Non è una provocazione: perché non affidare la manutenzione e la gestione dei 623mila ettari lombardi di boschi e foreste anche alle donne, compreso il taglio degli alberi? «Noi ci siamo - dicono Roberta Brambilla della Fiper (Federazione italiana produttori di energia) e Tiziana Stangoni della Rete donne foreste - e accettiamo la sfida»

Le donne pronte a gestire i boschi e le foreste della Lombardia
«Abbiamo creato una struttura e un simbolo che richiama simbolicamente l’albero, articolandosi in tre elementi fondamentali: le radici, per superare l’immagine storicamente maschile del settore forestale, valorizzando così competenze e professionalità al femminile come motore di crescita e innovazione. In secondo luogo il tronco, per garantire un equilibrio reale nella partecipazione delle donne nei contesti istituzionali, accademici e professionali legati al mondo forestale. Infine la chioma, per sostenere le giovani nel loro ingresso e sviluppo professionale, assicurando pari accesso a tutti i livelli, da quelli tecnici a quelli manageriali».
Si tratta di un manifesto con al centro un messaggio chiaro: liberare l’energia delle donne per superare la diffidenza di genere, contribuendo così alla crescita del settore, rendendolo più inclusivo, dinamico e sostenibile. «Perché - rimarcano Brambilla e Stangoni - un comparto forestale più equo è anche più forte». E, a dimostrazione che fanno sul serio, rivelano che il percorso della Rete è in evoluzione: si sta infatti costituendo una associazione del Terzo Settore, che sarà presentata ufficialmente a Milano, ad aprile.
I 623mila ettari di boschi e foreste della Lombardia (coprono il 26% del territorio) sono un vero e proprio serbatoio di biodiversità e svolgono importanti funzioni di produzione, protezione e benessere sociale. Fondamentale quindi la loro tutela, il rispetto e la manutenzione. La Rete donne foreste è una iniziativa spontanea nata da un gruppo di donne che operano nel settore forestale lungo tutta la filiera bosco-legno per valorizzare, in particolare, la risorsa energetica. Una curiosità: nella super industrializzata locomotiva d’Italia, negli ultimi dieci anni foreste e boschi sono cresciuti del 3%. Non è cosa da poco, soprattutto per i nostri polmoni.
Di Renato Andreolassi