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Guida alle buone tavole della tradizione 878 locali per gustare i piatti di un tempo

di Emanuela T. Cavalca
23 ottobre 2018 | 14:58

Guida alle buone tavole della tradizione 878 locali per gustare i piatti di un tempo

di Emanuela T. Cavalca
23 ottobre 2018 | 14:58

Esce anche in libreria la nuova edizione 2019 della Guida alle buone tavole della tradizione, che contiene 878 locali, di cui 765 in Italia. Offre un panorama che guarda soprattutto la cucina della tradizione.

Esce anche in libreria la nuova edizione 2019 della Guida alle buone tavole della tradizione, che contiene 878 locali, di cui 765 in Italia. Offre un panorama che guarda soprattutto la cucina della tradizione.

È stata presentata all’Hotel Principe di Savoia di Milano, realizzata a cura dell’Accademia italiana della cucina ed edita da Vallardi. Paolo Petroni, presidente dell’Accademia, sottolinea quanto la cucina non sia solo ostentazione, ma debba guardare alla semplicità, perché «ha il preciso scopo di valorizzare quei ristoranti da consigliare a un amico in visita nella nostra città».

(Guida alle buone tavole della tradizione 878 locali per gustare i piatti di un tempo)

Una guida semplice da sfogliare e consultare, dalla grafica giovane, perché la casa editrice Vallardi cura sempre la qualità. L’impostazione? Una piccola descrizione del locale, seguita dai piatti tipici e quello da “non perdere”, in fondo: la chiusura, la fascia di prezzo e le carte di credito.

Non è necessario mangiare bene, spendendo cifre eccessive: queste pagine conducono per mano il buongustaio a scoprire locali senza “pailettes”, dove trovare i veri sapori, quelli delle nostre nonne. La fascia di età che esce più di frequente è compresa tra i trenta e i cinquant’anni; è quella che va alla scoperta dei locali, perché desidera assaporare e gustare i piatti di un tempo.

Attraverso la capillare struttura territoriale delle delegazioni e legazioni all’estero dell’Accademia è stato possibile compilare una guida dove la cucina viene realizzata con ingredienti di prima qualità, possibilmente del luogo e servita con cortesia. Non per nulla l’Accademia italiana della cucina, fondata da Orio Vergani nel 1953, ha lo scopo di tutelare la Cucina italiana della tradizione.

Per informazioni: www.accademiaitalianadellacucina.it

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