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martedì 16 giugno 2026  | aggiornato alle 22:26 | 119829 articoli pubblicati

Dazi Usa, via libera del Parlamento Ue: cosa cambia per prodotti agricoli e alimentari

Il Parlamento europeo ha approvato le norme che attuano l'accordo commerciale Ue-Usa. Previsto accesso preferenziale per prodotti agricoli e ittici statunitensi, con clausole di salvaguardia per le filiere europee.

 
16 giugno 2026 | 19:18

Dazi Usa, via libera del Parlamento Ue: cosa cambia per prodotti agricoli e alimentari

Il Parlamento europeo ha approvato le norme che attuano l'accordo commerciale Ue-Usa. Previsto accesso preferenziale per prodotti agricoli e ittici statunitensi, con clausole di salvaguardia per le filiere europee.

16 giugno 2026 | 19:18
 

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le norme che danno attuazione all'accordo commerciale tra Unione europea e Stati Uniti siglato nell'agosto 2025. Un passaggio che interessa da vicino anche il comparto agroalimentare, destinato a confrontarsi con un nuovo quadro tariffario e con una maggiore apertura del mercato europeo ad alcune produzioni statunitensi. Con il voto favorevole dell'Aula di Strasburgo, l'intesa entra nella fase conclusiva del percorso legislativo e punta a ridurre le tensioni commerciali che negli ultimi anni hanno caratterizzato i rapporti tra le due sponde dell'Atlantico.

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Via libera dell'Ue all'accordo con gli Usa sui dazi

Più accesso ai prodotti agroalimentari statunitensi

Il regolamento approvato dall'Europarlamento elimina i dazi sulle merci industriali provenienti dagli Stati Uniti e introduce condizioni di accesso preferenziali per una serie di prodotti agricoli e ittici americani. Per il settore agroalimentare si tratta di una novità significativa, perché amplia le opportunità di ingresso nel mercato europeo per alcune categorie produttive statunitensi, in un contesto già caratterizzato da una crescente competizione internazionale. L'obiettivo dichiarato dell'accordo è favorire gli scambi commerciali e rafforzare le relazioni economiche tra i due partner, pur mantenendo strumenti di tutela per i comparti più esposti alla concorrenza.

La clausola che limita l'accordo al 2029

Uno degli elementi introdotti durante il confronto tra Parlamento e Consiglio riguarda la cosiddetta sunset clause, una clausola di temporaneità che impedisce al regolamento di diventare permanente. Le misure resteranno infatti in vigore fino al 31 dicembre 2029. Entro il 30 giugno dello stesso anno la Commissione europea dovrà presentare una valutazione sugli effetti prodotti dall'accordo per l'industria, l'agricoltura e le piccole e medie imprese dell'Unione. Una verifica che consentirà alle istituzioni europee di misurare l'impatto reale delle nuove regole e decidere eventuali correttivi.

Le garanzie richieste dal Parlamento europeo

Nel corso dei negoziati gli eurodeputati hanno chiesto strumenti aggiuntivi di protezione per evitare possibili squilibri nei rapporti commerciali con Washington. Particolare attenzione è stata riservata ai prodotti derivati dall'acciaio e dall'alluminio. Il regolamento prevede infatti che la Commissione possa sospendere alcune concessioni tariffarie accordate agli Stati Uniti qualora entro la fine del 2026 restino in vigore dazi superiori al 15% su determinate categorie di prodotti europei. È stata inoltre rafforzata la clausola che consente all'Unione di intervenire qualora gli Stati Uniti non garantiscano condizioni tariffarie considerate adeguate per le esportazioni europee.

Un meccanismo di salvaguardia per agricoltura e industria

Tra gli aspetti più rilevanti per il settore agroalimentare figura l'introduzione di un meccanismo di salvaguardia destinato a intervenire nel caso in cui le preferenze tariffarie producano un aumento delle importazioni tale da creare difficoltà alle imprese europee. Lo strumento potrà essere attivato sia per l'industria sia per l'agricoltura, offrendo una forma di protezione nel caso di squilibri significativi del mercato. Per molte filiere alimentari europee si tratta di una garanzia ritenuta importante in una fase caratterizzata da margini ridotti, volatilità dei costi e crescente pressione competitiva internazionale.

Ora manca l'ultimo passaggio formale

Dopo il voto del Parlamento europeo, il provvedimento dovrà ottenere anche l'approvazione definitiva del Consiglio dell'Unione europea. Una volta completato l'iter istituzionale, le nuove norme entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, aprendo una nuova fase nei rapporti commerciali tra Bruxelles e Washington e introducendo regole destinate ad avere effetti anche sul mercato agroalimentare europeo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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