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sabato 23 maggio 2026  | aggiornato alle 16:34 | 119387 articoli pubblicati

Controlli agroalimentari: 315mila interventi in cinque anni

Tra il 2021 e il 2025 gli interventi di controllo nel settore agroalimentare sono cresciuti del 25,7%, passando da 251.659 a 315mila, con le ispezioni congiunte quasi raddoppiate tra il 2023 e il 2025

 
10 febbraio 2026 | 15:09

Controlli agroalimentari: 315mila interventi in cinque anni

Tra il 2021 e il 2025 gli interventi di controllo nel settore agroalimentare sono cresciuti del 25,7%, passando da 251.659 a 315mila, con le ispezioni congiunte quasi raddoppiate tra il 2023 e il 2025

10 febbraio 2026 | 15:09
 

Il numero complessivo degli interventi nel settore agroalimentare è cresciuto del 25,7%, passando da 251.659 nel 2021 a 315mila nel 2025. Particolare attenzione è stata rivolta alle ispezioni congiunte, che coinvolgono almeno due enti nello stesso intervento e che tra il 2023 e il 2025 sono quasi raddoppiate, passando da 1.127 a 2.174. «Si tratta di un’azione sempre più coordinata tra Icqrf, Carabinieri (Cufaa e Nas), Capitanerie di porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agea e Polizia di Stato», ha spiegato il ministero dell’Agricoltura durante la Cabina di Regia sui controlli agroalimentari.

Agroalimentare sotto la lente: 315mila interventi in cinque anni

In 5 anni ispezioni nell'agroalimentare +25,7%

Il Piano operativo dei controlli per il 2026

Per il 2026 è stato varato un Piano operativo dei Controlli (Poc) che punta a tre direttrici principali: maggiore attenzione all’import in relazione agli accordi internazionali, rafforzamento delle ispezioni congiunte con almeno tre enti di vigilanza e inserimento delle conserve di pomodoro tra i comparti oggetto di campagne specifiche. L’obiettivo dichiarato è consolidare la cooperazione tra le autorità competenti e il Dipartimento generale dell’Igiene e della Sicurezza alimentare del ministero della Salute.

Ruci e banche dati integrative per un controllo più efficace

L’uso integrato delle banche dati, tra cui il Ruci, Registro Unico dei Controlli ispettivi, ha permesso di ottimizzare le attività e ridurre i doppi controlli. I dati registrano una crescita esponenziale: i controlli Ruci sono passati da poche decine nel 2021 a oltre 30mila nel 2025, con un incremento di oltre il 300%. Anche le consultazioni del Registro sono aumentate, passando da 19mila accessi nel 2016 a oltre 60mila nel 2025, segnando un aumento dell’80% negli ultimi cinque anni. «L’integrazione dei dati è fondamentale per garantire la sicurezza alimentare e l’efficienza delle ispezioni», hanno sottolineato i responsabili durante la Cabina di Regia.

Bilancio e prospettive per il sistema nazionale dei controlli

Il primo bilancio del quinquennio conferma un rafforzamento progressivo del sistema nazionale dei controlli, basato sulla crescita costante delle attività ispettive e sulla cooperazione tra enti. Il consolidamento delle ispezioni congiunte e l’adozione di strumenti digitali avanzati rappresentano gli elementi chiave per garantire una vigilanza più capillare e tempestiva, con particolare attenzione ai comparti più strategici del settore agroalimentare italiano.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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