Il Governo e la filiera della Grande distribuzione organizzata avviano un confronto permanente per monitorare l’andamento dei prezzi alimentari e prevenire possibili effetti speculativi legati alle attuali tensioni internazionali, in particolare alla crisi nello Stretto di Hormuz. L’iniziativa è emersa dall’incontro promosso al Ministero delle Imprese e del made in Italy dal ministro Adolfo Urso insieme al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, con la partecipazione delle principali sigle della distribuzione moderna, tra cui Federdistribuzione, Confcommercio, Ancd Conad, Ancc-Coop e Fiesa Confesercenti.

Prezzi nei supermercati, parte il monitoraggio contro possibili speculazioni
Dal confronto è arrivata la decisione di avviare un tavolo tecnico con l’obiettivo di costruire un paniere rappresentativo dei principali prodotti acquistati dagli italiani. L’idea è quella di monitorare nel tempo l’evoluzione dei prezzi e individuare eventuali anomalie o distorsioni lungo la filiera agroalimentare, soprattutto in una fase caratterizzata da forte instabilità sui mercati energetici e logistici internazionali.
Secondo Urso, l’obiettivo è evitare che dinamiche speculative possano trasferirsi sui prezzi finali, incidendo sul potere d’acquisto delle famiglie e sui costi sostenuti dalle imprese del settore food. «Dobbiamo agire con tempestività e responsabilità per monitorare i fattori di produzione e prevenire dinamiche che possano incidere sui prezzi finali», ha spiegato Urso, richiamando quanto avvenuto nei mesi successivi all’invasione russa dell’Ucraina. L’incontro con la Gdo rappresenta soltanto il primo passaggio di un percorso più ampio che coinvolgerà anche industria alimentare e organizzazioni agricole. L’obiettivo dichiarato dal Governo è ottenere una visione completa della formazione dei prezzi lungo tutta la filiera, dalla produzione primaria fino alla distribuzione.

Per il ministro Francesco Lollobrigida, il tema riguarda soprattutto la corretta redistribuzione del valore economico generato nel sistema agroalimentare. «Come ministro dell’Agricoltura ho interesse a che venga applicato il giusto prezzo di vendita e che ci sia una equa distribuzione del valore generato lungo tutta la filiera», ha dichiarato Lollobrigida, sottolineando come il controllo delle distorsioni di mercato rappresenti anche uno strumento per tutelare il settore primario italiano.
Nel corso dell’incontro, le insegne della distribuzione avrebbero escluso la presenza di fenomeni speculativi già in atto, confermando però disponibilità a collaborare con le istituzioni nella costruzione di strumenti di controllo e trasparenza. Per il comparto food e Horeca, il tema dell’andamento dei prezzi resta centrale in una fase segnata da consumi più prudenti e forte attenzione da parte delle famiglie verso lo scontrino finale. Il nuovo tavolo tecnico potrebbe quindi trasformarsi anche in un osservatorio permanente sulle dinamiche dei prezzi alimentari, con particolare attenzione ai beni di largo consumo.