C'è un filo sottile che lega le conserve di pomodoro campane, le cucine di Sydney e una pizzeria nel cuore di Merano. Quel filo ha un nome: Carlo Scutiero, pizzaiolo per scelta, imprenditore per vocazione, e oggi uno dei volti più rappresentativi della pizza napoletana nel Nord Italia.

Carlo Scutiero, membro di Avpn
Carlo Scutiero, membro di Avpn

Dall'Australia a Merano: il percorso di Carlo Scutiero verso la pizza napoletana

Il suo percorso è tutt'altro che lineare. Laureato in Economia e Amministrazione delle Imprese, Carlo muove i primi passi nel settore dell'import-export alimentare, tra conserve e materie prime. È un contatto con il cibo, ma ancora distante dal forno. La vera svolta arriva nel 2012, con il trasferimento in Australia: quella che doveva essere una parentesi si rivela decisiva. Partendo dai ruoli più umili nella ristorazione, scala posizioni e matura una consapevolezza nuova. «Dovunque andassi - afferma Scutiero - trovavo un italiano o un napoletano che faceva pizza. È lì che ho capito la forza di questo mestiere».

La sala de La Smorfia a Merano (Bz)
La sala de La Smorfia a Merano (Bz)

Al rientro in Italia, la direzione è chiara. Nel marzo 2014 apre La Smorfia a Merano (Bz), una scommessa controcorrente, in un territorio a forte identità gastronomica e allora poco familiare con la tradizione partenopea. I fritti erano una novità assoluta, il Gragnano uno sconosciuto. Eppure, dalla prima sera, il locale è pieno.

La Smorfia e Avpn: il progetto che porta il Sud nel cuore dell'Alto Adige

L'ingresso in Avpn (Associazione Verace Pizza Napoletana) rappresenta per Carlo Scutiero un passaggio insieme professionale e simbolico. «In un mondo in cui tutti dicono di fare pizza napoletana, avere una certificazione è fondamentale. Serve a dare un riferimento e a fare educazione», afferma il pizzaiolo. Un impegno che si traduce ogni giorno nella qualità del prodotto e nella relazione con il cliente. A chi vuole davvero misurare una pizzeria, il suo consiglio è sempre lo stesso: «Parti dalla Margherita. È come uno spaghetto al pomodoro: lì capisci tutto».

Il progetto si costruisce attorno a un'idea precisa, sintetizzata nel claim «Il Sud in Tirol»: portare il calore, i sapori e la cultura del Mezzogiorno in un contesto completamente diverso, senza snaturarli. Nessuna concessione al compromesso, ma apertura al dialogo, come dimostra la collaborazione con Molino Merano per lo sviluppo di nuovi blend di farine, o la carta dei vini che affianca etichette campane e altoatesine in un racconto coerente tra origini e territorio.

Via Goethe 40c, 30012 Merano (Bz) IT