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lunedì 08 giugno 2026  | aggiornato alle 21:18 | 119673 articoli pubblicati

Tartufo e foreste, nasce il protocollo per certificare le aree tartufigene in Italia

Siglato a Roma il protocollo tra Città del Tartufo e Pefc per la certificazione delle aree forestali tartufigene. L’accordo punta a tutela ambientale, biodiversità e valorizzazione del tartufo

 
08 giugno 2026 | 18:24

Tartufo e foreste, nasce il protocollo per certificare le aree tartufigene in Italia

Siglato a Roma il protocollo tra Città del Tartufo e Pefc per la certificazione delle aree forestali tartufigene. L’accordo punta a tutela ambientale, biodiversità e valorizzazione del tartufo

08 giugno 2026 | 18:24
 

Sarà siglato a Roma, mercoledì 10 giugno, nel corso del Forum della Pubblica Amministrazione, il protocollo d’intesa tra l’Associazione nazionale Città del Tartufo (Anct) e il sistema di certificazione forestale Pefc, con l’obiettivo di avviare un percorso dedicato alla certificazione delle aree boschive e forestali a vocazione tartufigena. L’intesa sarà sottoscritta da Michele Boscagli, presidente Anct, e Marco Bussone, presidente Pefc Italia, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

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Un modello di gestione per i territori del tartufo

Il protocollo si inserisce in un quadro più ampio di attenzione alla gestione sostenibile delle aree forestali. L’obiettivo è quello di riconoscere e valorizzare i territori in cui la presenza del tartufo è legata a equilibri ambientali specifici, attraverso strumenti di certificazione in grado di garantire tracciabilità e tutela delle superfici boschive. Secondo l’Associazione nazionale Città del Tartufo, il progetto coinvolge una rete composta da 92 soci tra comuni ed enti territoriali, distribuiti su tutto il territorio nazionale, comprese le Regioni Basilicata e Molise.

Il tartufo come indicatore della salute degli ecosistemi

Nel commentare l’accordo, l’associazione ha sottolineato come il tartufo rappresenti anche un indicatore della qualità ambientale dei territori. «La nostra volontà è quella di valorizzare il ruolo del tartufo come bioindicatore, oggi sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità», è stato spiegato. L’attenzione si concentra quindi non solo sull’aspetto produttivo e gastronomico, ma anche sulla funzione ecologica delle aree vocate, sempre più soggette a pressioni ambientali e climatiche.

Un’intesa tra ambiente, territori e filiere locali

Il protocollo tra Anct e Pefc si colloca all’interno di una più ampia strategia di collaborazione tra enti territoriali e sistemi di certificazione ambientale. L’obiettivo è quello di rafforzare la gestione sostenibile delle foreste, integrando la tutela delle risorse naturali con le economie locali legate al tartufo. L’accordo segna un passaggio verso una maggiore strutturazione delle pratiche di certificazione in ambito forestale, con particolare attenzione alle aree a vocazione tartufigena.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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