di Reggio, non poteva certo mancare a questo brillante appuntamento con la sua città, una vera e propria festa che ha esaltato e valorizzato le eccellenze di questa terra e del suo mare, e non solo. Delle 48 casette enogastronomiche del food village, infatti, hanno fatto parte anche tante altre realtà produttive, ristorative e di street food di diverse regioni d’Italia, come Sicilia, Puglia, Campania, solo per citarne alcune.

Filippo Cogliandro durante il cooking show al Reggio Calabria Street Food Fest sul lungomare Falcomatà
Cooking show e racconto gastronomico al lungomare Falcomatà
Lo chef Cogliandro ha contribuito ad affascinare e inebriare il pubblico nell’area cooking show, condotti con competenza e professionalità dalla giornalista Valeria Zingale. Il piatto di Cogliandro ha rappresentato un racconto intrecciato di esperienze umane, professionali, territoriali, senza mai dimenticare le proprie origini, la propria formazione culturale, gli studi classici e teologici, e la propria identità.
Riso Carnaroli di Sibari, cavolo viola e zafferano di Motta San Giovanni
Riso Carnaroli di Sibari 30 mesi, con cavolo viola e salsa allo zafferano di Motta San Giovanni: questa la ricetta proposta dallo Chef, accompagnata da una continua e costante visione del raggiungimento del benessere a tavola, della semplicità, della leggerezza, della sostenibilità e della stagionalità, uniti al risultato finale di una garbata esplosione di gusto al palato… ma un’esplosione lenta, che si è fatta pazientemente attendere e apprezzare, e rafforzata in chiusura, infine, dall’abbinamento coi vini dell’Azienda Vinicola Tramontana, tra le cantine calabresi protagoniste del press tour dedicato ai giornalisti durante i giorni del Fest.

Il riso Carnaroli di Sibari con cavolo viola e zafferano di Motta San Giovanni firmato Cogliandro
Lo chef Cogliandro, durante il cooking show, ha voluto anche rimarcare l’importanza di una inclusione che non sia soltanto sul piano gastronomico, ma anche umano, citando il prezioso contributo che, sia quella sera sia ogni giorno in cucina, riesce a trasmettere il suo sous chef, Abdou, assieme a tutti i ragazzi e ragazze delle sue brigate di cucina e di sala.
Dessert, gelato e freschezza al bergamotto
Nel corso del racconto, umano e gastronomico dunque, proseguiva così l’apprezzamento della leggerezza virtuosa di questo piatto, la sua armoniosità nel proporre un riso molto adatto per preparazioni “gentili” e gourmet, come riesce a realizzarle Cogliandro, unite questa volta al cavolo viola molto distante dai soffritti, mentre lo zafferano, assieme a una componente più classica del burro e al formaggio della Fattoria della Piana (altra azienda calabrese che rappresenta l’eccellenza sul territorio), contribuiva ad accendere la miccia del gusto più intenso che il piatto stesso rivelava.

Il dessert al bergamotto e mango della Gelateria Fragomeni che chiude la degustazione
Un’esplosione, a conclusione della preparazione, sopita e rinnovata, al tempo stesso, dal gelato preparato dai Maestri Antonello e Francesco Fragomeni, della Gelateria Fragomeni di Reggio Calabria. Mango e Bergamotto hanno rappresentato un ottimo e “glaciale” sposalizio per ripulire i palati dalla degustazione del garbato riso e riportare le sensazioni a una nuova freschezza.
Organizzazione e successo del Reggio Calabria Street Food Fest
La Festa, organizzata da Eventivamente con il supporto delle Istituzioni e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, è proseguita poi con le celebrazioni del cibo da strada e delle eccellenze agroalimentari del territorio reggino, e non solo.

Il pubblico del Reggio Calabria Street Food Fest tra le 48 casette del food village.
«Anche quest'anno - ha detto l’amministratore unico di Eventivamente, Alberto Palella - è stato un successo. Siamo molto felici di aver trascorso cinque giorni nell'incantevole Reggio Calabria tra eccellenze, food e spettacoli. Emozionante vedere famiglie, giovani e persone di tutte le età affollare il lungomare e apprezzare le specialità proposte nelle 48 casette. La nostra manifestazione piace sempre più e i numeri in crescita lo dimostrano, abbiamo sfiorato le 100mila presenze. E abbiamo unito ancora una volta lo Stretto proponendo il Pitone come simbolo di due città, Messina e Reggio, che devono continuare a dialogare, partendo perché no anche dal food. Mi congratulo con la pitoneria Portella, l'operatore che si è aggiudicato l'edizione 2026. Ma un plauso lo rivolgo a tutti quelli che hanno reso speciale l’evento, arricchito anche dagli show cooking che ogni sera hanno accolto fino a settanta persone e dagli artisti protagonisti con spettacoli e musica dal vivo. Abbiamo promosso un dialogo con esperti del settore e avuto l'onore di assistere in diretta alle preparazioni di piatti da parte di rinomati chef, anche stellati. Grazie per l'accoglienza al popolo reggino, grazie alla Città Metropolitana che ha supportato il nostro evento con entusiasmo».