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mercoledì 08 luglio 2026  | aggiornato alle 12:08 | 120226 articoli pubblicati

Pizza Convention, due giorni che segnano una nuova fase per la pizza italiana

Pizza Convention 2026 chiude la seconda edizione rilanciando il confronto sul riconoscimento professionale del pizzaiolo, tra formazione, premi e contest dedicati alla crescita della pizza italiana e dell'intero comparto

 
08 luglio 2026 | 09:58

Pizza Convention, due giorni che segnano una nuova fase per la pizza italiana

Pizza Convention 2026 chiude la seconda edizione rilanciando il confronto sul riconoscimento professionale del pizzaiolo, tra formazione, premi e contest dedicati alla crescita della pizza italiana e dell'intero comparto

08 luglio 2026 | 09:58
 

Si è conclusa la seconda edizione di Pizza Convention, manifestazione che in due giornate ha trasformato Officine Farneto di Roma in uno dei principali luoghi di confronto dedicati all'universo della pizza italiana. L'evento, ideato da Pietro Ciccotti, fondatore di Excellence, con la cura editoriale della giornalista Laura Mantovano e il supporto di Officine Farneto, ha riunito alcuni tra i più autorevoli protagonisti dell'arte bianca, studiosi, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, aziende e maestri pizzaioli provenienti da tutta Italia.

Pizza Convention, due giorni che segnano una nuova fase per la pizza italiana

Da sinistra Corrado Scaglione, Renato Bosco e Franco Pepe davanti al manifesto programmatico Pizzaiolo: un mestiere da tutelare

L'appuntamento si è confermato non soltanto una vetrina dedicata alle eccellenze del comparto, ma anche un'occasione di confronto sulle prospettive di sviluppo di un settore che rappresenta una delle espressioni più riconoscibili del Made in Italy e che genera un valore economico superiore ai 15 miliardi di euro ogni anno. Accanto alla dimensione economica emerge anche il ruolo culturale della pizza, protagonista di un fenomeno capace di coinvolgere ristorazione, filiere agroalimentari, turismo enogastronomico, formazione professionale e ricerca.

Il Manifesto per il riconoscimento della professione del pizzaiolo

Tra i momenti più significativi dell'edizione 2026 si è distinta la presentazione del Manifesto programmatico Pizzaiolo: un mestiere da tutelare, documento nato con l'obiettivo di proseguire il percorso condiviso verso il riconoscimento ufficiale della professione del pizzaiolo. L'incontro, moderato dall'esperta di legislazione agroalimentare Selena Vacca, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria e alcuni tra i nomi più autorevoli della pizza italiana, dando vita a un confronto sulle prospettive normative e formative della professione.

Al dibattito hanno preso parte la senatrice Gisella Naturale, vicepresidente della IV Commissione permanente Politiche dell'Unione Europea, Antonio Pace, presidente dell'Associazione Verace Pizza Napoletana, insieme ai maestri pizzaioli Roberta Esposito, Franco Pepe, Corrado Scaglione e Renato Bosco. Dal confronto è emersa una riflessione condivisa: nonostante la pizza rappresenti uno dei simboli gastronomici italiani più conosciuti nel mondo e un comparto economico di primaria importanza, la figura del pizzaiolo non dispone ancora di un riconoscimento giuridico definito.

Pizza Convention, due giorni che segnano una nuova fase per la pizza italiana

Un momento della presentazione del manifesto programmatico Pizzaiolo: un mestiere da tutelare

Un apparente paradosso caratterizza infatti il settore. Da una parte cresce la domanda di professionisti qualificati e aumentano gli investimenti nella formazione; dall'altra manca ancora un inquadramento professionale capace di valorizzare competenze, percorsi di studio e responsabilità. Secondo quanto emerso durante il convegno, il riconoscimento della professione rappresenterebbe un passaggio strategico sia per rafforzare il prestigio del mestiere sia per offrire nuove opportunità occupazionali alle giovani generazioni.

