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giovedì 25 giugno 2026  | aggiornato alle 20:44 | 120000 articoli pubblicati

Travel Proud, Italia prima al mondo per strutture LGBTQ+, Milano la città più inclusiva

Il report Travel Proud di Booking.com analizza 13.300 viaggiatori LGBTQ+. Italia prima per strutture inclusive, Milano guida le città. Cresce l’uso dell’IA nei viaggi e restano differenze nella sicurezza percepita

 
25 giugno 2026 | 17:45

Travel Proud, Italia prima al mondo per strutture LGBTQ+, Milano la città più inclusiva

Il report Travel Proud di Booking.com analizza 13.300 viaggiatori LGBTQ+. Italia prima per strutture inclusive, Milano guida le città. Cresce l’uso dell’IA nei viaggi e restano differenze nella sicurezza percepita

25 giugno 2026 | 17:45
 

In Italia sono 24.232 le strutture che hanno completato la formazione dedicata all’accoglienza inclusiva, con una crescita del 14% rispetto all’anno precedente. Il programma punta a migliorare la capacità del personale ricettivo di accogliere ospiti LGBTQ+ attraverso formazione specifica e linee guida operative. A livello di destinazioni, Milano si conferma al primo posto mondiale con 2.691 strutture Travel Proud, seguita da Rio de Janeiro e Londra. Anche Roma figura nella top five globale, occupando la quinta posizione con 1.345 strutture aderenti.

Milano è la città più LGBTQ+ friendly nell'accoglienza Travel Proud Italia prima al mondo per strutture LGBTQ  Milano la città più inclusiva

Milano è la città più LGBTQ+ friendly nell'accoglienza

Travel Proud, il nuovo report Booking.com: cresce l’offerta inclusiva nel turismo globale

Booking.com ha pubblicato l’ultimo report Travel Proud, un’indagine dedicata alle esperienze di viaggio delle persone LGBTQ+, basata sulle risposte di 13.300 intervistati in 19 Paesi. Lo studio analizza comportamenti, percezioni e livelli di sicurezza percepiti durante i viaggi, offrendo una fotografia ampia delle dinamiche legate all’accoglienza nel turismo internazionale. Il report arriva in occasione del Milano Pride del 27 giugno e mette in evidenza anche un dato significativo per il mercato italiano: il Paese è oggi quello con il maggior numero di strutture aderenti al programma Travel Proud a livello globale.

Identità, sicurezza e compromessi nel viaggio

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dalla ricerca riguarda il rapporto tra identità personale e sicurezza percepita. Lo studio evidenzia come le persone LGBTQ+ che dichiarano meno esperienze negative siano spesso quelle che scelgono di non rendere visibile la propria identità durante i viaggi.

A livello globale, solo il 31% degli intervistati afferma di sentirsi libero di esprimere pienamente la propria identità in viaggio, mentre una quota più ampia dichiara di adottare forme di cautela o di adattamento. Il dato si intensifica tra le persone trans, che riportano livelli più elevati di disagio rispetto alla media. Il report segnala inoltre che una parte significativa dei viaggiatori sarebbe disposta a nascondere la propria identità pur di raggiungere determinate destinazioni, evidenziando una tensione ancora presente tra libertà di movimento e percezione di sicurezza.

Precauzioni e nuove abitudini di viaggio

Il 44% dei viaggiatori LGBTQ+ intervistati dichiara di adottare maggiori precauzioni rispetto al passato. Tra le pratiche più comuni figurano la condivisione della posizione con persone fidate, l’uso di strumenti digitali per la protezione dei dati e una maggiore attenzione ai contesti sociali e culturali delle destinazioni. Quasi la metà degli intervistati afferma di prestare particolare attenzione all’ambiente circostante prima di manifestare pubblicamente affetto, segnalando un livello di cautela ancora diffuso.

Il ruolo del digitale e dell’intelligenza artificiale nel viaggio

Il report evidenzia anche il crescente utilizzo degli strumenti digitali nella pianificazione dei viaggi. Il 66% degli intervistati dichiara di aver utilizzato sistemi basati su intelligenza artificiale per organizzare spostamenti e soggiorni nell’ultimo anno. Tra le motivazioni principali emergono la ricerca di informazioni imparziali, la possibilità di individuare strutture considerate più inclusive e la volontà di ottenere indicazioni meno influenzate da pregiudizi. Una quota significativa di viaggiatori indica inoltre una maggiore disponibilità a rivolgersi a strumenti digitali per affrontare domande considerate sensibili o complesse.

Un settore in trasformazione tra formazione e nuovi strumenti

Il programma Travel Proud, introdotto da Booking.com nel 2021, ha coinvolto oltre 142.000 strutture in tutto il mondo e oggi è disponibile in 11 lingue. Il sistema consente di identificare strutture considerate più attente all’accoglienza attraverso un filtro dedicato e un badge riconoscibile sulle piattaforme di prenotazione.

Secondo Matthias Schmid, SVP of Accommodations di Booking.com, la crescita del programma riflette una domanda sempre più diffusa di esperienze di viaggio in cui sia possibile esprimere liberamente la propria identità, pur in un contesto globale ancora disomogeneo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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