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venerdì 10 luglio 2026  | aggiornato alle 15:44 | 120290 articoli pubblicati

Mercati agricoli: salgono le stime del pomodoro, giù i prezzi del grano tenero

Secondo Areté, la produzione italiana di pomodoro da industria potrebbe crescere del 4% nel 2026, raggiungendo 6,1 milioni di tonnellate. Sul fronte del frumento, invece, la nuova campagna si apre con quotazioni in calo del 6%

 
10 luglio 2026 | 12:27

Mercati agricoli: salgono le stime del pomodoro, giù i prezzi del grano tenero

Secondo Areté, la produzione italiana di pomodoro da industria potrebbe crescere del 4% nel 2026, raggiungendo 6,1 milioni di tonnellate. Sul fronte del frumento, invece, la nuova campagna si apre con quotazioni in calo del 6%

10 luglio 2026 | 12:27
 

P pomodoro nei campi italiani, prezzi del frumento tenero in calo. Sono i due segnali che emergono dall'ultimo aggiornamento di Areté, che fotografa una campagna agricola che prende forma: da un lato cresce la produzione attesa di pomodoro da industria, sostenuta dall'aumento delle superfici coltivate; dall'altro il mercato del grano apre la nuova stagione con quotazioni in ribasso, complice un'ampia disponibilità di prodotto e l'arrivo anticipato del mais.

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Salgono le stime del pomodoro, scendono le quotazioni del frumento tenero

Nel dettaglio, per il pomodoro da industria le stime sono state riviste al rialzo dal World processing tomato council (Wptc), che ha portato la previsione della produzione italiana 2026 da 5,8 a 6,1 milioni di tonnellate. Se il dato sarà confermato a fine campagna, il raccolto risulterà superiore del 4% rispetto al 2025. Secondo le elaborazioni di Areté, la revisione è legata soprattutto all'aumento delle superfici coltivate sia nel Nord sia nel Centro-Sud, favorito da un mercato che continua a valorizzare il prodotto trasformato e a garantire ai produttori prezzi della materia prima in lieve calo rispetto ai livelli record degli ultimi anni. Resta però un elemento di incertezza: le ondate di calore e la carenza idrica, soprattutto nel Settentrione, potrebbero influire sulle rese e sulla qualità del raccolto nelle prossime settimane.

Sul fronte del frumento tenero, invece, la nuova campagna commerciale si è aperta con quotazioni in netto ribasso. Il frumento n.3 quotato sul listino Ager ha infatti perso il 6% rispetto alla chiusura della stagione precedente, riflettendo una produzione abbondante e la necessità degli operatori di liberare capacità di stoccaggio in vista dell'arrivo del mais, la cui raccolta potrebbe essere anticipata dalle alte temperature. Più contenuto il calo dei frumenti di forza italiani (-1%), sostenuti da una disponibilità più limitata e da un'offerta estera ancora ridotta. Secondo Areté, inoltre, il divario di prezzo che si è creato rispetto al mais potrebbe favorire nei prossimi mesi un'accelerazione della domanda di frumento, soprattutto nel settore mangimistico, grazie all'effetto sostituzione nelle formulazioni dei mangimi.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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