AMPI 2026
L'Accademia Ampi accoglie cinque nuovi Maestri Pasticceri Italiani
L’Accademia Maestri Pasticceri Italiani accoglie 5 nuovi membri dopo un rigoroso percorso di selezione. Valerio Barralis, Piero Ditrizio, Fabio Nazzari, Fabio Ravone e Simone Saggia portano a 66 maestri il numero dei maestri
Indice
- 1Ampi, la selezione dei nuovi maestri della pasticceria italiana
- 2Valerio Barralis: formazione e ricerca nella pasticceria contemporanea
- 3Piero Ditrizio porta in AMPI la pasticceria sarda di ricerca
- 4Fabio Nazzari e la sfida della pasticceria inclusiva senza glutine
- 5Fabio Ravone, il percorso da Brindisi verso l’alta pasticceria italiana
- 6Simone Saggia porta in Ampi il progetto Bislakko tra pasticceria e ristorazione
Nominati 5 nuovi maestri pasticceri: Valerio Barralis, Piero Ditrizio, Fabio Nazzari, Fabio Ravone e Simone Saggia entrano così a far parte dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani (Ampi), realtà che oggi riunisce 66 professionisti attivi a livello nazionale e internazionale. L’ingresso dei cinque nuovi Accademici, dopo i 5 del 2025, rappresenta l’ultima fase di un rigoroso percorso di selezione condotto dalla Commissione Tecnica, che ha previsto anche visite a sorpresa nei luoghi di lavoro da parte di alcuni membri dell’Accademia. La scelta dei nuovi componenti conferma il ruolo di Ampi come punto di riferimento per la pasticceria italiana d’eccellenza, attraverso un modello basato sulla competenza professionale, sulla formazione continua e sulla valutazione diretta del lavoro svolto nei laboratori.
Ampi, la selezione dei nuovi maestri della pasticceria italiana
Salvatore De Riso, presidente Ampi, commenta così l’ingresso dei nuovi professionisti: «Siamo orgogliosi di questi nuovi ingressi, tutti di altissimo profilo. Sono la dimostrazione che stiamo costruendo veramente 'la casa della pasticceria italiana'. Non inseguiamo la numerica a tutti i costi (abbiamo una lunga lista di attesa di cui ci scusiamo con i candidati) e abbiamo scelto di ammettere esclusivamente pasticceri. Se apparentemente tenere fede a queste scelte può penalizzarci, nella sostanza avvalora il ruolo di Accademia per il settore. E autorevolezza reale e rappresentatività sono tra i nostri pilastri». Tra i nuovi Accademici figurano professionisti con percorsi differenti, accomunati dalla ricerca tecnica, dall’attenzione alla qualità e dalla capacità di sviluppare progetti legati alla pasticceria contemporanea.
Valerio Barralis: formazione e ricerca nella pasticceria contemporanea
Valerio Barralis, consulente e docente di pasticceria, dopo una laurea in Relazioni Internazionali e un Master in Corporate and Investment Banking alla Bocconi di Milano, ha maturato esperienze nel settore finanziario e nel project management prima di dedicarsi completamente al mondo dolciario. Nel suo approccio alla pasticceria applica organizzazione, metodo e visione strutturata, integrando creatività, sostenibilità produttiva e precisione tecnica. Nel 2022 ha fondato a Magenta (Mi) la Valerio Barralis Pastry Academy, centro dedicato a masterclass, formazione e sviluppo prodotti per aziende del settore food. La sua ricerca si concentra sulla pasticceria contemporanea, sull’equilibrio delle consistenze, sulla sostenibilità e sull’organizzazione del lavoro in laboratorio. Tra le pubblicazioni figurano Crostate Moderne (2021) e Dolci da Viaggio (2023).
Piero Ditrizio porta in AMPI la pasticceria sarda di ricerca
Piero Ditrizio, pastry chef e fondatore della Pasticceria Ditrizio di Cagliari, ha costruito il proprio percorso attraverso esperienze internazionali al fianco di importanti professionisti, tra cui Richard Sève, al ristorante due stelle Michelin Hibiscus di Claude Bosi e al Four Seasons Regent Hotel di Singapore. La sua pasticceria si basa su equilibrio, ricerca e attenzione al dettaglio. Nel 2026 la Pasticceria Ditrizio è diventata la prima realtà in Sardegna a conquistare le Tre Torte del Gambero Rosso, massimo riconoscimento della guida dedicata alla pasticceria italiana.
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Fabio Nazzari e la sfida della pasticceria inclusiva senza glutine
Fabio Nazzari, quarta generazione di una famiglia di panificatori di Iseo, rappresenta un percorso che unisce storia familiare, formazione internazionale e ricerca tecnica. Dopo gli studi alberghieri si è formato con maestri come Gualtiero Marchesi e ha lavorato in realtà prestigiose come il Plaza Athénée di Parigi con Alain Ducasse, il San Domenico di New York e la Patisserie de Rouw nei Paesi Bassi. Nel 2012 ha fondato la Fabio Nazzari Patisserie Chocolaterie a Iseo (Bs), sviluppando una particolare attenzione verso il mondo gluten free e delle intolleranze alimentari. Da questa ricerca è nata Officina Intollerante, laboratorio certificato AIC dedicato alla produzione di dolci senza glutine di alta qualità.
Fabio Ravone, il percorso da Brindisi verso l’alta pasticceria italiana
Fabio Ravone, fondatore di Dolci Tentazioni a Brindisi, entra in Ampi dopo un percorso costruito sulla formazione continua e sul confronto con maestri della pasticceria italiana e internazionale. La sua attività nasce dall’esperienza familiare e si sviluppa attraverso tecnica, aggiornamento e ricerca costante.
Simone Saggia porta in Ampi il progetto Bislakko tra pasticceria e ristorazione
Simone Saggia, pasticcere e chef di Bislakko Cioccoristoreria a Vercelli, porta invece un progetto che integra laboratorio artigianale, ristorazione e ospitalità. La realtà affonda le radici nel 1979 e oggi comprende un hotel quattro stelle, il ristorante Bislakko Cioccoristoreria, il laboratorio di pasticceria e Bislakko Caffè Pastry.
Nel laboratorio inaugurato nel 2016 viene sviluppata una produzione artigianale che comprende viennoiserie, grandi lievitati, pralineria, torte contemporanee e dessert per la ristorazione, con un equilibrio tra eredità familiare e ricerca contemporanea.

