FORMAZIONE
La ristorazione cerca professionisti pronti: il modello IFSE per la formazione
Dalla formazione pratica al rapporto con scuole e imprese, IFSE punta a preparare professionisti pronti per il mondo della ristorazione. Il direttore operativo Gabriele Trovato racconta il modello dell'Accademia
In un settore che richiede competenze sempre più specialistiche e personale pronto a entrare subito in brigata, la formazione rappresenta uno dei temi centrali per il futuro della ristorazione. Accanto agli istituti alberghieri, negli ultimi anni si sono affermati percorsi di alta specializzazione pensati per trasformare le conoscenze di base in competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Tra queste realtà c'è IFSE (Italian Food Style Education), Accademia di Alta Cucina e Pasticceria che da quasi vent'anni lavora a stretto contatto con imprese, chef e istituzioni. A raccontarne il modello è Gabriele Trovato, direttore operativo e responsabile della didattica.
Dopo le esperienze maturate in ristoranti e hotel di alto livello, è entrato in Accademia dove, nel corso degli anni, ha seguito l'intero percorso formativo e organizzativo dell'istituto: dalla gestione del ristorante didattico alla docenza, dal coordinamento dei corsi fino all'attuale ruolo. Un'esperienza trasversale che gli consente oggi di conoscere da vicino ogni fase della formazione. Con lui abbiamo parlato di come l'alta formazione sia diventata una risposta sempre più concreta alle esigenze di un settore che ricerca professionisti preparati, immediatamente operativi e consapevoli delle responsabilità che comporta lavorare nell'alta ristorazione.
IFSE, come funziona un'Accademia di alta formazione per la ristorazione
IFSE non è un istituto alberghiero, ma è un'Accademia di alta formazione. Cosa significa?
«Essere un'Accademia di alta formazione significa accompagnare gli studenti in un percorso di specializzazione post diploma, preparandoli ad affrontare con competenza il mondo del lavoro. Il nostro obiettivo non è sostituire il percorso scolastico, ma completarlo, trasformando le conoscenze di base in competenze professionali. IFSE nasce nel 2006 da un progetto condiviso tra mio padre, Raffaele Trovato, e l'architetto Piero Boffa, con l'obiettivo di creare un'Accademia in cui la qualità della formazione e il valore umano fossero inseparabili».
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«I nostri percorsi formativi - continua Trovato - partono dalle basi, quindi non è necessario arrivare con competenze specifiche. La nostra didattica è pensata per accompagnare ogni allievo in un processo di crescita progressiva, grazie a docenti altamente qualificati in grado di trasmettere tutte le tecniche e le conoscenze necessarie. Oltre il 90% del percorso si svolge in cucina e nei laboratori, lavorando su postazioni professionali con attrezzature di ultima generazione e materie prime di altissima qualità, sviluppando quell'etica del lavoro e quella mentalità che il nostro settore richiede ogni giorno».
Il dialogo tra IFSE, scuole e imprese per formare i professionisti del futuro
Che rapporto avete con gli istituti alberghieri italiani?
«Di grande collaborazione. I nostri percorsi rappresentano una naturale specializzazione dopo il diploma e, proprio per questo, il dialogo con gli istituti alberghieri è per noi fondamentale. L'accreditamento IRSEF ci consente di collaborare con le scuole attraverso attività di orientamento, masterclass e percorsi di aggiornamento rivolti anche ai docenti. Crediamo che la qualità della formazione cresca quando scuole, alta formazione e mondo del lavoro dialogano tra loro. Per questo incontriamo ogni anno centinaia di studenti, ascoltiamo le loro aspirazioni e li aiutiamo a capire quale possa essere il percorso più adatto alla loro crescita. Perché ciò che fa davvero la differenza non è il punto di partenza, ma la voglia di imparare».
Quanto è importante il dialogo tra l’Accademia, le imprese e le istituzioni?
«C'è un crescente coinvolgimento di IFSE in manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale e le nostre collaborazioni, con oltre 70 aziende partner, sono il risultato di un lavoro costante di relazione e dialogo con il mondo delle imprese. Non si tratta semplicemente di sponsorizzazioni, ma di progetti condivisi che ci permettono di investire continuamente nella qualità della formazione, offrendo agli studenti laboratori aggiornati, materie prime di eccellenza e un contatto diretto con il mondo del lavoro. Credo che la formazione professionale abbia ancora molto da dare e da raccontare, le esigenze del settore evolvono rapidamente e, proprio per questo, è fondamentale continuare a far comprendere il valore dell'alta formazione per costruire percorsi realmente efficaci. Sono convinto che quando scuole, imprese e istituzioni lavorano insieme si creino opportunità reali per gli studenti. Ed è proprio questa la direzione in cui vogliamo continuare a crescere».


