Nella stagione in cui andare al cinema è ancora più un piacere, con le centinaia di rassegne all’aperto e drive-in che già animano l’estate italiana, è il momento per raccontare le “comparsate” più celebri della pizza sul grande schermo, ripercorrendo il percorso che l’ha resa un simbolo capace di attraversare generazioni e linguaggi. Da presidente di Avpn trovo affascinante osservare come la pizza, ormai da decenni, sia diventata un’icona globale non solo nel consumo quotidiano ma anche nell’immaginario collettivo. Il cinema, in particolare, l'ha trasformata in un elemento narrativo ricorrente, delle volte come occasione di incontro, delle altre come ricordo o gesto capace di raccontare un'emozione.
Da L'Oro di Napoli a Mangia, prega, ama: la pizza diventa simbolo del cinema
Il nostro viaggio cinematografico non poteva che iniziare da L’Oro di Napoli, dove Vittorio De Sica consegna alla storia una delle immagini più autentiche della tradizione partenopea: Sofia Loren, nei panni della pizzaiola, lavora tra il banco e la pizzeria, restituendo il ritratto di un mestiere fatto di passione e sacrificio. Qui la pizza supera la sua dimensione gastronomica e diventa il riflesso di una città che vive in strada, tra l’odore del forno a legna e le voci delle persone che continuano a custodire questo sapere antico.
Sophia Loren in una scena de L'Oro di Napoli
Ben 56 anni dopo, in una delle pizzerie più celebri di Napoli c’è Julia Roberts che mangia una Margherita. È la scena più iconica del film Mangia, prega, ama, diventata fin da subito il manifesto del piacere autentico a tavola, con cui la protagonista vive un’esperienza di riscoperta personale ritrovando il piacere della vita attraverso il cibo, le cose semplici e la convivialità.
La pizza nei film cult: da E.T. a Ritorno al futuro passando per Woody Allen
Ma la pizza ha saputo conquistare un posto di rilievo anche nei grandi titoli del cinema pop, a partire da E.T. l’extra-terrestre, dove l’incontro con l’alieno avviene proprio mentre Elliott ha una pizza tra le mani, passando per Mamma, ho perso l’aereo, in cui invece accompagna la quotidianità caotica e divertente della famiglia McCallister, diventando sinonimo di casa e condivisione, fino a Ritorno al futuro - Parte II, dove si immagina per la prima volta nella storia la pizza del futuro.
Non mancano le apparizioni in chiave più intima come la slice condivisa in Whiplash durante il primo appuntamento del giovane batterista, o in Manhattan, che vede il personaggio interpretato da Woody Allen esprimere i suoi sentimenti e lamentarsi dei suoi problemi davanti a una pizza con un ingrediente mancante, dimostrando come un dettaglio minimo possa mettere a rischio l’equilibrio nei rapporti.
Quando la pizza racconta la società: da Spike Lee a Breaking Bad
La pizza diventa inoltre strumento di lettura sociale: in Fa’ la cosa giusta Spike Lee colloca la pizzeria al centro della vita di quartiere, capace di far trapelare dinamiche sociali e questioni di identità culturale, mentre in Parasite, Bong Joon-ho racconta la precarietà economica di una famiglia attraverso il lavoro di piegatura dei cartoni per una catena di pizzerie. Infine, la pizza è da anni entrata stabilmente anche sul piccolo schermo, come la clamorosa pizza lanciata sul tetto in Breaking Bad, una delle immagini più celebri della serialità contemporanea.
La celebre scena della pizza sul tetto nella serie TV Breaking Bad
Dalle strade di Napoli ai set di Hollywood, la pizza continua ad attraversare confini, generazioni e linguaggi mantenendo intatto il suo potere di raccontare un territorio e un patrimonio di tradizioni in una dimensione autentica e conviviale. Ed è proprio questa sua capacità di parlare a tutti che continua a renderla una protagonista senza tempo.