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Lo sfincione palermitano nella crema di U Barunieddu

di Gianni Paternò
 
23 luglio 2019 | 18:22

Lo sfincione palermitano nella crema di U Barunieddu

di Gianni Paternò
23 luglio 2019 | 18:22
 

Il cibo di strada di Palermo è tra i più apprezzati. Tra le specialità un posto nell’Olimpo lo detiene lo “sfincione”, già inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Mipaaft.

Se un milanese viene a Palermo e nei dintorni lo trova facilmente nei panifici, nelle gastronomie, nei bar, nelle rosticcerie, magari non sarà il migliore ma sempre buono sarà. Ma se gli viene lo sghiribizzo di mangiarlo a Milano non sarà facile. Anche il palermitano magari è a casa ed ha desiderio di uno sfincione e gli scoccia uscire, che fa? Semplicissimo sia per il milanese che per il palermitano, comprano qualche vasetto di crema di sfincione “U Barunieddu”, ne spalmano la giusta quantità su una fetta di pane, meglio se non bianco, o su una focaccia o su una bruschetta, chiude gli occhi ed assapora un meraviglioso sfincione palermitano.

La crema di sfincione (Lo sfincione palermitano nella crema di U Barunieddu)
La crema di sfincione

L’idea è venuta a Giuseppe Buttitta, bagherese con cognome tipicamente bagherese, un giovanissimo che finita la scuola alberghiera, appassionatissimo, cominciò ad imparare in cucina e a lavorare fino ad arrivare capopartita degli antipasti presso I Pupi, il ristorante stellato di Tony Lo Coco e sua moglie Laura, sempre a Bagheria. Giuseppe è intelligente ed in gamba supera l’ammissione alla scuola di Infermieristica per cui è costretto a lasciare la cucina.

Giuseppe Buttitta (Lo sfincione palermitano nella crema di U Barunieddu)
Giuseppe Buttitta

La passione però rimane ed è forte il desiderio di fare qualcosa che lo riavvicini alla cucina. A dicembre scorso così decide di creare qualcosa che non si trovi già in commercio e con l’aiuto del nonno, da cui ha preso la passione, sperimentando trova la ricetta perfetta del condimento dello sfincione, quello che gli dà il tipico gusto e per maggior comodità e praticità lo rende a consistenza di crema. Chiama la neonata azienda “U Barunieddu”, il baronetto, che era “a nciuria”, il soprannome, che davano i concittadini al nonno.

Da gennaio in alcuni negozi della zona e specialmente rivolgendosi al produttore si può acquistare questa crema i cui ingredienti sono: cipolla, olio evo, concentrato di pomodoro, acciughe sott’olio dell’azienda Balistreri di Aspra, zucchero, sale, origano e niente altro, no conservanti, no additivi. Tutto naturale, tutto siciliano, anzi della zona di Bagheria.

Un gustoso esempio di Sfincione (Lo sfincione palermitano nella crema di U Barunieddu)
Un gustoso esempio di Sfincione

Buttitta è riuscito a trovare il giusto dosaggio, la giusta cottura per cui questa crema ha un gusto straordinario dove gli ingredienti si sposano alla perfezione, la tendenza dolce data dalla cipolla contrastata dall’acido del pomodoro, dal salato dell’acciuga e dal profumo dell’origano. Con fantasia si può utilizzare anche per condire panini imbottiti di vario genere, accompagnare i formaggi o semplicemente gustarlo a cucchiaiate.

La vendita e la produzione sono ancora agli inizi, ma la bontà della crema di sfincione e la praticità del suo utilizzo sicuramente ne faranno un prodotto popolare che contribuirà a diffondere i sapori e i profumi della Sicilia.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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