Formazione e scuole al centro dello sviluppo dell'arte bianca

Uno dei temi maggiormente approfonditi riguarda il ruolo della formazione professionale. L'obiettivo indicato dai relatori è costruire un percorso condiviso che coinvolga scuole, istituzioni, associazioni e operatori della filiera, definendo standard professionali riconoscibili anche a livello internazionale. La figura del pizzaiolo viene oggi interpretata come una professione complessa, che richiede conoscenze tecniche sugli impasti, competenze nella gestione delle materie prime, capacità organizzative e sensibilità gastronomica. A queste caratteristiche si aggiungono attenzione verso sicurezza alimentare, sostenibilità, accoglienza e gestione d'impresa.

La crescente diffusione della pizza italiana nel mondo rende ancora più attuale la necessità di individuare percorsi formativi omogenei, in grado di garantire qualità e competenze indipendentemente dal contesto geografico. Proprio da Roma è partito un messaggio condiviso: il futuro della categoria passa attraverso il riconoscimento istituzionale e un investimento costante nella formazione delle nuove generazioni.

Il premio Maestre della Pizza valorizza il contributo femminile

La giornata inaugurale della manifestazione ha dedicato particolare attenzione al ruolo delle donne nel comparto con la consegna del riconoscimento Maestre della Pizza, istituito per valorizzare professioniste che negli anni hanno contribuito alla crescita qualitativa della pizza contemporanea. Le premiate sono state Petra Antolini, Marzia Buzzanca, Amalia Costantini, Isabella De Cham, Roberta Esposito e Filomena Palmieri, figure che rappresentano percorsi differenti ma accomunati da ricerca tecnica, capacità imprenditoriale e attenzione verso la qualità.

Pizza Convention, due giorni che segnano una nuova fase per la pizza italiana

Le pizzaiole che hanno ricevuto il riconoscimento Maestre della Pizza

Il riconoscimento assume un significato ancora più rilevante alla luce dei dati illustrati durante Pizza Convention, secondo i quali la presenza femminile davanti ai forni si attesta ancora intorno al 2%. Una percentuale che evidenzia quanto il settore abbia ancora margini di crescita sotto il profilo dell'inclusione, pur potendo già contare su professioniste che hanno contribuito a ridefinire linguaggi, tecniche e modelli imprenditoriali della pizza italiana. Il premio ha quindi rappresentato non soltanto un riconoscimento individuale, ma anche un segnale rivolto all'intero comparto, sottolineando il valore della diversità di esperienze nella continua evoluzione dell'arte bianca.

Contest e confronto professionale: Pizza Convention racconta tutte le anime della pizza

Tra gli appuntamenti più seguiti si è distinto il Contest Under 35 organizzato dall'azienda casearia Sorì, pensato per valorizzare i nuovi talenti della pizza italiana sia nella categoria della pizza tonda sia in quella della pizza in teglia. Nella prima fase della competizione hanno conquistato il primo posto Pasquale Cirillo della Pizzeria Golfo di Napoli di Roma ed El Anbri Abdessamad di Loop ad Albignasego (Pd), mentre la seconda sessione ha premiato Luca Di Francesco della pizzeria Enzima di Ladispoli.

Pizza Convention, due giorni che segnano una nuova fase per la pizza italiana

Durante Pizza Convention si sono svolti diversi contest e momenti di showcooking

Ampia partecipazione anche al contest dedicato ai fritti, promosso dalla linea Zucchi Professional dell'Oleificio Zucchi, che ha visto imporsi Riccardo Branciamore di Frumento, a Roma. Un riconoscimento speciale per la creatività è stato invece assegnato a Valerio Esse di Lina Pizza in Teglia, sempre nella Capitale. Spazio inoltre al Vera Pizza Napoletana Champion, competizione nazionale promossa dall'Associazione Verace Pizza Napoletana, che ha selezionato i professionisti qualificati per la finale nazionale in programma a settembre a Napoli. A conquistare il primo posto è stato Emanuele Rossi, seguito da Davide Rossi e Salvatore Palluda, classificati secondi ex aequo, mentre Massimiliano Barrà ha ottenuto il terzo posto.

