La seconda edizione di Italy Sushi Cup ha incoronato Clayton Kawamura come miglior sushi chef della competizione italiana che seleziona i rappresentanti nazionali per il World Sushi Cup, in programma a Tokyo dal 19 agosto 2026. L'evento, organizzato da AIRG - Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi in collaborazione con WSSI - World Sushi Skill Institute, si è svolto presso la Fondazione Mazzini di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano.

Clayton Kawamura, vincitore della seconda edizione di Italy Sushi Cup
La manifestazione rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento per la crescita del sushi professionale in Italia, grazie al coinvolgimento dell'unico istituto riconosciuto dal Governo giapponese per l'insegnamento professionale del sushi al di fuori del Giappone. «Sono molto emozionato - ha dichiarato Kawamura - è stata una lunga lunga giornata e ancora non riesco a rilassarmi. Senz’altro tornerò anche l’anno prossimo. È stata un’esperienza davvero intensa e formativa». Per lui ora il ruolo di rappresentante delll’Italia al World Sushi Cup a Tokyo del prossimo 19 agosto.
Italy Sushi Cup: una competizione che valorizza tecnica e formazione
L'elevato livello espresso dai partecipanti ha portato a un risultato significativo anche per il movimento italiano. La direzione del World Sushi Cup ha infatti deciso di ammettere alla finale internazionale anche Paolo Cini, sushi chef originario di Viterbo e attivo a Roma, secondo classificato nella competizione.

Il vincitore Kawamura assieme al secondo classificato, il viterbese Paolo Cini
La gara ha messo alla prova otto finalisti attraverso una serie di prove tecniche e pratiche. Dopo le verifiche dedicate al taglio e alla sfilettatura di pesce e verdure, i concorrenti si sono confrontati in tre sfide decisive: la composizione del sashimi, la preparazione dell'Edomae-zushi, lo stile classico di sushi nato a Tokyo, e la realizzazione del Sosaku-zushi, categoria creativa che permette agli chef di esprimere personalità, tecnica e ricerca gastronomica. L'obiettivo della competizione non è soltanto individuare il miglior professionista, ma promuovere una corretta conoscenza della cultura gastronomica giapponese e delle tecniche necessarie per garantire qualità, sicurezza alimentare e rispetto delle materie prime.
Premi, sponsor e sostegno delle aziende del settore
Oltre alla qualificazione mondiale, Clayton Kawamura riceverà da Alaska Seafood Marketing Institute Italia, main sponsor della manifestazione, una fornitura di Ikura, le pregiate uova di salmone considerate uno degli ingredienti simbolo della cucina nipponica.

Sushi decisamente originali alla Sushi Cup 2026
Numerose aziende italiane e internazionali hanno sostenuto la manifestazione attraverso premi speciali destinati ai concorrenti. Tra queste figurano Copromar, Nipponia, Foodex, JFC, New Kenji e Trenta, insieme a importanti produttori giapponesi specializzati in ingredienti e attrezzature professionali per la preparazione del sushi.
Formazione professionale e legame tra Italia e Giappone
L'evento è stato preceduto da tre giornate di formazione intensiva: due dedicate al Corso Base AIRG-WSSI e una al Kuroobi, percorso avanzato considerato una vera masterclass per professionisti del settore. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano e di Jetro - Japan External Trade Organization, ente governativo impegnato nella promozione degli scambi economici e culturali tra il Giappone e il resto del mondo.

I partecipanti alla Sushi Cup assieme ai giudici
Particolarmente significativa la presenza del Console Generale Koji Yagi, che ha evidenziato il valore delle relazioni tra Italia e Giappone, due Paesi accomunati da una forte cultura gastronomica riconosciuta a livello internazionale. «Sono davvero orgoglioso - , ha spiegato Yamazaki Gentaro, sushi master e presidente di giuria . di essere potuto tornare come Presidente di Giuria anche quest’anno in Italia. Ho visto che chi ha partecipato lo scorso anno ha lavorato molto e che il livello dei sushiman italiani è in costante crescita. Faccio i miei più sinceri complimenti a tutti i partecipanti. Hanno dimostrato grandi capacità e grande impegno. I nostri corsi professionali, Italy Sushi Cup e poi World Sushi Cup, sono il modo migliore per avvicinarsi alla nostra tradizione culinaria. Il pesce crudo è una materia delicata, che si può trattare seguendo regole precise, che non sono certo solo estetiche. L’igiene è fondamentale per proporre sushi che sia buono e sicuro».
Il futuro del sushi professionale in Italia
Il doppio pass ottenuto per la finale mondiale di Tokyo rappresenta un importante riconoscimento per l'intero settore e per il percorso formativo promosso da AIRG e WSSI. L'appuntamento per professionisti e aspiranti concorrenti è ora rivolto alle prossime edizioni della competizione, che continueranno a rappresentare una delle principali occasioni di formazione, confronto e valorizzazione del sushi di qualità in Italia.