Al Salone Internazionale del Libro di Torino, nello spazio della Regione Piemonte, è stata presentata la nuova guida Gault&Millau Italia, con un’anticipazione sul percorso di lancio nel mercato italiano. L’occasione ha visto la partecipazione del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha richiamato il ruolo del territorio nelle dinamiche enogastronomiche e turistiche. Nel corso dell’incontro è stato confermato che la prima presentazione ufficiale della guida ristoranti in Italia è prevista per l’inizio del 2027 a Torino, mentre la sede operativa sarà collocata nelle Langhe. Un’impostazione che, nelle intenzioni, rafforza il legame tra la struttura editoriale e uno dei distretti gastronomici più riconosciuti del Paese.

Gault&Millau Italia, debutto nel 2027 e Torino al centro della presentazione
Un debutto progressivo sul territorio italiano
Il progetto editoriale, già attivo in diversi Paesi, punta a una copertura graduale della ristorazione italiana. La prima edizione, prevista per il 2027, interesserà alcune aree del Nord Italia, con l’obiettivo di estendere progressivamente la mappatura nei successivi anni. La guida, fondata in Francia da Henri Gault e Christian Millau, è oggi presente in numerosi mercati internazionali e si è sviluppata nel tempo come sistema di valutazione della ristorazione basato su ispettori e schede di valutazione, con un’attenzione dichiarata alla ricerca di nuove insegne e talenti emergenti. Secondo quanto illustrato, il modello operativo italiano prevede l’impiego di una rete di ispettori locali, incaricati di seguire l’evoluzione della ristorazione contemporanea lungo il territorio nazionale.
Torino tra eventi internazionali e posizionamento gastronomico
La scelta di Torino come sede della presentazione si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha visto la città ospitare appuntamenti di rilievo internazionale legati alla ristorazione. Tra questi, le selezioni del Bocuse d’Or e la presentazione della classifica The World’s 50 Best Restaurants, ospitata nel giugno 2025. Nel corso dell’evento, il presidente della Regione ha sottolineato come il Piemonte abbia consolidato negli anni una capacità organizzativa e una riconoscibilità nel settore gastronomico, anche attraverso il coinvolgimento di chef e produttori locali.
La prospettiva editoriale della guida in Italia
Intervenendo all’incontro, il general manager e chief inspector di Gault&Millau Italia Daniele Scaglia ha evidenziato la scelta del Piemonte come punto di partenza del progetto, definendola coerente con le potenzialità del territorio in termini di offerta gastronomica e turistica. La struttura della guida, secondo le informazioni diffuse, si svilupperà in più fasi e con un’estensione progressiva, con l’obiettivo di arrivare a una copertura nazionale completa nell’arco di alcuni anni.