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lunedì 11 maggio 2026  | aggiornato alle 16:47 | 119137 articoli pubblicati

Asiago Dop cresce nel 2025 e punta su territorio, turismo e competenze

Il Consorzio ha chiuso il 2025 con produzione in crescita dell’8,3%, consumi in aumento e export stabile. Presentato a Vicenza il progetto “Ecosistema DOP 2040” dedicato a territorio, turismo e filiera

 
11 maggio 2026 | 11:55

Asiago Dop cresce nel 2025 e punta su territorio, turismo e competenze

Il Consorzio ha chiuso il 2025 con produzione in crescita dell’8,3%, consumi in aumento e export stabile. Presentato a Vicenza il progetto “Ecosistema DOP 2040” dedicato a territorio, turismo e filiera

11 maggio 2026 | 11:55
 

Il 2025 si è chiuso con dati positivi per l'Asiago Dop, che archivia l’anno con una crescita produttiva dell’8,3% rispetto al 2024 e un andamento favorevole anche sul fronte dei consumi e delle quotazioni. I numeri sono stati presentati dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago durante l’assemblea annuale ospitata l’8 maggio nella Basilica Palladiana. Nel corso del 2025 sono state prodotte complessivamente 1.629.284 forme. A trainare il risultato è soprattutto l’Asiago Stagionato, cresciuto del 17,6% con 257.945 forme, mentre l’Asiago Fresco ha registrato un incremento del 6,7%, arrivando a 1.371.339 forme. Il fatturato alla produzione ha raggiunto i 181 milioni di euro, segnando un aumento del 16,6%. Secondo il Consorzio, la crescita è stata sostenuta da un modello che premia la qualità e l’efficienza produttiva, favorendo al tempo stesso l’apertura verso nuovi mercati e segmenti di consumo.

Asiago DOP cresce nel 2025 e punta su territorio, turismo e competenze

Asiago Dop: fatturato alla produzione in aumento del 16,6%

Quotazioni in rialzo e mercato interno stabile

Anche il fronte dei prezzi all’ingrosso ha mostrato segnali di consolidamento. L’Asiago Fresco ha raggiunto una quotazione media di 7,18 euro al chilo, in aumento del 12,54% sul 2024. Per l’Asiago Stagionato il prezzo medio si è attestato a 8,57 euro al chilo, con una crescita del 4,38%. Sul mercato domestico il formaggio Asiago ha registrato la migliore dinamica tra i formaggi DOP duri e semiduri, con consumi in aumento del 4% a volume e dell’11,3% a valore. Nei primi tre mesi del 2026 il comparto mostra ancora segnali di tenuta, con un +2,9% nei volumi e +2,6% nei valori, in un contesto generale meno dinamico. A incidere è anche l’evoluzione dei consumi. La denominazione continua infatti a trovare spazio nei formati destinati a un utilizzo più rapido e versatile: snack, cubetti, petali, julienne, grattugiato e fettine. Cresce inoltre il prodotto trasformato, che nel periodo 2023-2025 ha registrato un incremento del 169,7%.

Sostenibilità e promozione internazionale

Prosegue nel frattempo il percorso legato alla sostenibilità ambientale avviato con il progetto Asiago Green Edge, attivo dal 2022 lungo tutta la filiera produttiva. Tra gli strumenti adottati rientra anche la certificazione volontaria Made Green in Italy del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, introdotta per valorizzare modelli produttivi orientati alla riduzione dell’impatto ambientale e all’efficienza energetica.

Asiago DOP cresce nel 2025 e punta su territorio, turismo e competenze

Il presidente del Consorzio Asiago Dop Fiorenzo Rigoni durante l‘assemblea

Sul fronte internazionale il Consorzio ha continuato a investire nella presenza europea e nello sviluppo di nuovi mercati, nonostante un quadro economico segnato da instabilità geopolitiche e rallentamenti commerciali. Nel 2025 l’export di filiera ha raggiunto un valore di 13,1 milioni di euro, con una crescita del 2,3% a valore e del 3,5% a volume. In Europa i principali mercati sono Francia, Germania e Spagna, mentre fuori dall’Unione europea gli Stati Uniti restano il primo sbocco commerciale, seguiti da Svizzera e Australia.

L’idea di un “ecosistema Dop” tra turismo e identità territoriale

Accanto ai dati economici, l’assemblea è stata anche l’occasione per presentare una proposta di sviluppo più ampia, costruita attorno al progetto “Ecosistema Dop 2040: Territorio, Talento, Turismo”. L’obiettivo indicato dal Consorzio è quello di rafforzare il legame tra produzione, ospitalità, formazione e identità locale. «I positivi risultati del 2025 sono il frutto di una visione strategica e di un lavoro condiviso lungo tutta la filiera», ha dichiarato il presidente del Consorzio tutela formaggio Asiago, Fiorenzo Rigoni. «Per il futuro la sfida è costruire un ecosistema territoriale in cui produttori, istituzioni, università, centri di ricerca e operatori economici convergano attorno a una visione condivisa».

Webinar 19 maggio

Il tema è stato approfondito nella tavola rotonda che ha coinvolto, tra gli altri, Matteo Zoppas, Alberto Mattiacci, Mauro Rosati e Nicola Vladimiro Ciccarelli. Secondo Zoppas, «l’Asiago Dop rappresenta un caso esemplare di come territorio, tradizione e qualità certificata si traducano in valore internazionale concreto». Rosati ha invece richiamato il ruolo delle reti territoriali nello sviluppo economico delle Indicazioni Geografiche, sottolineando il primato del Veneto nel valore economico generato dal comparto DOP e IGP. Sul rapporto tra filiere agroalimentari e ospitalità si è soffermato anche Ciccarelli: «La prossima frontiera competitiva del turismo di eccellenza passerà da alleanze operative stabili tra produttori Dop e strutture ricettive, capaci di trasformare l’identità territoriale in un’esperienza coerente sui mercati internazionali».

Consorzio tutela formaggio Asiago Dop
Via Giuseppe Zampieri 15 - 36100 Vicenza
Tel 0444 321758

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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