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venerdì 15 maggio 2026  | aggiornato alle 21:51 | 119237 articoli pubblicati

Pistacchi e mandorle in calo: si ridisegna il mercato della frutta secca

Le prime previsioni Usda 2026/27 delineano mercati agricoli divergenti: cali per mandorle e pistacchi, tensioni su soia e zucchero, mentre il frumento tenero segna una contrazione produttiva nei principali esportatori

 
15 maggio 2026 | 18:59

Pistacchi e mandorle in calo: si ridisegna il mercato della frutta secca

Le prime previsioni Usda 2026/27 delineano mercati agricoli divergenti: cali per mandorle e pistacchi, tensioni su soia e zucchero, mentre il frumento tenero segna una contrazione produttiva nei principali esportatori

15 maggio 2026 | 18:59
 

Le prime proiezioni del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (Usda) per la campagna 2026/27 delineano un quadro eterogeneo per alcune delle principali materie prime agricole utilizzate anche nell’industria alimentare e nella ristorazione. Il segmento della frutta a guscio, con mandorle e pistacchi, mostra segnali di riduzione dell’offerta, mentre nel comparto delle oleaginose la soia evidenzia un mercato sostenuto soprattutto dalla domanda energetica legata ai biocarburanti. Sul fronte dei cereali, il frumento tenero si avvia verso una contrazione produttiva nei principali Paesi esportatori, in un contesto di scorte più contenute rispetto alle campagne precedenti. Infine, anche lo zucchero si inserisce in una fase di riequilibrio, influenzata dalla maggiore destinazione della canna alla produzione di etanolo e da dinamiche produttive meno espansive in diverse aree chiave. Il risultato complessivo è un quadro di mercato meno uniforme, con differenze marcate tra le varie filiere e possibili riflessi lungo le catene di approvvigionamento food & horeca.

Pistacchi e mandorle, il rallentamento produttivo può cambiare i prezzi Pistacchi e mandorle in calo si ridisegna il mercato della frutta secca

Pistacchi e mandorle, il rallentamento produttivo può cambiare i prezzi

Mandorle, superfici in calo e prezzi sostenuti negli Stati Uniti

Le prime stime del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) per la campagna 2026/27 indicano per le mandorle una produzione attesa pari a circa 1,22 milioni di tonnellate, in lieve flessione rispetto alla campagna in corso. Il dato riflette soprattutto una riduzione delle superfici in produzione, stimate in calo dello 0,7%, mentre le rese risultano sostanzialmente stabili. Secondo le analisi di Areté, si tratterebbe del primo arretramento delle superfici dal 1995, in un contesto in cui l’aumento dei costi degli input produttivi ha inciso sulla redditività della coltura. Le condizioni climatiche durante la fioritura e un minore impiego di fertilizzanti e trattamenti fitosanitari avrebbero inoltre limitato il potenziale produttivo. I prezzi restano su livelli sostenuti, circa il 18% sopra aprile 2024.

Pistacchi, attesa per una campagna in forte riduzione

Per il mercato del pistacchio, le anticipazioni diffuse dall’International nut and dried fruit council (Inc) delineano un 2026/27 caratterizzato da una contrazione significativa dell’offerta. Negli Stati Uniti la produzione è stimata in circa 350.000 tonnellate, in calo del 52% rispetto al raccolto record precedente. Si tratterebbe del livello più basso dal 2019/20, con rese in diminuzione dopo anni di espansione delle superfici. Anche altri grandi Paesi produttori mostrano segnali di riduzione. In Iran la produzione è attesa in calo del 42%, mentre in Turchia si prevede una campagna in crescita rispetto all’anno precedente ma sensibilmente inferiore ai livelli record della fase di “carica”. Nel complesso, la produzione mondiale potrebbe scendere intorno alle 700.000 tonnellate, minimo dal 2019/20. Per Areté, la dinamica si inserisce in un contesto di domanda strutturalmente crescente, con possibili tensioni sui prezzi.

Soia, il ruolo dell’olio ridisegna gli equilibri

Nel mercato della soia il fattore determinante continua a essere la dinamica dell’olio, sempre più centrale nella redditività del comparto, soprattutto negli Stati Uniti. La domanda legata ai biocarburanti sta modificando la struttura della filiera: il maggiore valore dell’olio ha portato i margini di crush su livelli elevati, incentivando la trasformazione industriale e sostenendo indirettamente le quotazioni del seme. Le previsioni Usda per il 2026/27 indicano negli Stati Uniti un aumento della produzione di soia del 4%, del crush del 5% e dell’export del 6,5%, con scorte finali in calo del 9%. La domanda domestica di olio è attesa in crescita di oltre il 10%, trainata dall’uso energetico. Il quadro globale resta però caratterizzato da abbondante offerta, con Brasile e Argentina attesi su livelli produttivi elevati. Questo contribuisce a mantenere un equilibrio fragile tra sostegno dei prezzi negli Stati Uniti e pressione competitiva internazionale.

Frumento tenero, produzione in calo nei principali esportatori

Le prime indicazioni Usda per il frumento tenero 2026/27 segnalano una contrazione produttiva globale del 3%, con un calo più marcato tra i principali Paesi esportatori. Negli Stati Uniti la produzione potrebbe raggiungere uno dei livelli più bassi dal 1972, con una flessione stimata intorno al 21%, penalizzata soprattutto dalle rese del grano invernale e da condizioni di siccità persistenti. Anche l’Unione europea mostra una riduzione attesa del 6%, legata principalmente al rientro dalle rese record della campagna precedente. Le scorte globali dei principali esportatori sono previste in calo del 16%. Il mercato europeo rimane appesantito dalle scorte della campagna in chiusura, mentre negli Stati Uniti le quotazioni risultano più sostenute, con differenziali significativi rispetto all’anno precedente.

Zucchero, offerta in rallentamento e maggiore spinta energetica

Il mercato dello zucchero si muove in un contesto di progressivo rallentamento dell’offerta globale, influenzata dalla maggiore destinazione della canna alla produzione di etanolo. In Brasile, primo produttore mondiale, le prime stime indicano un lieve calo della produzione, con una crescita parallela della quota destinata ai biocarburanti. Anche in India le revisioni al ribasso della produzione riflettono l’impatto delle condizioni climatiche e della volatilità delle politiche agricole. In Europa, la disponibilità elevata continua a mantenere i prezzi su livelli bassi, ma le prospettive per il 2026/27 indicano una possibile riduzione delle superfici. La Commissione europea stima un calo intorno al 5%, mentre altri analisti ipotizzano contrazioni più marcate. Nel frattempo, le recenti modifiche regolatorie sul regime di importazione dello zucchero grezzo potrebbero incidere sui flussi commerciali, riducendo parzialmente la disponibilità di prodotto a basso costo sul mercato europeo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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