Secondo il report Ismea Tendenze pubblicato da Ismea Mercati, nel 2025 gli acquisti domestici di uova hanno registrato un incremento del 15% in valore e del 7,4% in volume, evidenziando una domanda che continua a mantenersi sostenuta anche in una fase di profonda trasformazione delle abitudini alimentari. Il dato trova conferma anche nell’andamento dei consumi individuali. Considerando sia le uova fresche sia quelle impiegate sotto forma di prodotti trasformati, il consumo medio ha raggiunto 230 unità pro capite all’anno, segnale di una presenza sempre più consolidata di questo alimento nella dieta quotidiana degli italiani. A dominare il comparto sono le uova da allevamento a terra, comprate da circa 7 italiani su 10.

Uova, consumi in crescita e filiera più solida
Produzione stabile e domanda interna in espansione
Sul fronte produttivo il comparto mantiene un equilibrio significativo. Nel 2025 la produzione nazionale si è attestata a 789mila tonnellate, con una variazione positiva dello 0,4% rispetto all’anno precedente. Una crescita contenuta ma sufficiente a sostenere un mercato caratterizzato da una domanda interna particolarmente vivace. L’andamento della filiera evidenzia una capacità di adattamento che negli ultimi anni ha consentito al settore di rispondere ai cambiamenti del mercato senza particolari tensioni sul piano dell’offerta, mantenendo una sostanziale stabilità produttiva.
Migliora la redditività degli allevamenti
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dall’analisi riguarda la redditività delle imprese. Il rapporto tra prezzi riconosciuti agli allevatori e costi di produzione mostra infatti un netto miglioramento rispetto agli anni precedenti. A favorire questo scenario contribuisce l’aumento dei prezzi all’origine, cresciuti del 13% nel corso del 2025, insieme alla progressiva stabilizzazione dei costi sostenuti dagli allevamenti. Un risultato legato anche alla diminuzione delle quotazioni delle principali materie prime destinate all’alimentazione animale, che ha contribuito ad alleggerire la pressione sui bilanci delle aziende.
Ovoprodotti sempre più centrali nella filiera
Accanto al mercato delle uova da consumo, continua a rafforzarsi il ruolo degli ovoprodotti, segmento che comprende uova fresche sgusciate, pastorizzate e lavorate negli impianti industriali per l’utilizzo professionale e alimentare. Questa componente rappresenta ormai tra il 40% e il 45% della produzione nazionale e costituisce una delle aree più dinamiche della filiera. Le esportazioni raggiungono oltre novanta Paesi, confermando la crescente capacità del comparto italiano di presidiare mercati internazionali e di sviluppare produzioni ad elevato contenuto di servizio.
Premiati allevamento a terra e biologico
Tra le diverse tipologie presenti sul mercato, le uova provenienti da allevamento a terra continuano a occupare una posizione dominante. Il segmento detiene il 71% delle vendite complessive e registra una crescita dei volumi del 10,8%, consolidando una preferenza che negli anni si è progressivamente rafforzata tra i consumatori. Anche il comparto biologico mantiene un andamento positivo, con volumi in aumento dell’8,9%. Un risultato che riflette l’attenzione crescente verso caratteristiche produttive e qualitative considerate distintive da una parte sempre più ampia del mercato.