Il futuro del pizzaiolo passa da formazione, tutele e riconoscimento professionale

«Una strada che ho avuto il piacere di intercettare già da alcuni anni - ha dichiarato la Senatrice Gisella Naturale - quando mi è stato proposto di lavorare a un iter legislativo e, in qualità di senatrice, sono stata la prima firmataria di un disegno di legge dedicato a questo riconoscimento, richiesto sempre più a gran voce dal settore, che può e ci auguriamo diventi uno stimolo per le nuove generazioni offrendo loro un futuro professionale che deve necessariamente partire dal nostro Paese. Il mestiere del pizzaiolo è infatti intrinsecamente legato alla storia della nostra terra, non possiamo quindi rischiare di perdere di questa priorità».

«Qui a Roma è emersa più che mai una volontà concreta e ben specifica nel definire a livello normativo la professione del pizzaiolo - ha aggiunto Antonio Pace, Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana - Si tratta di un passaggio fondamentale per rafforzare la dignità di un mestiere secolare riconoscendone una professione definita e tutelata».

Pizza Convention, due giorni che segnano una nuova fase per la pizza italiana

Antonio Pace, presidente Avpn

«Questo momento di incontro e confronto con i miei colleghi e con il mondo istituzionale - ha continuato Roberta Esposito de La Contrada - è stato particolarmente significativo soprattutto in relazione alle modalità con cui oggi si racconta la pizza: non più solo prodotto ma un fenomeno in evoluzione, mettendo al centro la valorizzazione e la tutela del sapere che c’è dietro». «La sensazione è che, dopo anni di confronto, ora si fa davvero sul serio e, dal momento che riusciamo a dialogare con i vari attori e parte politica sottolinea, - ha evidenziato il maestro Franco Pepe di Pepe in Grani - significa che c’è sempre più speranza per il futuro che parte inevitabilmente dalla formazione».

«La parte politica ha assunto un impegno importante ponendo l'attenzione su aspetti per noi fondamentali - ha sottolineato Corrado Scaglione maestro pizzaiolo di Enosteria Lipen - dobbiamo continuare a far crescere la professionalità del settore partendo dai giovani perché sono loro il futuro della pizza. Il nostro compito come ambasciatori è di trasmetter loro conoscenza, serietà e consapevolezza che li porti a diventare professionisti a tutti gli effetti».

Pizza Convention rafforza il dibattito sul futuro della pizza italiana

La seconda edizione di Pizza Convention si chiude con un bilancio che va oltre il successo della manifestazione. Le due giornate romane hanno evidenziato come il comparto della pizza italiana stia attraversando una fase di profonda evoluzione, nella quale qualità, formazione, ricerca e riconoscimento professionale rappresentano temi sempre più centrali. Il confronto tra istituzioni, associazioni di categoria, maestri pizzaioli, aziende e professionisti ha contribuito a delineare una visione condivisa dello sviluppo del settore, confermando il valore strategico della formazione, della tutela delle competenze e della costruzione di un percorso che porti al riconoscimento della figura del pizzaiolo.

Grazie all'alternanza tra incontri istituzionali, approfondimenti tecnici, competizioni, showcooking e riconoscimenti dedicati alle eccellenze del settore, l'evento si conferma un osservatorio privilegiato sull'evoluzione dell'arte bianca e un punto di riferimento per quanti operano nel mondo della pizza contemporanea. L'obiettivo condiviso emerso dalla manifestazione è quello di consolidare una cultura professionale sempre più riconosciuta, capace di valorizzare competenze, formazione e qualità lungo tutta la filiera.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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