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Menu e pagamenti da smartphone La Taverna del Capitano è pronta

Tra timori e speranze, il ristorante stellato di Alfonso Caputo si prepara a riprendere l'attività dal 1° giugno. Alcune misure digital sono già state prese, il distanziamento c'è sempre stato. Rimane la paura per l'estate, prenotazioni bloccate, turismo solo interno. Caputo: «Non ci si capisce più niente».

di Vincenzo D’Antonio
 
30 aprile 2020 | 12:51

Menu e pagamenti da smartphone La Taverna del Capitano è pronta

Tra timori e speranze, il ristorante stellato di Alfonso Caputo si prepara a riprendere l'attività dal 1° giugno. Alcune misure digital sono già state prese, il distanziamento c'è sempre stato. Rimane la paura per l'estate, prenotazioni bloccate, turismo solo interno. Caputo: «Non ci si capisce più niente».

di Vincenzo D’Antonio
30 aprile 2020 | 12:51
 

Dal lockdown al countdown, come si diceva, e allora scrutiamo e sveliamo come vivono i patron e gli chef questo delicato momento di pre-opening. Quali i timori, quali le aspettative. Intervistiamo Alfonso Caputo, chef e patron, insieme con la sorella Mariella de La Taverna del Capitano, albergo-ristorante stellato, sulla spiaggia di Marina del Cantone, frazioncina di Massa Lubrense (di cui già abbiamo parlato il 15 marzo in un'altra chat ai tempi del Covid-19). Qui, con l’ausilio di mare sovente placido ma che però quando s’infuria non le manda a dire, si incontrano al loro limitare la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana.

Alfonso Caputo e le materie prime per la sua cucina stellata - Menu e pagamenti da smartphone La Taverna del Capitano è pronta

Alfonso Caputo (a sinistra) e le materie prime per la sua cucina stellata

V: Caro Alfonso, buongiorno
A: Ciao, Vincenzo

V: Dal lockdown al countdown ed il countdown oggi segna -32! Ti stai preparando all'opening del primo giugno?
A: Con il cuore sì, con la testa meno. Sono situazioni per chi vive di turismo estivo molto difficili da mettere in pratica

V: Partiamo dal problema delle distanze. Come ti stai organizzando in sala? Dimezzerai il numero dei tavoli? Ed all'aperto come risolverai? E la prima colazione per gli ospiti dell'albergo?
A: Per noi è stato semplice perché già avevamo le appropriate distanze tra i tavoli al ristorante e lo stesso dicasi per la colazione.

V: Ah, questa situazione la dice lunga sul comfort che comunque già garantivate ai Vostri clienti. Pensi di organizzare i servizi di pranzo e cena su turni?
A: Mai fatto doppio turno, e mai lo faremo. Avere pochi tavoli, averli ben distanziati con tanto spazio d’intorno è sempre stata la nostra filosofia di lavoro

V: Quindi orari di servizio soliti?
A: Credo proprio di sì, se non interverranno altre novità

V: Per quanto riguarda i menu, proprio nel senso letterale, pensate ad una migrazione dal cartaceo allo smartphone del cliente?
A: Ad ottobre scorso ci eravamo già informati su queste nuove soluzioni tecnologiche ed effettivamente a maggior ragione adesso, riteniamo che il miglior sistema sia dare il menu al cliente sul suo smartphone.

V: A quel punto, ovviamente anche la carta dei vini, vero?
A: Ovviamente sì, anche la carta dei vini. Ti ripeto, Vincenzo, un lavoro già cominciato lo scorso autunno e che adesso metteremo in pratica.

V: Della serie più si prende confidenza con la tecnologia e più la si apprezza, non è che pensate anche ai pagamenti touchless, ovvero anch'essi da smartphone?
A: Anche in questo caso ci stiamo adeguando. Abbiamo cambiato i POS ed a breve consentiremo il pagamento da smartphone del cliente.

La Taverna del Capitano - e pagamenti da smartphone La Taverna del Capitano è pronta
La Taverna del Capitano

V: Come state formando il personale, sia in cucina che in sala, a fronte dei nuovi obblighi?
A: Siamo già in linea con le nuove norme Covid-19, dobbiamo solo metterle in campo sia in cucina che in sala. A partire dal 18 maggio, per prepararci all’apertura del primo giugno, sempre che non venga ulteriormente spostata in avanti (!), faremo prove pratiche, controlleremo che si sia in regola con tutta la documentazione che ci viene richiesta, insomma oliamo la macchina, e la teniamo pronta per metterla in moto nel migliore dei modi.

V: Come siete messi a prenotazioni per l’estate? Solo italiani?
A: Non si capisce più niente; le prenotazioni le abbiamo bloccate a marzo non avendo certezze di riapertura e adesso siamo in attesa

V: Caro Alfonso, siamo tutti persuasi, ce lo diciamo l'un l'altro oramai da più di un mese, che lo scenario prossimo sarà ben differente da quello precedente. Ecco, qual è il tuo pensiero, come lo immagini tu questo "ristorante nuovo" e soprattutto, questo "ristoratore nuovo"?
A: Le sfide sono belle quando ci sono delle regole chiare; nell'incertezza di tutto il sistema umano dobbiamo combattere per dare un pò di felicità ai nostri clienti. Io sono fiducioso. Sai cosa contribuisce a darci carica? Il fatto che dopo 52 anni di ininterrotta attività abbiamo visto un po’ tutto e non ci arrendiamo. Speriamo solo di mantenere il livello acquisito. Io mi immagino un ristorante felice e pieno di sole. Sole e natura anche nei piatti!

V: Ci riuscirete senz'altro perché siete bravissimi, affiatati, competenti e pieni di passione e poi, e la cosa non guasta, Marina del Cantone ci mette di suo!
A: La natura predomina su tutto c’è un detto dei nostri pescatori che ho ritrovato con parole pressoché identiche ne I Malavoglia di Giuseppe Verga: "Buon tempo e maltempo non duran tutto il tempo". E noi tutti, caro Vincenzo, questo bel tempo così tanto atteso, ce lo meritiamo. Si tratterà sia di godercelo e sia di comportarci in maniera tale che duri!

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