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A Roma apre Quid, il nuovo ristorante di Bartolini dentro Palazzo Marignoli

Dal 5 maggio parte il nuovo progetto (promosso da Allianz) dello chef più stellato d’Italia. In cucina il suo allievo Juan Camilo Quintero, con una proposta contemporanea tra stagionalità e influenze internazionali

 
15 aprile 2026 | 18:46

A Roma apre Quid, il nuovo ristorante di Bartolini dentro Palazzo Marignoli

Dal 5 maggio parte il nuovo progetto (promosso da Allianz) dello chef più stellato d’Italia. In cucina il suo allievo Juan Camilo Quintero, con una proposta contemporanea tra stagionalità e influenze internazionali

15 aprile 2026 | 18:46
 

A Roma, il prossimo 5 maggio, apre Quid - Unique italian dining, nuovo indirizzo dell’alta ristorazione affacciato sulla terrazza di Palazzo Marignoli, in Piazza San Silvestro. Il progetto è promosso da Allianz e vede il coinvolgimento di Enrico Bartolini, oggi lo chef italiano più stellato, con la cucina affidata a Juan Camilo Quintero, già protagonista dell’esperienza de Il Poggio Rosso.

bartolini

Juan Camilo Quintero ed Enrico Bartolini

Il nuovo indirizzo nasce all’interno di uno degli edifici storici del centro e occupa il sesto piano del palazzo, dove sono stati realizzati sia gli spazi interni del ristorante sia una terrazza panoramica che si affaccia sulla città. L’intervento rientra in un più ampio progetto di riqualificazione che ha interessato l’intero immobile, articolato su sei livelli e accompagnato da un percorso museale accessibile anche agli ospiti del ristorante. Alla guida della cucina, come detto, c’è Juan Camilo Quintero, chef colombiano con un percorso già consolidato all’interno del gruppo, in particolare al già citato ristorante Il Poggio Rosso di Borgo San Felice, in Toscana, dove ha contribuito al mantenimento della stella Michelin.

Il menu è pensato in forma flessibile e consente diverse modalità di fruizione. Accanto a un percorso degustazione, sono previste opzioni stagionali e la possibilità di scegliere liberamente dalla carta. L’offerta segue l’andamento delle stagioni, con una maggiore presenza di piatti a base di pesce nei mesi estivi e un ritorno alla carne nei periodi più freddi. La struttura della carta è organizzata in tre sezioni principali, indicate con numeri romani. La prima è dedicata agli antipasti, la seconda a primi piatti come paste, risi e zuppe, mentre la terza raccoglie i piatti principali. I formaggi non sono presentati come selezione a parte, ma integrati nelle preparazioni, mentre i dessert chiudono il percorso con una proposta di pasticceria espressa.

bartolini

Uno dei tavoli del ristorante Quid di Roma

Parallelamente, anche lo spazio è stato progettato per dialogare con la proposta gastronomica. Gli interni, per una superficie complessiva di circa 480 metri quadrati, si affiancano a una terrazza di circa 1.500 metri quadrati. La sala può accogliere 54 coperti, mentre l’area esterna è pensata anche per un utilizzo più informale, con una capienza fino a 150 persone in piedi. Il progetto architettonico ha lavorato sul recupero degli elementi storici del palazzo, introducendo materiali come marmo, ottone e finiture a calce. All’esterno, la terrazza è caratterizzata dall’uso del travertino e da arredi integrati nello spazio, tra sedute, fioriere e installazioni luminose. L’organizzazione degli ambienti accompagna il percorso degli ospiti tra le diverse aree, dalla sala al rooftop fino alla zona bar.

«In una città di storia stratificata e tradizione profonda come Roma, immagino un percorso che nasce dal dialogo tra appartenenza e distanza, dove uno sguardo esterno, libero e curioso, si traduce in una libertà interpretativa consapevole e misurata. Siamo in una delle capitali storiche della civiltà, da sempre luogo di incontro e scambio tra culture: il contesto ideale in cui una cucina personale può svilupparsi in modo naturale, aperto e autentico» ha raccontato lo chef Juan Camilo Quintero. «Il panorama gastronomico romano sta attraversando una fase di forte evoluzione, e questo crea un contesto particolarmente favorevole per un progetto come Quid - ha aggiunto Enrico Bartolini. Il nostro percorso è guidato da un linguaggio contemporaneo che interpreta gli ingredienti con rispetto, ne riconosce la ricchezza espressiva e li trasforma in emozione attraverso la cucina».

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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