L’assemblea nazionale di Agci Agroittico ha eletto Biagio Pecorino nuovo presidente, aprendo una fase di riorganizzazione che punta a integrare in modo più stretto i comparti dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura. La nomina arriva al termine del congresso che ha definito un nuovo assetto per la rappresentanza cooperativa delle filiere agroalimentari, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il dialogo tra settori tradizionalmente distinti ma sempre più interdipendenti.

Biagio Pecorino eletto alla guida di Agci Agroittico
Nel suo primo intervento da presidente, Pecorino ha richiamato la necessità di una rappresentanza più compatta e incisiva sulle politiche nazionali ed europee. «Il nostro settore ha bisogno di una rappresentanza forte, capace di unire le filiere e incidere sulle scelte strategiche del Paese. Terra e mare devono camminare insieme» ha dichiarato.
La nuova governance prevede il coinvolgimento di due vicepresidenti con deleghe distinte: Antonello Capua per il dipartimento Agricoltura ed Enrico Casola per Pesca e Acquacoltura. Completano la squadra dirigente diversi rappresentanti del mondo cooperativo impegnati nei rispettivi comparti territoriali e produttivi. Il congresso ha definito le priorità del nuovo corso: rafforzamento della rappresentanza nazionale, sostegno alla competitività delle imprese e maggiore attenzione ai costi di produzione, in un contesto segnato da margini sempre più ridotti. Accanto a questi aspetti, il nuovo assetto punta anche a promuovere innovazione, qualità e sostenibilità lungo le filiere, oltre a consolidare il rapporto con le istituzioni italiane ed europee.

L’impostazione della nuova presidenza segna un tentativo di superare la separazione tra comparti produttivi, con l’idea di costruire una filiera agroittica più integrata. L’obiettivo è rendere più coerente la rappresentanza del sistema cooperativo, valorizzando le specificità di agricoltura, pesca e acquacoltura all’interno di una strategia comune.