Arriva la prima “Carta degli oli extravergine d’oliva a Indicazione geografica”, uno strumento pensato per promuovere e tutelare uno dei prodotti simbolo dell’italianità e della Dieta mediterranea nella ristorazione. L’iniziativa è stata presentata in occasione della Giornata del made in Italy da Coldiretti e Unaprol, insieme alla Federazione nazionale consorzi Igp Dop olio e olive, al ristorante di Campagna Amica durante l’ultima giornata di Vinitaly.

L’olio evo entra in carta: debutta la prima lista Igp e Dop
La Carta propone una selezione di oli di alta qualità a Indicazione geografica - 8 Igp e 42 Dop - provenienti da diverse regioni italiane. Ogni referenza è accompagnata dalla descrizione delle caratteristiche e da suggerimenti di abbinamento con i piatti, offrendo così ai ristoratori uno strumento operativo per valorizzare il prodotto in sala. L’obiettivo, spiegano Coldiretti e Unaprol, è rafforzare il legame fra olio evo e territorio, rendendo la qualità certificata un elemento strutturale dell’offerta enogastronomica. L’iniziativa coincide anche con il debutto della nuova Federazione dei consorzi, nata dalla sinergia tra Unaprol e Coldiretti, con l’intento di rafforzare una rete che coinvolge oltre 22mila produttori e 2mila frantoi, custodi di circa 167mila ettari di oliveti, pari al 15% del patrimonio nazionale.
Tra le priorità individuate emerge il tema della tracciabilità digitale, con l’evoluzione del bollino di Stato verso un sistema “dal campo alla bottiglia”, capace di garantire piena trasparenza su lotti e aziende agricole fornitrici. Parallelamente, si punta a contrastare le pratiche sleali e le vendite sottocosto nella Gdo, che finiscono per comprimere il valore riconosciuto ai produttori. In questo senso, assume un ruolo centrale anche la tutela delle identità locali rispetto alle importazioni extra-Ue a basso valore aggiunto, attraverso il rafforzamento dell’analisi sensoriale e dei sistemi anticontraffazione. «Abbiamo scelto di fare squadra per proteggere i nostri territori - ha dichiarato Fabrizio Filippi, presidente della Federazione - la maggiore resilienza dei prezzi dei prodotti certificati dimostra che la qualità non è solo una scelta etica ma l'unica strategia vincente per garantire la sostenibilità economica delle nostre imprese e il diritto dei consumatori a una scelta consapevole».