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Al supermercato sempre più italiani scelgono i prodotti a marca del distributore

I prodotti realizzati per le insegne della distribuzione valgono oggi 31,5 miliardi di euro e hanno garantito circa 22 miliardi di euro di risparmi alle famiglie italiane negli ultimi cinque anni

 
12 gennaio 2026 | 18:01

Al supermercato sempre più italiani scelgono i prodotti a marca del distributore

I prodotti realizzati per le insegne della distribuzione valgono oggi 31,5 miliardi di euro e hanno garantito circa 22 miliardi di euro di risparmi alle famiglie italiane negli ultimi cinque anni

12 gennaio 2026 | 18:01
 

Ventidue miliardi di euro risparmiati in cinque anni: è da qui che si capisce perché i prodotti a marca del distributore stiano vivendo una fase di pieno slancio. Dal 2020 a oggi la Mdd ha alleggerito la spesa delle famiglie italiane per circa 150 euro l’anno a nucleo e proprio questa presenza costante nel carrello quotidiano spiega perché oggi i numeri volino. Nel 2025 il fatturato dei prodotti a marca del distributore ha superato quota 31 miliardi di euro, arrivando a 31,5 miliardi e crescendo del 6,8% rispetto all’anno precedente. Una dinamica che racconta molto più di una scelta conveniente: dice di un rapporto di fiducia costruito nel tempo sugli scaffali e del ruolo sempre più centrale della Mdd come motore della distribuzione moderna e, nel suo piccolo, dell’economia italiana.

(Mdd)

I prodotti a marca del distributore stanno volando

Questi numeri arrivano dal rapporto realizzato da Teha per ADM - Associazione distribuzione moderna, che sarà presentato il 14 gennaio in occasione del convegno inaugurale di Marca by BolognaFiere 2026. L’analisi mette in fila un altro elemento spesso poco raccontato: il ruolo delle aziende che producono per la Mdd. Più aumenta il peso della marca del distributore nel loro mix produttivo, più crescono i fatturati. Le imprese che lavorano per oltre l’80% su Mdd hanno registrato negli ultimi dieci anni una crescita media dell’11%, mentre chi si ferma tra il 50% e l’80% viaggia attorno al 7% e chi resta sotto quella soglia si ferma al 5%. Un dato che dice molto su come sia cambiata la geografia industriale del cibo e dei prodotti di largo consumo.

Intanto, anche la percezione dei consumatori è cambiata. Oggi nove italiani su dieci dichiarano di fidarsi dei prodotti a marca del distributore. Non perché costano meno e basta, ma perché nel tempo hanno costruito una reputazione fatta di accessibilità, coerenza e capacità di stare al passo con i gusti e le abitudini che cambiano. A sottolinearlo è Mauro Lusetti, presidente di Adm, che parla di un’offerta sempre più ampia e consapevole, capace di crescere a un ritmo doppio rispetto al mercato nel suo complesso. Tradotto: la Mdd ha smesso da tempo di essere lascelta di ripiegoed è diventata una presenza stabile, spesso ragionata, nel carrello.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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