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mercoledì 27 maggio 2026  | aggiornato alle 15:50 | 119458 articoli pubblicati

Raffaele Drei alla guida di Confcooperative Agroalimentare e Pesca

Raffaele Drei è il nuovo presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca. La federazione rappresenta oltre 2.500 imprese e 38 miliardi di fatturato. Al centro agenda Pac, innovazione e riforma pesca Ue

 
27 maggio 2026 | 13:26

Raffaele Drei alla guida di Confcooperative Agroalimentare e Pesca

Raffaele Drei è il nuovo presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca. La federazione rappresenta oltre 2.500 imprese e 38 miliardi di fatturato. Al centro agenda Pac, innovazione e riforma pesca Ue

27 maggio 2026 | 13:26
 

Raffaele Drei è stato eletto presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca nel corso dell’assemblea nazionale che ha riunito oltre 250 delegati da tutta Italia. La nomina arriva in un momento di consolidamento per uno dei principali sistemi cooperativi del comparto agroalimentare italiano, che rappresenta una quota significativa del valore del Made in Italy. Il nuovo assetto segna anche un passaggio identitario: la federazione Fedagripesca assume infatti la denominazione di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, in linea con una rappresentanza sempre più integrata delle filiere produttive.

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Raffaele Drei è il nuovo presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca

Il perimetro rappresentato dalla federazione comprende oltre 2.500 imprese cooperative, 407mila soci e circa 75mila addetti. Il fatturato complessivo si avvicina ai 38 miliardi di euro, con una crescita del 25% negli ultimi quattro anni, pari a oltre un quinto dell’intero sistema agroalimentare nazionale. Numeri che descrivono un modello industriale strutturato, in cui la cooperazione continua a svolgere un ruolo rilevante sia nella produzione agricola sia nella trasformazione e distribuzione dei prodotti.

Nel suo intervento, Drei ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire risorse stabili e adeguate alla Politica Agricola Comune, anche nell’ipotesi di un fondo unico europeo. L’obiettivo indicato è quello di preservare una PAC in grado di sostenere la competitività delle filiere agroalimentari. Tra i punti evidenziati figurano il rafforzamento degli strumenti settoriali, lo sviluppo di sistemi efficaci di gestione del rischio e un maggiore investimento in ricerca e innovazione, considerati elementi chiave per la tenuta del settore nel medio periodo. Ampio spazio anche al comparto ittico, dove viene indicata la necessità di una revisione della Politica Comune della Pesca. L’obiettivo è superare un approccio ritenuto non sempre equilibrato tra sostenibilità ambientale ed economica, includendo anche la dimensione sociale delle imprese.

Sul piano finanziario, viene inoltre sottolineata l’importanza di evitare riduzioni significative del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e di rafforzare il Fondo di solidarietà nazionale. La nuova presidenza si inserisce in una fase di trasformazione per il sistema agroalimentare europeo, tra pressioni sui costi, transizione sostenibile e ridefinizione degli strumenti di politica agricola. In questo contesto, il ruolo della cooperazione viene confermato come elemento di aggregazione e tenuta economica per molte filiere del made in Italy agroalimentare.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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